querela ingiusta come tutelarsi

Come difendersi da una querela ingiusta?

Chi è accusato ingiustamente per qualcosa che non ha fatto si trova ad essere costretto, spesso, a subire un processo e a dimostrare la propria innocenza. Come difendersi in questi casi e a chi è opportuno rivolgersi? Colui che accusa ingiustamente commette reato? In questo articolo esamineremo questo ed altri aspetti della questione.

Accusa ingiusta: come funziona?

Prima di tutto, per essere vittime di accuse ingiuste è necessario che qualcuno abbia fatto una denuncia o sporto una querela nei nostri confronti davanti agli organi di polizia. La querela o la denuncia è dunque il primo atto formale con cui colui che ritenga di aver subito un reato lo mette a conoscenza dell’autorità giudiziaria. Da qui ha inizio il procedimento penale con la fase delle indagini preliminari in cui l’autorità giudiziaria mette in atto quegli strumenti diretti a verificare la fondatezza delle accuse e a ricercare elementi di accusa. Tuttavia, nel caso di querela e a seconda del tipo di reato le dichiarazioni del querelante possono costituire da sole elemento idoneo ad aprire un processo. Può capitare dunque che anche sulla sola base di tali dichiarazioni scatti il rinvio a giudizio. In questo caso, è necessario dimostrare la propria innocenza e dopo essere stati assolti sporgere controquerela per calunnia ai danni del nostro accusatore. Ma andiamo con ordine.

Quando l’accusa è ingiusta?

L’accusa è ingiusta quando colui che sporge querela ci accusa di aver commesso un reato in suo danno pur essendo pienamente consapevole della nostra innocenza. In questo caso, chi querela commette il reato di calunnia! Viceversa, un’accusa non può dirsi ingiusta e non legittima una controquerela per calunnia quando il querelante ritenga (sbagliando) di essere stato vittima di un nostro comportamento penalmente rilevante.

LEGGI PURE:  Nuova legge contro il caporalato: pene più gravi contro chi sfrutta i lavoratori

Come difendersi da accuse ingiuste?

Chi è stato accusato ingiustamente e si trova ad essere sottoposto ad un processo penale deve, innanzitutto, rivolgersi ad un avvocato e dimostrare in giudizio la propria innocenza.

Al riguardo, il momento in cui si può agire per difendersi dipende soprattutto dal momento in cui si viene a conoscenza delle accuse mosse.

Ma come si viene a conoscenza di una querela? Della presentazione della querela non è data automatica comunicazione all’accusato e spesso la fase delle indagini preliminari si svolge nella totale incoscienza dell’accusato. La querela, dunque, non è notificata all’indagato. Questi può venire a conoscenza della querela solo quando gli vengono comunicati atti ad essa collegati, come una richiesta di elezione di domicilio, un avviso di conclusione indagini o un decreto di citazione a giudizio.

Quindi cosa fare? Rivolgersi prima di tutto ad un avvocato e cercare di dimostrare la propria estraneità ai fatti e la mala fede dell’accusatore.

Accuse ingiuste: quando spetta il risarcimento?

Chi è stato accusato ingiustamente e ha dovuto subire un processo penale può dirsi sicuramente danneggiato dalle affermazioni calunniose altrui. Le conseguenze di una querela ingiusta possono infatti molto pesanti.

Per questo motivo, dopo aver dimostrato la propria innocenza nel processo a nostro carico, è possibile presentare controquerela per calunnia ai danni del falso accusatore.

Affinché sussista reato di calunnia è necessario che il nostro accusatore ci abbia denunciati pur essendo consapevole della nostra innocenza.
Infatti, colui che, in mala fede, querela ingiustamente un’altra persona commette il reato di calunnia. Occorre a questo punto dimostrare, oltre alla nostra innocenza (provata dalla precedente assoluzione) che il querelante fosse in mala fede; è necessario così provare che fosse consapevole della falsità delle sue dichiarazioni.

LEGGI PURE:  Andare a prostitute è Reato? Quali sono i Rischi?

Se si è stati vittima di calunnia si ha diritto al risarcimento del danno per aver dovuto subire un processo penale, con i relativi costi. In questo caso, nel giudizio che sarà aperto a carico del falso accusatore ci costituiremo parte civile e potremo avanzare domanda di risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti.

La domanda di risarcimento del danno può essere presentata, in alternativa, ad un Giudice civile. L’azione in sede civile può essere presentata anche se non vi è stata, in sede penale, alcuna condanna per calunnia. Anche qui occorre dimostrare oltre alla nostra innocenza, la mala fede dell’accusatore.