11 apr 2021
Diritto Penale

Delitto di sostituzione di persona: quando è reato

Cos'è il reato di sostituzione di persona, quando si configura e come viene punito nel Codice penale.

Il reato di sostituzione di persona rientra fra quei delitti che vengono in genere eseguiti online, per esempio sui social network quali Facebook. 

In cosa consiste di preciso e quando si configura? Come viene punito dalla legge? Vediamo di seguito quando si può effettivamente parlare di reato e quali sono le conseguenze che si possono rischiare. 


L’articolo 494 del Codice penale


Il reato di sostituzione di persona è disciplinata dall’articolo 494 del Codice penale, nel quale viene stabilito che: “Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno”. 

reato di sostituzione di persona

Elemento oggettivo


La sostituzione di persona è un delitto a forma libera che può concretizzarsi in modi differenti. Nella pratica, potrà consistere nella sostituzione illegittima della propria persona a quella di qualcun altro: in questa ipotesi si potrebbe anche non dover necessariamente rilasciare nome e cognomi falsi, ma lasciar credere all’altro di essere un’altra persona 

Il reato di sostituzione di persona potrà poi avvenire:


Quelli elencati sono soltanto alcuni degli esempi più comuni, ma il reato di sostituzione di persona si configurerà tutte quelle volte in cui si ingannerà qualcun altro facendogli credere di essere ciò o chi non si è. Si tratta di un reato procedibile d’ufficio.

reato di sostituzione di persona

Elemento soggettivo


L’elemento soggettivo del reato di sostituzione di persona è il dolo, poiché il delitto viene realizzato con la piena consapevolezza di far finta di essere un’altra persona. Nella (remota) ipotesi in cui dovesse essere il frutto di un equivoco o di una causalità, allora non ci sarebbero gli estremi del delitto. 

In aggiunta, considerato che la sostituzione di persona avviene al fine di ottenere un vantaggio specifico, il reato si configura con il dolo specifico, ovvero non solo con la consapevolezza di ingannare qualcun altro, ma anche con la volontà di trarre beneficio dal raggiro messo in atto. 

Il reato di sostituzione di persona è un delitto comune in quanto può essere commesso da chiunque e non è necessario che ci sia un legame tra il reo e la vittima affinché possa configurarsi. 

Competenza


La sostituzione di persona è un reato a prescindere dal fatto che alla fine si riesca a ottenere il vantaggio desiderato e che sta alla base della propria condotta. Per esempio, nel caso in cui ci si creasse un profilo fake su Facebook rubando l’identità di un altro individuo, si commetterebbe il delitto in questione a prescindere dai risultati concreti. 

In questa evenienza, come precisato dalla sentenza n. 10362 del 6 marzo 2009 della Cassazione, nel caso in cui non si riuscisse a ingannare nessuno si potrà parlare di tentativo di sostituzione di persona, delitto che viene punito con la pena ridotta. 

Il reato di sostituzione di persona è di competenze del tribunale in composizione monocratica: questo significa che sarà giudicato da un solo giudice e non da un intero collegio di magistrati. La persona offesa potrà costituirsi parte civile per richiedere il risarcimento dei danni subiti

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