il governo cancella il reato di clandestinita

Il governo cancella il reato di clandestinità

Immigrati clandestini: il decreto del governo che cancellerà il reato

Il governo sta per varare un decreto che cancellerà, dopo sette anni dalla sua introduzione, il reato di immigrazione clandestina. La riforma è fortemente voluta dall’attuale Ministro della Giustizia, il Guardasigilli Andrea Orlando, ed è sostenuta dalla maggioranza in seno alla Commissione Giustizia della Camera, ad esclusione degli appartenenti al Ncd di Alfano. L’abolizione del reato è auspicata altresì dal Procuratore Nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Essa inoltre è stata sempre sostenuta dall’Unione europea che sin dalla sua introduzione ha criticato l’assetto del reato in questione considerato che punisce più uno status (quello di clandestino appunto) e non un comportamento precisamente individuato, in contrarietà ai principi dell’imputazione penalistica del reato.

L’approvazione del testo legislativo è stata rinviata alla prossima settimana, al Consiglio dei ministri del 15 gennaio, a causa, sostanzialmente, dell’opposizione del partito di Alfano.

Le conseguenze della riforma

Il decreto abolirà il reato di immigrazione clandestina ed abrogherà l’art. 10 bis del testo unico sull’immigrazione clandestina del 1998.

Il decreto intende attuare tecnicamente una depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina eliminando, dunque, l’applicazione di sanzioni penali agli immigrati che si introducano ed intrattengano nel nostro Paese in modo clandestino. Le conseguenze della riforma in questione saranno rappresentate dall’eliminazione della qualifica di reato al comportamento di chi si introduce nel nostro Paese clandestinamente e nella cancellazione della pena dell’ammenda; resteranno in vigore solamente le sanzioni amministrative, come l’allontanamento dal Paese.

L’introduzione del reato di immigrazione clandestina

Il reato di immigrazione clandestina è stato introdotto dal decreto legislativo n. 268 del 1998, conosciuto meglio come testo unico sull’immigrazione clandestina, la famosa Bossi-Fini. Il reato è contenuto nell’art. 10 bis del suddetto decreto ed è stato successivamente emendato dal decreto sicurezza del 2009.

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