Usucapione sui beni ereditari

Domanda

Buona sera, Le chiedo un parere inerente un problema che ha mia madre con una abitazione di proprietà  di mia nonna (cioè la mamma di mamma). Mia madre abita in questa casa da oltre 40 anni, ha sempre vissuto con i genitori (proprietari), poi circa 20 anni fa e morto il papà di mamma e fino a 20 giorni fa ha vissuto con la mamma. Ora mia nonna è morta e ovviamente si sono fatti vivi gli altri eredi di cui uno che non abbiamo mai visto negli ultimi 20 anni. in totale i miei nonni avevano 4 figli uno mia madre, un altro è andato in Canada 45 anni fa, una è in buoni rapporti con mamma e un altro è morto 30 anni fa ma ci sono i figli che chiedono la loro parte. La domanda che le volevo fare è la seguente: Considerando che mia madre non ha altre case, considerando che mia madre ha accudito fino alla morte i propri genitori stando e vivendo sempre con loro, considerando che mia madre ha contribuito economicamente al mantenimento dell’abitazione, considerando che mia madre ha fatto una vita pieni di sacrifici e soprattutto non ha mai abbandonato la casa e a tutt’oggi ha la residenza li, e possibile che ora deve dividere in parti uguali con altre persone che fino a ieri non si sono mai viste? con persone che neanche al funerale sono venute? può un giudice decidere su tale caso? oppure mia madre può appellarsi all’usucapione? E possibile che mia madre dopo una vita passata in quella casa ad accudire i genitori, oggi ce il rischio che venga anche cacciata di casa dagli altri eredi? o ce una legge che garantisce a chi ha accudito i genitori di avere di più come eredità ? La ringrazio Avvocato e spero di essermi fatto capire. Cordiali Saluti

Risposta

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Gentile (Omissis),
è stato molto chiaro nella descrizione del caso.
Purtroppo, non vi è una legge che tutela l’erede che in vita ha accudito il de cuius garantendogli una maggiore quota di eredità rispetto agli altri, solo il de cuius avrebbe potuto decidere di dividere in parti diverse il suo patrimonio mediante la redazione di un testamento, pur non intaccando la quota di legittima spettante ai coeredi. Pertanto, dato che, nel Suo caso, non vi è alcun testamento la ripartizione dell’eredità viene fatta in applicazione delle norme di legge che prevedono che l’eredità viene divisa, in assenza di coniuge, in parti uguali tra i discendenti legittimi, ovvero i figli.
Nemmeno può dirsi avvenuto un’acquisto della proprietà dell’immobile in questione per usucapione da parte di Sua madre, in quanto non ve ne sono i presupposti, essendo necessario, per il verificarsi dell’usucapione, un possesso ininterrotto prolungato nel tempo (20 anni per i beni immobili) da parte di una persona che si comporti come se fosse il proprietario; al contempo è necessario che il vero proprietario non abbia il possesso del bene.
Nel caso in esame, invece, Sua madre ha abitato nella casa dei genitori insieme ai genitori stessi, riconoscendo, dunque, che l’immobile era di loro proprietà. Quindi il reale proprietario ha esercitato nel contempo i suoi diritti di proprietario sul suo bene e ne ha sempre avuto il possesso.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni
distinti saluti