Donazioni fatte in vita dal de cuius

Chi sono i soggetti che possono chiedere la riduzione delle donazioni fatte in vita dal de cuius?

Domanda

Buona sera illustri avvocati, il quesito da me posto è il seguente: mio zio (fratello di mio padre) è mancato circa due anni fa e dopo aver fatto la successione mi sono accorto che qualche tempo ora della malattia ha lasciato ad una sua “amica” la somma di 50000 euro sotto forma di investimento/ assicurazione non si capisce bene. Chiedendo alla banca mi dicono che sono intestati a lei e nn si può fare nulla. Perciò vi chiedo nn posso veramente avere nulla? Vi ringrazio anticipatamente

Risposta

Gentile, il trasferimento di denaro fatto da Suo zio a tale signora a titolo di investimento potrebbe celare una donazione. Ai sensi dell’art. 555 del codice civile le donazioni fatte in vita dal de cuius possono essere ridotte se ledono la quota di patrimonio ereditario (c.d. quota di legittima) che la legge riserva a determinati soggetti e di cui il testatore non può disporre. Tali soggetti sono indicati nell’art. 536 c.c. e sono il coniuge, i figli e gli ascendenti. A tal fine essi possono proporre domanda giudiziale di riduzione ed ottenere così la reintegrazione della propria quota. Solamente i successori legittimari, cioè i soggetti indicati nell’art. 536 c.c. prima menzionato, possono contestare le donazioni fatte in vita dal de cuius. Lei non può farlo perché non rientra tra questi soggetti.

Cordialmente