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Andare in Spagna dall’Italia: documenti necessari e controlli di frontiera

Con il ripristino temporaneo dei controlli tra Italia e Spagna cambiano le probabilità di un controllo in aeroporto, ma non i documenti richiesti per andare in Spagna dall'Italia.

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Redazione deQuo
10 Agosto 2026
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  • Andare in Spagna dall’Italia resta possibile con la sola carta d’identità elettronica o il passaporto, senza obbligo di visto.
  • La Spagna ha reintrodotto controlli a campione alle frontiere interne dall’8 agosto 2026, in risposta alla misura italiana attiva dal 1° agosto.
  • La vecchia carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio dal 3 agosto 2026, anche con scadenza futura sul documento.

La tensione diplomatica tra Spagna e Italia è nata dall’emergenza migratoria legata a Ceuta. Il Governo italiano ha ripristinato, dal 1° agosto 2026, i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, misura notificata alla Commissione europea fino al 1° settembre 2026 (salvo ripensamenti). Madrid ha risposto, dall’8 agosto, con controlli a campione nei porti e negli aeroporti collegati con l’Italia, motivati dalla pressione migratoria irregolare. La misura spagnola dovrebbe restare in vigore fino al 7 settembre, salvo modifiche.

Serve il passaporto per andare in Spagna?

La sospensione dell’accordo Shengen non rappresenta una fuoriuscita dal patto. Quindi no, la Spagna resta un Paese dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Di conseguenza, ogni cittadino italiano può entrare presentando alternativamente:

C’è una novità da ricordare, che non dipende dalla crisi diplomatica. Dal 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea italiana non è più valida per l’espatrio, anche quando riporta una data di scadenza successiva. Chi parte per la Spagna deve quindi avere con sé la CIE, oppure il passaporto, verificando questo dettaglio prima di prenotare o partire.

LEGGI pure Spazio Schengen: cos’è e quanto dura la “sospensione” con la Spagna

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Chi viene controllato negli aeroporti spagnoli

Il ripristino dei controlli non comporta una verifica su ogni passeggero in arrivo dall’Italia. Le autorità spagnole effettuano controlli a campione, selezionando singoli passeggeri oppure un intero volo, anche grazie ai dati PNR (Passenger Name Record) trasmessi dalle compagnie aeree.

Nel primo giorno di applicazione della misura, la Polizia nazionale spagnola ha controllato 199 cittadini extra-Ue su 12 voli provenienti dall’Italia. Secondo il ministero dell’Interno spagnolo, le verifiche hanno riguardato in genere tra il 5 e il 10% dei passeggeri dei voli selezionati.

L’attenzione resta concentrata soprattutto sui cittadini extracomunitari, ai quali vengono richiesti passaporto e, se previsti, visto o permesso di soggiorno. Un cittadino italiano può comunque vedersi chiedere il documento per la verifica di identità e nazionalità: per questo conviene tenerlo sempre a portata di mano.

Dove si concentrano i controlli

I controlli riguardano porti e aeroporti collegati con l’Italia. Le prime verifiche partono da Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat, per poi estendersi agli scali di Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia, oltre ai principali aeroporti delle Baleari e delle Canarie interessati dai collegamenti con l’Italia. Chi viaggia in aereo o in nave deve mettere in conto qualche minuto in più per le verifiche documentali.

Cosa cambia per chi viaggia in auto

Italia e Spagna non condividono una frontiera terrestre: chi si sposta in automobile attraversa necessariamente la Francia. Il documento valido per l’espatrio resta comunque necessario, perché anche Parigi mantiene propri controlli temporanei alle frontiere interne, comprese quelle con Italia e Spagna, per ragioni indipendenti dalla crisi tra Roma e Madrid.

Documenti per i minori

Anche i minori devono avere un documento individuale valido per l’espatrio (CIE o passaporto): non basta essere iscritti sui documenti dei genitori.

Nello specifico:

  • i minori italiani sotto i 14 anni accompagnati da almeno un genitore non hanno bisogno di ulteriori documenti;
  • i minori che viaggiano senza almeno un genitore o chi ne fa le veci devono avere la dichiarazione di accompagnamento, oppure l’apposita menzione sul passaporto.

LEGGI ANCHE Divieto di espatrio: cos’è, chi lo dispone, quando può essere revocato e quanto dura

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Cosa fare se hai già prenotato un viaggio

Chi ha già prenotato una vacanza in Spagna non ha motivo di cancellare o modificare i piani. Non sono stati introdotti visti, autorizzazioni preventive o nuovi requisiti per i cittadini italiani. Cambia solo la probabilità di essere fermati dalla polizia di frontiera e dover mostrare i documenti, con possibili tempi più lunghi in uscita dall’aeroporto o dal porto se viene selezionato l’intero volo o la nave.

Cosa cambia per chi torna dalla Spagna in Italia?

Chi atterra a Roma, Milano, Bologna o Napoli con un volo partito da uno scalo spagnolo deve tenere il documento a portata di mano e mettere in conto una possibile verifica prima di lasciare l’area arrivi. La differenza più significativa riguarda i cittadini extra-Ue in arrivo dalla Spagna, per i quali possono essere controllati passaporto, titolo di soggiorno e, quando previsto, visto.

LEGGI ANCHE La compagnia aerea può negarti il rimborso per volo annullato per sciopero?

Andare in Spagna dall’Italia – Domande frequenti

Serve il passaporto per andare in Spagna dall’Italia?

No, basta la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio oppure il passaporto in corso di validità.

Ogni passeggero in arrivo dall’Italia viene controllato in Spagna?

No, i controlli sono a campione e hanno riguardato tra il 5 e il 10% dei passeggeri dei voli selezionati.

I bambini hanno bisogno di un documento proprio per andare in Spagna?

Sì, ogni minore deve avere una CIE o un passaporto individuale, anche se viaggia con i genitori.

Riferimenti normativi

  • Regolamento (UE) 2016/399 – Codice frontiere Schengen;
  • Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen del 14 giugno 1985.
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