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Falso grossolano: cos’è, esempi e differenze con il falso innocuo

Cosa s’intende per reato di falso? Cosa sono i falsi inoffensivi? In cosa differiscono tra loro falso grossolano, innocuo e inutile? Ecco una guida completa per una conoscenza approfondita di questi illeciti.

cosa si intende per falso grossolano
  • Il reato di falso consiste in una violazione che altera la verità in atti o dichiarazioni, ledendo in tal modo la fiducia pubblica.
  • Vi sono falsità che non hanno rilevanza penale e tipi di falso che, pur essendo penalmente rilevanti, sono inoffensivi.
  • Il falso grossolano e il falso innocuo non offendono la fede pubblica in quanto il primo è palesemente riconoscibile, mentre il secondo non ha effetti giuridici per la sua totale irrilevanza.

Vi sono documenti il cui contenuto, per legge, deve essere considerato vero fino a prova contraria; tali documenti sono, per esempio, il testamento, il rogito notarile e il verbale redatto dalle forze dell’ordine.

I reati di falso, disciplinati dagli articoli 476 ss. del codice penale, sono stati pensati per punire, anche in maniera severa, chi altera questi atti ledendone la loro veridicità.

Questi reati, infatti, sono ritenuti offensivi della fede pubblica, vale a dire la fiducia della collettività nell’autenticità di atti e documenti, nonché nella corrispondenza alla verità dei loro contenuti. Tuttavia, vi sono falsi che risultano inoffensivi e, in quanto tali, sono non punibili.

In questa guida, oltre a spiegarti quali sono le diverse tipologie di falso, ti illustro quali sono le falsità non punibili e le differenze che intercorrono fra di esse, come la differenza tra falso grossolano e falso innocuo. Qualora avessi anche necessità di una consulenza legale, non esitare a contattare uno degli avvocati presenti su deQuo.

Quali sono le diverse tipologie di falso nel diritto italiano

Per quanto concerne le tipologie di falso, occorre distinguere tra falsità materiale e falsità ideologica.

Il falso materiale si ha in due casi:

  1. quando il documento viene redatto da una persona diversa da quella abilitata a farlo;
  2. quando il soggetto che redige l’atto ne altera il contenuto, modificando in tal modo quella che è la struttura essenziale del documento stesso.

È falso materiale, per esempio, la firma di un giudice apposta su un atto da un’altra persona.

Il falso ideologico si ha, invece, quando un documento contiene dichiarazioni o fatti non corrispondenti al vero. Un esempio di falso ideologico è il rilascio, da parte del medico, di un certificato di malattia per un paziente che, in realtà, è in perfetta salute.

Ti suggeriamo di leggere pure: Reato di falso in atto pubblico commesso da un pubblico ufficiale: quando scatta?

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Cosa s’intende per falsi inoffensivi e quali sono

Non sempre il falso è punibile; infatti, vi sono falsità che non hanno alcuna rilevanza penale (si pensi, per esempio, al falso in scrittura privata).

Inoltre, vi sono tipi di falso che, nonostante abbiano rilevanza penale, risultano essere inoffensivi, pertanto non sono punibili. Sono considerati inoffensivi il falso grossolano, il falso innocuo e il falso inutile, che analizziamo di seguito.

1. Il falso grossolano

Per falso grossolano s’intende il falso talmente evidente da non essere in grado di trarre in inganno nessuna persona. Quando il falso è grossolano non si configura il reato in quanto manca l’offesa alla fede pubblica, vista l’inidoneità del documento a ingannare la collettività – di conseguenza non è punibile.

Tipici esempi di falso grossolano sono l’aggiunta di una parola all’interno di un testamento in maniera chiaramente illegittima e la modifica evidente di un importo su una cambiale, che rende l’alterazione immediatamente riconoscibile da chiunque.

2. Il falso innocuo

Tra i falsi inoffensivi rientra anche il falso innocuo, che consiste in una falsità talmente irrilevante da non riuscire ad alterare il significato o il valore probatorio del documento. Si ha, per esempio, falso innocuo quando il notaio inserisce in un atto già esistente la firma di un testimone mancante, ma, essendo l’atto già completo e valido, l’apposizione in questione è del tutto irrilevante.

Mentre il falso grossolano non è punibile in quanto non inganna nessuno per la sua palese riconoscibilità, il falso innocuo non è punibile poiché, pur potendo ingannare, non è lesivo della fede pubblica, poiché ininfluente.

Approfondisci leggendo Cosa succede se testimoni il falso in tribunale?

3. Il falso inutile

Il falso inutile è, infine, la falsità che, riguardando un atto privo di valenza probatoria e di effetti giuridici, non incide né sull’esistenza, né sull’efficacia di quello stesso documento. Un esempio di falso inutile è rappresentato dall’alterazione di un documento già stracciato, oppure considerato non attendibile.

LEGGI ANCHE: Dichiarazione di falso in atto notarile: cos’è

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