progetto di legge divorzio breve

Il divorzio breve

Il progetto di riforma

La Commissione Giustizia del Senato ha da poco approvato il disegno di legge sul divorzio breve.

Esso, in attesa di essere ancora esaminato da parte di entrambe le Camere, potrebbe apportare diverse novità sul piano legislativo in tema di procedimenti di divorzio e separazione.

La novità più importante pare essere quella relativa all’accorciamento dei tempi (troppo spesso lunghi) per far cessare definitivamente gli effetti giuridici del matrimonio. Infatti, mentre oggi i coniugi devono attendere il decorso di tre anni di ininterrotta separazione per poter chiedere il divorzio, è previsto che tutte le coppie che abbiano già chiesto la separazione possano chiedere il divorzio dopo un anno, nel caso di separazione giudiziale, o sei mesi nel caso di separazione consensuale, e ciò anche se i due coniugi abbiano figli minori.

Tali termini inizierebbero a decorrere non più dalla prima udienza di comparizione dei coniugi dinanzi al Presidente del Tribunale in sede di separazione giudiziale, bensì dalla data di notificazione della domanda di separazione giudiziale all’altro coniuge.

Un’altra previsione che potrebbe accorciare ancora di più il procedimento di divorzio è quella secondo cui la domanda di divorzio può essere presentata al giudice della separazione, se il procedimento di separazione è ancora pendente per la definizione delle domande accessorie, cioè quando il giudice abbia già pronunciato sulla questione principale della separazione dei coniugi, autorizzandoli a vivere separati, e debba ancora decidere su questioni collegate alla separazione, come quella relativa alla richiesta di addebito o alla domanda di risarcimento danni a carico del coniuge cui sia addebitabile la separazione per colpa.

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Si attende la definitiva approvazione del testo di legge da parte di entrambe le Camere per comprendere l’effettiva portata della riforma.