omicidio colposo stradale

Reato di omicidio stradale: è legge

La legge sul reato di omicidio stradale

Nella seduta del 2 marzo 2016 il Senato ha approvato, in via definitiva con 149 voti favorevoli, 3 contrari e 15 astenuti, il disegno di legge che introduce il reato di omicidio colposo stradale, intitolato “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali, nonché disposizioni di coordinamento al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274”.

L’iter per la proclamazione del nuovo testo di legge è stato lungo e tormentato. Iniziato già qualche anno fa, è culminato nella riunificazione, nel giugno 2015, in un unico testo dei diversi disegni di legge succedutisi tra le diverse legislature degli ultimi anni e si è concluso definitivamente il 2 marzo di quest’anno con l’approvazione, da parte del Senato, dell’ultimo emendamento.

La legge ha introdotto il reato di omicidio stradale e quello di lesioni stradali.

Le fattispecie di Omicidio stradale

omicidio stradale guida in stato di ebbrezza

Innanzitutto, la nuova legge introduce, dopo l’art. 589 del codice penale, l’art. 589 bis che prevede il reato di omicidio colposo stradale. La norma prevede una fattispecie generale di omicidio colposo stradale ed in seguito diverse fattispecie aggravate, punite con pene più severe.

In particolare, la norma prevede tre diverse ipotesi di omicidio colposo stradale.

  1. la norma prevede al primo comma la pena della reclusione da due a sette anni per colui che abbia cagionato la morte di un uomo in violazione delle norme sulla circolazione stradale;
  2. al secondo comma la norma commina la pena della reclusione da otto a dodici anni se il fatto è stato cagionato dal grave stato di ebbrezza alcolica superiore a 1,5 g/l o dall’alterazione dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti;
  3. al terzo comma prevede la pena della reclusione da cinque a dieci anni se la morte di una persona è derivata dal conducente di un veicolo in stato di ebbrezza alcolica quantificato con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l. La norma applica la stessa pena, quando il fatto è cagionato da un eccesso significativo di velocità (nei centri urbani la violazione del divieto di velocità deve essere pari o superiore al doppio di quella consentita, nelle strade extraurbane deve essere superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita), attraversamento con semaforo rosso, guida contromano e sorpassi pericolosi (in prossimità di un dosso o di un attraversamento pedonale);
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Aumenti di pena

La pena base è aumentata se:

  • il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata o con veicolo sprovvisto di assicurazione obbligatoria (c.d. circostanza aggravante ad efficacia comune);
  • la pena è aumentata sino al triplo entro il limite massimo di diciotto anni se dal fatto derivi la morte di più persone (omicidio stradale plurimo); in questo caso, l’aumento si calcola sulla pena prevista per la violazione più grave.

Viene introdotto, inoltre, l’art. 589 ter c.p. Esso prevede che la pena è aumentata dal doppio al triplo se il conducente si da alla fuga.

Concorso di colpa della vittima

La legge prevede anche l’ipotesi in cui il reato sia stato cagionato, oltre che dal conducente, anche da un comportamento colposo della vittima. In questo caso, ha stabilito che la pena è diminuita sino alla metà se la morte non sia esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del colpevole.

Pene accessorie: sospensione o revoca della patente

Sono previste anche le pene accessorie della sospensione e revoca della patente.

In particolare, la sospensione provvisoria può essere disposta dal Prefetto nel corso del processo fino ad un massimo di tre anni nel caso di omicidio stradale semplice o di cinque anni, prorogabile a dieci nel caso di condanna non definitiva, per gli altri casi di omicidio stradale.

E’ prevista invece la revoca automatica della patente nel caso di condanna definitiva o patteggiamento anche condizionale.

La patente può essere recuperata solamente dopo 15 anni. Nel caso in cui il conducente si fosse dato alla fuga è possibile recuperarla soltanto dopo 30 anni.

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Lesioni stradali gravi o gravissime

La nuova legge introduce, inoltre, dopo l’art. 590 del codice penale, il nuovo art. 590 bis c.p. che prevede il reato di lesioni colpose stradali. La norma prevede:

  • la pena della reclusione da tre mesi ad un anno chiunque cagioni lesioni personali gravi con violazione delle norme sulla circolazione stradale e con la reclusione da uno a tre anni se cagioni lesioni personali gravissime.
  • la pena è della reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime se il fatto è commesso in stato di ebbrezza o con alterazione dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti;
  • le stesse pene aumentate si applicano se il fatto è commesso in violazione delle norme sull’eccesso di velocità o con manovre pericolose, quali violazione del semaforo rosso o sorpassi non consentiti;
  • la pena è aumentata se il fatto è commesso da persone senza patente o con patente sospesa o revocata o con veicolo non munito di assicurazione obbligatoria;
  • la pena è aumentata sino al triplo se dal fatto derivino lesioni personali gravi o gravissime in danno di più persone;
  • se il conducente si da alla fuga la pena è aumentata e non può essere inferiore ad anni tre di reclusione.