CED: cos’è la Carta europea della disabilità, quanto dura e come si richiede
Il nuovo documento unico per persone con disabilità - la Carta europea della disabilità - sarà riconosciuto in tutti i Paesi UE, con validità fino a dieci anni e rilascio gratuito da parte dell'INPS
- La Carta europea della disabilità (CED) avrà validità fino a dieci anni e sarà riconosciuta in tutti gli Stati membri dell’Unione europea;
- il recepimento della direttiva (UE) 2024/2841 è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, ma il decreto non è ancora in vigore;
- anche il contrassegno europeo di parcheggio passa da 5 a 10 anni di validità, con rilascio gratuito tramite piattaforma digitale.
Chi vive con una disabilità e si sposta in Europa per lavoro, studio o vacanza conosce bene il problema: agevolazioni e riconoscimenti validi in Italia spesso si fermano al confine. La carta europea della disabilità (CED) nasce per chiudere questo divario. Il Consiglio dei ministri ha dato il primo via libera allo schema di decreto che recepisce la direttiva UE, rendendo l’Italia il primo Paese a muoversi in questa direzione. Vediamo cosa cambia davvero e da quando.
Cos’è la Carta europea della disabilità
La CED è un documento che attesta, con valore probatorio riconosciuto in tutti gli Stati membri, la condizione di disabilità del titolare o il suo diritto a servizi specifici collegati. Non sostituisce il certificato di disabilità rilasciato in Italia, ma ne costituisce una prova documentale semplificata e spendibile anche all’estero.
In Italia la Carta europea della disabilità è attiva già dal 3 dicembre 2020, in base al decreto del 6 novembre 2020, ed è rilasciata gratuitamente dall’INPS su base del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 (allegato 3). Resta valida fino alla permanenza della condizione di disabilità e comunque per non più di dieci anni dal rilascio, come indica il portale INPS. Dal 2024 è disponibile anche in formato digitale su App IO, nell’ambito dell’IT Wallet, e dal marzo 2026 può essere usata anche come documento valido per votare alle consultazioni elettorali.
Questa carta fa parte del progetto pilota “EU Disability Card”, a cui hanno aderito su base volontaria solo 8 Paesi – Italia, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia e Romania. Il riconoscimento reciproco vale quindi solo tra questi Stati, non in tutta l’Unione europea.
Ciò che cambia con il nuovo decreto non è il nome della carta, già in uso, né la durata, già fissata a dieci anni. Cambia il perimetro geografico: da 8 Paesi pilota aderenti volontariamente a tutti i 27 Stati membri, per effetto di legge e non più di adesione facoltativa.
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La direttiva UE 2024/2841 e il recepimento italiano
La direttiva (UE) 2024/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, istituisce due strumenti comuni a tutti gli Stati membri: la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per persone con disabilità. L’obiettivo è garantire l’esercizio effettivo del diritto alla libera circolazione, superando la frammentazione dei sistemi nazionali che oggi genera disparità di trattamento da un Paese all’altro.
Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo di recepimento, adottato in attuazione della legge 13 giugno 2025, n. 91 (legge di delegazione europea 2024), come confermato dal comunicato ufficiale del Dipartimento per gli Affari europei.
Al momento, il decreto non è ancora in vigore. Prima dell’approvazione definitiva deve infatti ricevere i pareri della Conferenza unificata, del Garante per la protezione dei dati personali e delle Commissioni parlamentari competenti, per poi tornare in Consiglio dei ministri per l’esame definitivo e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Sono inoltre previsti decreti attuativi, da adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore, che dovranno definire nel dettaglio le modalità operative di richiesta, rilascio, rinnovo e revoca.
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Validità di dieci anni e riconoscimento reciproco
La Carta europea della disabilità sarà rilasciata gratuitamente dall’INPS, in formato fisico e digitale, con caratteristiche uniformi in tutta l’Unione. La sua validità resta correlata alla permanenza della condizione di disabilità e non potrà comunque superare i dieci anni dal rilascio.
Il principio cardine del decreto è il riconoscimento reciproco: la CED e il contrassegno rilasciati da un altro Stato membro varranno in Italia esattamente come quelli nazionali, e viceversa, per tutta la durata del soggiorno o del viaggio. Il legislatore italiano ha scelto di non applicare il limite dei 90 giorni che la direttiva avrebbe consentito di introdurre come facoltà, garantendo così una tutela piena indipendentemente dalla durata della permanenza all’estero.
Chi ha bisogno di un accompagnatore troverà sulla carta la lettera “A”: verrà rilasciata a chi possiede la certificazione prevista dall’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Chi può richiedere la Carta europea della disabilità
Potranno richiedere la CED:
- le persone con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992;
- chi è già titolare della EU Disability Card, il progetto pilota avviato nel 2020 come fase sperimentale, destinato a essere superato con l’attuazione del nuovo decreto;
- i soggetti la cui platea di beneficiari viene ridefinita in coerenza con il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.
Non sono previsti requisiti di reddito. La domanda potrà essere presentata dal beneficiario o da un delegato attraverso procedura telematica, e la carta dovrà essere rilasciata entro 90 giorni dalla richiesta.
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Come cambia il contrassegno europeo di parcheggio
Anche il contrassegno di parcheggio per persone con disabilità cambia volto. La durata passa da 5 a 10 anni e, per chi possiede una certificazione senza scadenza, il rinnovo scatterà in automatico al termine del decennio, senza necessità di ripresentare domanda.
La richiesta potrà essere presentata sia presso gli uffici comunali, sia online, tramite la nuova piattaforma digitale. Nel primo caso possono essere richiesti i diritti di segreteria; con la domanda digitale il rilascio è gratuito, incluso l’invio del tagliando a domicilio. È prevista anche la trasformazione del contrassegno in carta valori, per contrastare le contraffazioni.
Fino alla pubblicazione definitiva del decreto in Gazzetta Ufficiale, resta pienamente operativa la Disability Card italiana attuale, richiedibile gratuitamente all’INPS e già valida per sconti su trasporti, cultura e tempo libero in Italia e nei Paesi che aderiscono al progetto pilota EU Disability Card. Il Governo ha stanziato 1,6 milioni di euro per il 2026 destinati alla Carta europea della disabilità, inseriti nel Decreto Fiscale, proprio per evitare interruzioni nel passaggio tra il vecchio e il nuovo sistema.
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Carta europea della disabilità – Domande frequenti
La validità resta legata alla permanenza della condizione di disabilità e non supererà comunque i dieci anni dal rilascio.
Sì, l’Italia ha scelto di non applicare il limite dei 90 giorni previsto come opzione dalla direttiva, garantendo validità per tutta la durata del soggiorno.
Il rilascio resta di competenza dell’INPS, in formato fisico e digitale, in modo gratuito.
Riferimenti normativi
- direttiva (UE) 2024/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024;
- legge 13 giugno 2025, n. 91 (legge di delegazione europea 2024);
- legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62;
- DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, allegato 3.
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