Vai al contenuto

Falso in scrittura privata: cosa rischi dopo la depenalizzazione

Il falso in scrittura privata autenticata non è più punito dall'art. 485 c.p. come reato, ma è diventato un illecito civile. Vediamo cosa rischia chi lo commette.

scrittura privata falso
  • Il falso in scrittura privata autenticata coinvolge un documento privato, la cui falsificazione non è più reato dal 2016, e l’autentica del notaio, che è atto pubblico.
  • Chi usa una scrittura falsa e causa un danno rischia una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12.000 euro, oltre al risarcimento danni.
  • In alcuni casi, il falso in scrittura privata integra la sostituzione di persona che, invece, è un reato.

La scrittura privata autenticata è un documento firmato da privati, con la firma attestata da un notaio o da un altro pubblico ufficiale. Lo dice l’art. 2703 del Codice civile (c.c.): l’autenticazione attesta che la firma è stata apposta davanti al pubblico ufficiale, che prima accerta l’identità di chi firma. La sottoscrizione autenticata si ha per riconosciuta.

Il decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 7 (Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2016, in vigore dal 6 febbraio 2016) ha abrogato l’art. 485 del Codice penale (c.p.). Quella norma puniva la falsità in scrittura privata con la reclusione da sei mesi a tre anni. Il decreto ha abrogato anche l’art. 486 c.p. (foglio firmato in bianco) e il secondo comma dell’art. 489 c.p., che riguardava le scritture private. Oggi il falso in scrittura privata viene trattato come un illecito: vediamo quali sono le conseguenze per chi lo realizza.

Cosa succede dopo la depenalizzazione del falso in scrittura privata?

La sanzione prevista non è amministrativa, ma civile. Le sanzioni amministrative derivano da un altro decreto, il d.lgs. n. 8/2016, e riguardano altri reati depenalizzati.

L’art. 4, comma 4, del d.lgs. n. 7/2016 fissa la sanzione pecuniaria civile da 200 a 12.000 euro per chi:

  • fa uso, o lascia che altri faccia uso, di una scrittura privata da lui falsamente formata o alterata, e arreca un danno (lettera a);
  • senza concorrere nella falsità, usa una scrittura privata falsa e arreca un danno (lettera d).

Servono quindi il dolo (art. 3), l’uso del documento e un danno per un’altra persona.

L’art. 5 indica i criteri con cui il giudice decide l’importo:

  • gravità della violazione;
  • reiterazione dell’illecito;
  • arricchimento del responsabile;
  • opera svolta per eliminare o attenuare le conseguenze;
  • personalità dell’agente;
  • condizioni economiche dell’agente.

Ti potrebbe interessare pure Falso grossolano: cos’è, esempi e differenze con il falso innocuo

falso scrittura privata
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Come richiedere il risarcimento danni

Il risarcimento danni si somma alla sanzione. L’art. 3 del d.lgs. n. 7/2016 dice che i fatti dolosi obbligano alle restituzioni e al risarcimento secondo le leggi civili, oltre al pagamento della sanzione. La regola generale è l’art. 2043 c.c.: chi causa a un altro un danno ingiusto con un fatto doloso o colposo deve risarcirlo.

Spetta a te dimostrare i fatti che porti in giudizio (art. 2697 c.c.). Conservano valore le copie dell’atto, le perizie sulla firma e i documenti che provano il danno subìto.

Per una scrittura privata semplice puoi disconoscere la firma (art. 214 del Codice di procedura civile, c.p.c.). Per la firma autenticata si usa la querela di falso (artt. 221 ss. c.p.c.). Si può proporre in via principale o durante una causa, in ogni stato e grado, finché la verità del documento non è accertata con sentenza passata in giudicato.

La Cassazione civile, sezione II, ordinanza n. 15549 del 2024, precisa che la querela contro la firma di una scrittura autenticata mette in discussione anche l’attestazione del notaio sull’identità di chi ha firmato. Non serve quindi estenderla espressamente agli altri elementi dell’atto.

Ti potrebbe interessare Reato di falso in atto pubblico commesso da un pubblico ufficiale: quando scatta?

Sostituzione di persona e firma falsa

Ci possono essere casi in cui il falso in scrittura privata porta a compiere un reato: la sostituzione di persona. L’art. 494 c.p. punisce infatti chi, per procurare a sé o ad altri un vantaggio o per recare un danno, induce qualcuno in errore. Lo fa sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, oppure attribuendo a sé o ad altri un falso nome, un falso stato o una qualità con effetti giuridici. La norma si applica se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica. In questa ipotesi, si realizza in pratica un inganno sull’identità, per esempio chi si presenta come te per stipulare un contratto.

A questo proposito, leggi il nostro approfondimento su Delitto di sostituzione di persona: quando è reato e come viene punito

Procedibilità e prescrizione

Per il falso in scrittura privata non esiste una procedibilità penale, perché manca il reato. Non puoi quindi fare querela per quel fatto. La via è l’azione civile per risarcimento e sanzione.

La sostituzione di persona (art. 494 c.p.) è diversa. La pena è la reclusione fino a un anno e si procede d’ufficio: le indagini partono senza che serva la tua querela. La prescrizione di questo reato è di sei anni e decorre dal giorno in cui è commesso (art. 158 c.p.).

Per sanzione e risarcimento del falso in scrittura privata, l’art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 7/2016 richiama l’art. 2947, comma 1, c.c.: il diritto si prescrive in cinque anni dal giorno del fatto. Se il fatto costituisce anche reato e il reato ha un termine più lungo, si applica quest’ultimo (art. 2947, comma 3, c.c.).

Ti suggeriamo anche Autocertificazione falsa: quando è reato e quali sanzioni penali si applicano

falso in scrittura privata come viene punito

Come fare querela e a chi rivolgerti

Quando il fatto può essere un reato, puoi presentare denuncia o querela alla Procura della Repubblica o a un ufficio di polizia giudiziaria, come Carabinieri o Polizia di Stato (artt. 333 e 336 del Codice di procedura penale, c.p.p.). Per i reati a querela il termine è di tre mesi da quando hai notizia del fatto (art. 124 c.p.).

Prima di andare puoi preparare:

  • un documento d’identità valido;
  • la copia dell’atto con la firma che contesti;
  • ogni prova che dimostra che non eri presente o non hai firmato;
  • un racconto ordinato di date, luoghi e persone coinvolte;
  • i dati del notaio, se l’atto è autenticato.

Se hai bisogno di maggiori informazioni sull’argomento, scrivere a un avvocato penalista su deQuo potrebbe essere un buon modo per trovare risposta ai tuoi dubbi.

Falso in scrittura privata – Domande frequenti

Quanto si paga di sanzione per un falso in scrittura privata?

La sanzione pecuniaria civile va da 200 a 12.000 euro (art. 4, comma 4, d.lgs. n. 7/2016). Il giudice civile la applica insieme al risarcimento.

Entro quanto tempo posso agire?

Per sanzione e risarcimento hai cinque anni dal giorno del fatto (art. 2947, comma 1, c.c.). Se il fatto è reato, vale il termine più lungo del reato.

Serve la querela per la sostituzione di persona?

No, il reato è procedibile d’ufficio. Puoi comunque presentare denuncia o querela a Carabinieri, Polizia o Procura.

Riferimenti normativi

  • art. 485 c.p. (falsità in scrittura privata, abrogato dall’art. 1 del d.lgs. n. 7/2016);
  • artt. 476-483 c.p. (falsità in atti pubblici), in particolare art. 479 c.p.;
  • art. 494 c.p. (sostituzione di persona);
  • artt. 157 e 158 c.p. (prescrizione del reato e decorrenza);
  • art. 124 c.p. (termine per la querela);
  • artt. 333 e 336 c.p.p. (denuncia e querela);
  • d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, artt. 3, 4, 5, 8, 9 e 10 (sanzioni pecuniarie civili);
  • artt. 2043, 2697, 2703 e 2947 c.c.;
  • artt. 214 e 221 ss. c.p.c.;
  • Cassazione penale, sez. II, n. 4951 del 2017;
  • Cassazione penale, sez. V, n. 33669 del 2024;
  • Cassazione penale, sez. V, n. 45295 del 2005 e n. 12693 del 2006;
  • Cassazione penale, Sezioni Unite, n. 46688 del 2016 (Schirru);
  • Cassazione civile, sez. II, ordinanza n. 15549 del 2024.
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
come richiedere prestito personale
30 Settembre 2026
Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato a sostenere spese personali e familiari. Per ottenere un prestito personale occorre dimostrare di possedere requisiti di base e reddituali. In mancanza di una affidabilità adeguata, l’istituto di credito può chiedere al richiedente di prestare idonea garanzia da parte di un soggetto…
appello ricorso tribunale
30 Settembre 2026
L'appello contro un'ordinanza in misura cautelare si propone entro 10 giorni e con motivi specifici, davanti al tribunale del riesame (art. 310 c.p.p.). Serve quando il riesame non è possibile, per esempio contro il rigetto della revoca o della sostituzione della misura, e vale anche per il pubblico ministero; Il…
Nuove responsabilità IA per i professionisti
29 Settembre 2026
L’intelligenza artificiale può supportare il lavoro del professionista, ma non sostituisce il giudizio e la responsabilità di quest'ultimo. Il professionista deve assicurare un’adeguata supervisione umana, verificando i risultati prodotti dal sistema e informando il cliente del suo utilizzo. Il D.Lgs. n. 160/2026 prevede specifiche conseguenze sul piano civile e penale,…
sanatoria fiscale partita iva
29 Settembre 2026
La sanatoria fiscale per le partite IVA è una forma di ravvedimento speciale che consente di regolarizzare i rapporti con il Fisco.  È possibile accedere alla sanatoria fiscale solo se si aderisce al concordato preventivo biennale. Per aderire, è necessario accettare la proposta del Fisco in merito al calcolo delle…
il cairo
28 Settembre 2026
Giulio Regeni era un dottorando di ricerca italiano, morto in Egitto, a seguito di torture durate giorni. La storia di Regeni si contraddistingue per depistaggi, false informazioni, errori di persona. Tre agenti dei servizi segreti egiziani sono stati condannati a 10 anni di reclusione per sequestro di persona dopo quasi…
Stipendio pagato in contanti
28 Settembre 2026
La retribuzione va corrisposta attraverso modalità che ne garantiscano la tracciabilità, in quanto il pagamento diretto in contanti è vietato dalla legge. Il datore di lavoro può utilizzare diverse modalità di pagamento, tra cui il bonifico bancario, l'assegno e, in alcuni casi, il pagamento in contanti presso uno sportello bancario…