Donazioni fatte in vita dal de cuius

Con quali modalità ed entro quali limiti possono essere annullate le donazioni fatte in vita dal de cuius?

Domanda

egregio avvocato ho ricevuto in donazione nel 1990 un appartamento nel quale ho sempre risieduto da mia madre morta nel 1991. Mio padre è morto nel 2014. Il mio unico fratello che all’epoca ricevette l’equivalente in contanti (di cui purtroppo non possiedo ricevuta) potrebbe accampare dei diritti? la trascrizione della donazione fu fatta nel 1990.

Risposta

Gentile, nel caso in cui Suo fratello volesse contestare il Suo diritto di proprietà sull’immobile ricevuto da Lei in donazione dal de cuius (il defunto padre) dovrebbe proporre apposita domanda giudiziale di riduzione; in tal caso, egli avrebbe l’onere di dimostrare entro quali limiti è stata lesa la sua quota di legittima, nonché l’inesistenza nel patrimonio del de cuius di altri beni oltre a quelli che formano oggetto della domanda di riduzione. Ciò in quanto le donazioni fatte in vita dal de cuius possono essere annullate solo nella misura in cui abbiano leso la quota di legittima prevista dalla legge a favore di determinati soggetti e solo se il richiedente riesca a fornire la prova di tale lesione. Pertanto, gravando l’onere della prova sull’attore (Suo fratello), non rileva che Lei non abbia alcuna prova della donazione in denaro effettuata nei Suoi confronti. Tale circostanza rileverebbe solo come eventuale controprova.

Cordiali Saluti

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