utente 7277
09 giu 2021
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Contratto ristrutturazione: cosa rischio?

Buongiorno, dovendo ristrutturare un'abitazione abbiamo chiesto alcuni preventivi a ditte diverse finché abbiamo incontrato una persona che ha risposto positivamente alle nostre richieste. Siamo stati chiari e abbiamo chiesto che fossero in grado di occuparsi di tutto in autonomia e che avevamo fretta per rispettare i termini avendo acquistato come prima casa. A questo punto ci è stato chiesto di firmare il preventivo entro 2 giorni dal primo incontro. La sera stessa ci manda il preventivo e la cifra sembra giusta così decidiamo di firmare il contratto presso la nostra abitazione. Il giorno stesso ci viene inviata la prima fattura del 30% via mail e scritta a mano senza nemmeno la marca da bollo che avevamo concordato a inizio lavori. Pensando di dover pagare quando effettivamente iniziavano i lavori non me ne preoccupo ma già il giorno successivo l'impresario lamenta di non aver ricevuto il bonifico. Gli dico cosa pensavo e che il nostro architetto non ha ancora ricevuto i documenti della ditta per aprire la CILA. Dopo un paio di giorni l'architetto riceve i documenti ma il durc è molto diverso dai soliti e sembra un modello vecchio inoltre non è presente la durata e dalla visura camerale risulta ditta individuale che si occupa principalmente di decorazioni e poi tra le tante cose anche di ristrutturazioni. L'architetto ci informa che per procedere deve sapere a quali artigiani si appoggia per effettuare la notifica all'ASL Chiediamo spiegazioni all'impresario che ci propone un suo geometra di fiducia ma avendo anche altre pratiche con l'architetto questo soluzione non ci convince. Così l'impresario chiama il nostro architetto che a sua volta chiama noi e ci informa che non ha più intenzione di portare avanti le nostre pratiche se continuiamo i lavori con questa ditta visti i toni con cui si è posto l'impresario. Contattiamo immediatamente l'impresario e gli spieghiamo il problema, lui torna a proporci il suo geometra e ci chiede ripetutamente di effettuare il bonifico di inizio lavori anche se ancora a casa nostra non ha fatto nulla. In ogni caso l'impresario ci tranquillizza e avendo necessità di fare i lavori decido di affidarmi a lui e provo a fare il bonifico ma ricevo un errore di sicurezza e noto dall'iban che il conto è di una poste pay. Ricontatto l'impresario e mi chiede di effettuare più bonifici magari senza l'opzione per ristrutturazione e poi fare richiesta alla banca per convertirli. Avendo il timore di perdere le detrazioni fiscali questa cosa non mi convince al che lui inizia a dirmi che io ho firmato un contratto e che devo rispettarlo e che se non pago avvia una pratica legale per mancato guadagno. A questo punto decido che è meglio lasciar perdere e glielo comunico così inizia a dirmi che lui non vuole mettere di mezzo gli avvocati e che avrebbe pensato come risolvere la questione. Il giorno dopo ricevo una fattura via mail sempre scritta a mano che con sopra la marca da bollo per consulenza edile di 1500 euro. Subito dopo mi chiama e mi dice di pagare così siamo a posto e chiudiamo la questione. Io gli dico che non gli do nulla e lui subito mi minaccia di andare da un legare e che mi farà pagare oltre 10mila euro per il suo mancato guadagno. Adesso cosa posso fare per tutelarmi da questa persona? Grazie.
Risposte degli avvocati
fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
09 giu 2021

Buongiorno,
provveda, tramite un avvocato di Sua fiducia, ad inviare formale comunicazione di diffida.
Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno ai recapiti indicati nel mio profilo.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
09 giu 2021

Gentile utente, dovrebbe rispondere formalmente tramite legale.
Se ha bisogno di assistenza può contattarmi privatamente.