Il governo fa retromarcia sull’abolizione del reato di clandestinità

Perchè il governo ha deciso di rimandare la decisione sull’abolizione del reato di immigrazione clandestina

L’auspicata riforma del testo unico sull’immigrazione clandestina, che avrebbe dovuto portare all’abolizione del reato di clandestinità ed all’abrogazione dell’art. 10 bis del testo unico, è stata attualmente sospesa. La principale ragione della retromarcia del governo è rappresentata dalla forte opposizione del partito di Angelino Alfano, Ncd. Invero, l’attuale Ministro dell’Interno si è dichiarato preoccupato dal pericolo di “trasmettere all’opinione pubblica dei messaggi negativi per la percezione della sicurezza in un momento particolarissimo per l’Italia e l’Europa”.

Anche secondo il Premier Matteo Renzi l’abolizione del reato avrebbe portato con se il rischio di comunicare un messaggio sbagliato sul fronte della sicurezza pubblica. Pertanto, seppur la logica impone la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina, rivelatosi infatti uno strumento inefficace per contrastare il fenomeno, si è deciso di sospendere per il momento ogni decisione e rimandare al Consiglio dei Ministri della prossima settimana.

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