Vai al contenuto

Me contro Te e Antitrust: cosa dice la legge sulla pubblicità rivolta ai minori

Il caso Me contro Te e Antitrust riguarda la pubblicità online e i bambini. In queste righe ti spieghiamo cosa è stato contestato, cosa prevede il Codice del consumo e cosa può succedere adesso.

Immagine profilo autore
Redazione deQuo
28 Settembre 2026
me contro te antitrust cosa è successo
  • Il caso Me contro Te vs Antitrust nasce da una segnalazione dell’associazione Consumerismo No Profit all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) e da un ricorso al Tribunale di Palermo.
  • La legge vieta di rivolgere ai bambini un’esortazione diretta ad acquistare un prodotto o a convincere i genitori a farlo (art. 26 del Codice del consumo).
  • Non esiste al momento una condanna: sarà il giudice a stabilire se le contestazioni sono fondate, con una prima udienza fissata al 18 dicembre 2026.

Me contro Te e Antitrust compaiono nella stessa frase da qualche settimana, e se hai un figlio che canticchia le sigle dei video mentre fa i compiti forse sai già di cosa stiamo partlando. La coppia di creator seguita da milioni di bambini è al centro di una vicenda giudiziaria che parla di giochi, pubblicità e acquisti online. Non si discute dei contenuti creativi, ma del modo in cui sito e app presentano lo spazio commerciale ai più piccoli. Vediamo cosa è successo davvero e quali potrebbero essere i prossimi sviluppi.

Il caso Me contro Te vs Antitrust

Dopo una segnalazione all’Antitrust avvenuta, a giugno, da parte dell’associazione Consumerismo No Profit, il 14 settembre 2026 l’associazione ha deciso di depositare un ricorso al Tribunale di Palermo, Sezione specializzata in materia di impresa, contro Me Contro Te S.r.l. (già Pandacorno S.r.l.s.).

Il ricorso denuncia una pratica commerciale aggressiva e ingannevole e una violazione delle norme sulla privacy dei minori. L’associazione descrive sito e app come un ambiente di intrattenimento costruito per bambini e preadolescenti.

Al suo interno, secondo il ricorso, la sezione “Negozio” non è separata dai contenuti di gioco. Compare come prima voce di un menu con tre sole voci e rimanda, con la call to action “Vai allo shop!”, a uno storefront Amazon con link di affiliazione.

Consumerismo ha contestato anche l’assenza di informazioni chiare su chi vende i prodotti, su garanzia, assistenza e possibilità di restituire l’acquisto. Ha quindi chiesto al Tribunale di ordinare la cessazione immediata delle pratiche con divieto di reiterazione e la conformazione di sito e app entro 30 giorni.

LEGGI anche Pubblicità occulta: significato, esempi, normativa

me contro te antitrust
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Cosa dice il Codice del consumo sulla pubblicità ai bambini

La disciplina di riferimento si trova negli artt. da 18 a 27 del Codice del consumo (d.lgs. 206/2005). L’art. 20 vieta le pratiche commerciali scorrette. Sono tali quelle contrarie alla diligenza professionale e idonee a falsare in modo apprezzabile il comportamento economico del consumatore.

Il comma 3 dello stesso articolo riguarda i gruppi vulnerabili. Se una pratica incide soprattutto su consumatori particolarmente vulnerabili per età o ingenuità, la valutazione si fa dal punto di vista del membro medio di quel gruppo, purché il professionista potesse prevederlo.

Le pratiche scorrette si dividono in due famiglie:

  • ingannevoli (artt. 21, 22 e 23), come l’omissione di informazioni rilevanti di cui il consumatore ha bisogno per decidere;
  • aggressive (artt. 24, 25 e 26), che limitano la libertà di scelta con molestie, coercizione o indebito condizionamento.

L’art. 26, lettera e) elenca tra le pratiche considerate in ogni caso aggressive l’inclusione in un messaggio pubblicitario di un’esortazione diretta ai bambini affinché acquistino o convincano i genitori o altri adulti ad acquistare i prodotti reclamizzati. La norma fa salvo quanto previsto dal d.lgs. 177/2005.

Cosa può fare l’Antitrust?

L’AGCM (o Antitrust) vigila sulle pratiche commerciali scorrette e può agire d’ufficio, oppure su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia interesse (art. 27, comma 2, Codice del consumo). Chiunque, quindi, può segnalare un comportamento sospetto.

Se ritiene scorretta questa specifica pratica, l’Autorità ne può vietare la diffusione o la continuazione. Con lo stesso provvedimento può inoltre applicare una sanzione amministrativa da 5.000 a 10.000.000 euro (art. 27, comma 9), calcolata in base a gravità e durata della violazione e alle condizioni economiche del professionista.

Ti potrebbe interessare Obbligo dicitura ADV sui social: quando scatta per gli influencer e cosa dice la legge

me contro te antirtust

Cos’è l’azione inibitoria collettiva

Consumerismo non si è fermata alla segnalazione e ha scelto la via giudiziaria. Ha proposto un’azione inibitoria collettiva ai sensi dell’art. 840-sexiesdecies del Codice di procedura civile.

Questo strumento permette di ottenere dal giudice l’ordine di cessazione o il divieto di reiterazione di una condotta che pregiudica una pluralità di individui. Possono agire le organizzazioni e le associazioni senza scopo di lucro iscritte nell’apposito elenco ministeriale, nei confronti di imprese e di enti gestori di servizi pubblici.

Con la condanna alla cessazione, il tribunale può ordinare alla parte soccombente le misure idonee a eliminare o ridurre gli effetti delle violazioni accertate. La competenza spetta alla Sezione specializzata in materia di impresa.

Cosa può succedere adesso

La prima udienza risulta fissata per il 18 dicembre 2026. Fino a quella data non c’è nulla di accertato. Il giudice valuterà se le condotte di Me contro Te contestate violino il Codice del consumo e le norme sulla protezione dei dati dei minori.

Sul fronte amministrativo, spetta all’Antitrust decidere se avviare un procedimento sulla segnalazione. Sul fronte privacy, la valutazione è del Garante.

Da genitore, se noti inviti all’acquisto rivolti ai tuoi figli su siti, app o canali online, puoi segnalarli all’AGCM dal sito istituzionale. Conserva schermate, link e date: aiutano l’Autorità a valutare il caso. Per i profili sui dati personali dei minori, invece, la segnalazione va indirizzata al Garante per la protezione dei dati personali.

Riferimenti normativi

  • artt. 18-27 del Codice del consumo (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206), in particolare art. 20 (divieto delle pratiche scorrette), artt. 21-22 (pratiche ingannevoli), artt. 24-25 (pratiche aggressive), art. 26, lett. e) (esortazione diretta ai bambini) e art. 27 (poteri e sanzioni dell’AGCM);
  • art. 840-sexiesdecies del Codice di procedura civile (azione inibitoria collettiva);
  • art. 840-bis, comma 2, del Codice di procedura civile (elenco delle associazioni legittimate ad agire).
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Redazione deQuo
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su News

Approfondimenti, novità e guide su News

Leggi tutti
decreto scuola studenti stranieri
25 Settembre 2026
È una settimana alquanto singolare quella che sta per concludersi, sancita da un’attenzione particolare verso l’abbigliamento. Tra consigli giudicanti rivolti a chi è solito indossare le gonne, confusione terminologica su parole usate per incutere timore e voli pindarici alla fashion week, sono state approvate alcune importanti novità che riguardano il…
ticket sanitario aumento
24 Settembre 2026
Dal 21 settembre 2026 sono in vigore le nuove tariffe SSN su circa 450 prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica. I rincari più consistenti riguardano le prime visite specialistiche e alcuni esami, mentre oltre otto prestazioni su dieci restano invariate. L'aggiornamento nasce da una sentenza del Tar del Lazio che…
banca chiusura conto corrente
23 Settembre 2026
Una notizia che, probabilmente, non ha fatto abbastanza rumore (sono sicura che non ne abbiano parlato in TV, anche se non la accendo da anni) è quella che ha riguardato il collettivo italiano Autistici/Inventati (A/I). L'uso arbitrario di uno strumento legittimo ad opera del Dipartimento del Tesoro USA ha, infatti,…
carta dedicata a te 2026
22 Settembre 2026
La legge di Bilancio 2026 ha confermato diverse misure introdotte per sostenere gli indigenti, in particolare nell’acquisto di beni di prima necessità. Tra queste, troviamo anche la cosiddetta Carta Dedicata a te: come riportato sul sito del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ci sarà anche nel 2027. …
bonus colonnine di ricarica
22 Settembre 2026
Il bonus colonnine di ricarica copre l'80% delle spese di acquisto e installazione, fino a 1.500 euro per le persone fisiche e 8.000 euro per i condomini. Le domande si presentano sulla piattaforma di Invitalia dal 22 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, e vengono istruite in ordine cronologico di…
bollo auto rottamazione quinquies
21 Settembre 2026
La rottamazione quinquies del bollo auto consente di non versare sanzione e oneri accessori, ma solo la quota capitale. L’accesso alla rottamazione quinquies del bollo auto è subordinata alla presentazione di apposita domanda. Il bollo auto, con la definizione agevolata, può essere versato in una unica soluzione o suddiviso in…