Il tirapugni è legale in Italia?
È possibile compare un tirapugni illegale in Italia? Sì, ma quello di metallo è considerato un'arma propria. Ecco quando il porto è reato, se puoi tenerlo in casa e come si fa la denuncia di detenzione.
- Il tirapugni è illegale in Italia se lo porti fuori casa: è un’arma propria e il porto è punito dall’art. 699, comma 2, del Codice penale con l’arresto da diciotto mesi a tre anni.
- Tenerlo in casa non è vietato in sé, ma devi presentare la denuncia di detenzione entro 72 ore, altrimenti rischi il reato dell’art. 697 del Codice penale.
- Per portarlo non esiste alcuna licenza e la Cassazione (sentenza n. 23840 del 2021) esclude la contravvenzione più lieve della legge 110/1975.
Il tirapugni (noccoliere o noccoliera) è un anello di metallo con i fori per le dita, che si stringe nel pugno per rendere un colpo più duro e più dannoso. Per la legge italiana il tirapugni è illegale in due situazioni precise: quando lo porti con te fuori casa e quando lo tieni in casa senza averlo denunciato. Vediamo cosa rischi se ti fermano in giro e te ne trovano uno addosso.
Perché il tirapugni è considerato un’arma
La legge divide le armi in due categorie. Le armi proprie sono quelle che nascono per offendere una persona: le armi da sparo e le armi bianche, come previsto dall’art. 30 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS, regio decreto 18 giugno 1931, n. 773) e dall’art. 45 del suo regolamento.
Le armi improprie sono, invece, oggetti che hanno un altro uso, domestico, agricolo o sportivo, ma che possono servire all’occorrenza per ferire. Un coltello da cucina è l’esempio più comune. Il tirapugni metallico rientra nella prima categoria.
La Corte di Cassazione lo ha stabilito con la sentenza della sezione I penale n. 23840 del 2021 (udienza del 13 gennaio 2021, depositata il 17 giugno 2021): l’unica funzione del tirapugni è aumentare la potenza lesiva di un colpo, quindi è un’arma propria bianca.
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Cosa succede se ti fermano con un tirapugni
L’art. 699 del Codice penale punisce il porto abusivo di armi. Il secondo comma riguarda chi porta fuori dalla propria abitazione, o dalle sue appartenenze, un’arma per cui non è ammessa licenza. La pena è l’arresto da diciotto mesi a tre anni.
Il tirapugni è proprio un’arma di questo tipo. Nessuna autorità può rilasciarti un permesso per portarlo, quindi il porto è sempre vietato. Non cambia nulla se lo tieni per paura o per difesa personale.
Il terzo comma dell’art. 699 prevede poi un aumento di pena se il fatto avviene in un luogo dove c’è un concorso o un’adunanza di persone, oppure di notte in un luogo abitato.
Molti imputati chiedono ai giudici di applicare l’art. 4 della legge 18 aprile 1975, n. 110. Questa norma riguarda il porto degli oggetti atti a offendere, cioè le armi improprie, ed è punita con la sola ammenda.
La Cassazione ha respinto questa richiesta. Per il tirapugni metallico vale l’art. 699 del Codice penale, che resta in vigore perché l’art. 40 della stessa legge 110/1975 lo fa salvo. Per questo la sanzione è l’arresto e non una semplice multa.
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È legale avere un tirapugni in casa?
Sì, ma solo se rispetti l’obbligo di denuncia. Per le armi proprie la legge non impedisce la detenzione, ma vieta la detenzione non denunciata. Può tenere un tirapugni in casa chi lo ha denunciato e non ha ricevuto un divieto di detenzione. Questo divieto spetta al prefetto, che può imporlo a chi ritiene capace di abusare delle armi (art. 39 del TULPS). Per le armi improprie, invece, è vietato soltanto il porto.
L’art. 38 del TULPS impone a chiunque detiene un’arma di farne denuncia entro 72 ore da quando ne ha la materiale disponibilità. Se non lo fai, scatta l’art. 697 del Codice penale (detenzione abusiva di armi), che punisce la mancata denuncia con l’arresto o con l’ammenda fino a 371 euro.
La denuncia si fa così:
- presentala all’ufficio di pubblica sicurezza (questura o commissariato) della tua zona oppure, se non c’è, al comando dei Carabinieri;
- in alternativa puoi inviarla per posta elettronica certificata alla questura.
Ricorda che devi rispettare il termine di 72 ore dal momento in cui ottieni la disponibilità dell’oggetto e ripetere la denuncia se sposti il tirapugni in un luogo diverso da quello indicato nella prima.
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Ti hanno fermato con un tirapugni in tasca, lo hai trovato tra gli oggetti di famiglia o ti è arrivato un decreto del prefetto? In questi casi i tempi contano, perché ogni passo sbagliato può trasformare un problema piccolo in un procedimento penale. Rivolgiti a un avvocato penalista che potrà dirti come regolarizzare la detenzione e, se serve, ti difenderà davanti al giudice.
Tirapugni – Domande frequenti
No. Per il tirapugni non esiste una licenza di porto, quindi il porto è vietato in modo assoluto, qualunque sia il motivo.
Rischi il reato di detenzione abusiva di armi (art. 697 c.p.), punito con l’arresto o con l’ammenda fino a 371 euro.
Per la Cassazione il tirapugni metallico è un’arma propria bianca (sentenza n. 23840 del 2021). Non è un semplice oggetto atto a offendere.
Riferimenti normativi
- art. 699 del Codice penale (porto abusivo di armi);
- art. 697 del Codice penale (detenzione abusiva di armi);
- artt. 4 e 40 della legge 18 aprile 1975, n. 110;
- artt. 30, 38 e 39 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza);
- art. 45 del regolamento di esecuzione del TULPS (regio decreto 6 maggio 1940, n. 635);
- Cassazione penale, sezione I, sentenza n. 23840 del 2021;
- Cassazione penale, sezione VII, ordinanza n. 21684 del 2024.
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