antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
19 gen 2021
Circolazione Stradale

Multa con autovelox: quando è invalida

Cassazione: è invalida la multa con autovelox se nel verbale di contestazione non è indicato il decreto prefettizio.

Con l’ordinanza del 15 gennaio 2021, n. 623, la Corte di Cassazione ha ritenuto integrato il vizio di motivazione del provvedimento sanzionatorio nell’ipotesi in cui nel verbale di contestazione per la violazione dell’art. 142, comma 8 Codice della Strada non vi sia alcun riferimento al decreto prefettizio ex art. 4 L. 168/2002.

Una compromissione del diritto di difesa che non è rimediabile nella fase dell’opposizione. Ma procediamo con ordine.

L’art. 4 della Legge 168/2002


L’art. 4 della L. 168 del 2002, infatti, così come interpretato con Circolare del Ministero dell’Interno del 3 Ottobre 2002 (N. 300/A/1/5485/101/3/3/9), circoscrive l’ambito territoriale di utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità alle autostrade, strade urbane principale, strade extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento.

Ne consegue, quindi, che nelle strade non rientranti tra queste, debba essere il Prefetto ad autorizzare, con apposito decreto, il rilevamento della velocità con cd. autovelox senza presidio

Pertanto, l’omesso riferimento al decreto prefettizio che autorizza l’uso dei dispositivi elettronici comporterebbe – come è accaduto nel caso giunto all’attenzione della Suprema Corte – un illegittimo potere della Pubblica Amministrazione, che sarebbe così libera di installare autovelox senza limiti.

Da ciò, la cassazione della sentenza che rigettava l’opposizione al verbale.

Buone notizie, quindi, per gli automobilisti, che hanno una difesa in più contro un potenziale arbitrio da parte della Pubblica Amministrazione

Se hai ricevuto un verbale, contattami privatamente per una valutazione circa le possibilità di sua impugnazione.