stefano palmisano
Avvocato penalista
04 ott 2021
Consulenza

Effetto deriva dei pesticidi: nel Ddl sul bio primi strumenti di contrasto

Il disegno di legge prevede un obbligo a carico degli agricoltori convenzionali a tutela delle produzioni biologiche. Si tratta di una norma parziale, ma significativa.

La necessità di contenere l’effetto deriva dei pesticidi a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, ma anche delle produzioni biologiche, ottiene un primo e importante, seppur parziale, riconoscimento legislativo nel Ddl sul bio approvato di recente dal Senato. E, di conseguenza, i primi embrioni di strumenti di contrasto.


Lo studio scientifico


Nel 2019 uno studio condotto da ricercatori di alcuni enti scientifici altoatesini fornì un’evidenza dell’effetto deriva dei pesticidi che si sprigiona dai meleti trattati con prodotti fitosanitari. I fondamentali vettori della ricerca furono le api e il polline che esse raccolgono fuori e dentro i frutteti in questione: i pollini raccolti dalle piante nelle zone esterne ai meleti e incolte rivelarono livelli di contaminazione sostanzialmente analoghi a quelli delle aree ove erano stati irrorati i fitofarmaci.

effetto deriva pesticidi

Alcune modeste ma utili proposte


Qualche mese fa l’ultimo rapporto Stop Pesticidi di Legambiente avanzò, in questo ambito, spunti e proposte di un certo interesse.

Per esempio, in materia di distanze di sicurezza delle coltivazioni trattate con pesticidi dalle abitazioni, dai centri abitati, dalle aree di aggregazioni di persone vulnerabili.

Più precisamente, nel documento si chiedeva che queste distanze venissero fissate con atto normativo.

Un’altra utile sollecitazione contenuta nel dossier di Legambiente era quella relativa alla definizione di buffer zones (zone cuscinetto) di 15 metri dalle coltivazioni biologiche, che permetterebbero di abbattere i rischi proprio dell’effetto deriva, in particolare le conseguenti contaminazioni accidentali, che costituiscono oggi un’autentica minaccia per i produttori biologici.

Gli interventi della giurisprudenza


La tematica è tanto nevralgica da aver già costituito materia di sentenze di tribunali civili e amministrativi (in particolare, si segnala una pronuncia del Consiglio di Stato del 2013 relativa proprio a una vicenda trentina); ma ciò non toglie che la disciplina normativa, in particolare in chiave di tutela, di questi fenomeni presenti ancora troppi vuoti e in quanto tale necessiti di una seria e urgente integrazione.

effetto deriva pesticidi

Le novità del Ddl sul biologico


Orbene, in tempi più o meno brevi (a seconda di una serie di variabili), questo nocivo vuoto normativo potrebbe essere, seppur in piccola parte, colmato.

Infatti, nel disegno di legge sull’agricoltura biologica, di recente approvato dal Senato, è prevista una norma che sancisce che “gli agricoltori convenzionali adottano le pratiche necessarie per impedire l’inquinamento accidentale delle coltivazioni biologiche.”

Si tratta di una previsione che, al momento, pare avere un ambito d’azione assai limitato: infatti, è collocata nell’articolo del Ddl che disciplina i biodistretti.

Se ne ricava, quindi, che essa riguardi esclusivamente queste aree. In questo senso, è potenzialmente foriera di disparità di trattamento tra aziende biologiche a seconda che esse abbiano la fortuna o meno di essere site in un biodistretto. Disparità che, pertanto, possono risultare difficilmente comprensibili e ancor meno accettabili dai diretti interessati.

In ogni caso, questa norma costituirebbe un primo riferimento legislativo espressamente dedicato alla questione oggetto di questo post.

In quanto tale, essa merita attenzione, in particolare quella degli addetti ai lavori.

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