Questura: cos’è, quali funzioni svolge e quando devi andarci
La questura è l'ufficio della Polizia di Stato che si occupa di sicurezza pubblica, immigrazione e documenti come passaporto e permesso di soggiorno. Ecco come funziona e quando ti serve andarci.
- La questura è l’ufficio periferico del Ministero dell’interno, guidato dal questore, autorità provinciale di pubblica sicurezza ai sensi della legge 1 aprile 1981, n. 121.
- Ttra i servizi principali rientrano il rilascio del passaporto, la gestione del permesso di soggiorno, le licenze di polizia, le denunce e l’ammonimento per stalking e violenza domestica.
- Oggi quasi tutte le pratiche – passaporto e permesso di soggiorno compresi – si avviano online, tramite portali dedicati della Polizia di Stato o kit postali.
La questura è l’ufficio che visualizzi quando pensi alla parola “polizia” in senso amministrativo, non solo investigativo. Ti sarà capitato di sentirne parlare per un rinnovo di documenti, una denuncia o un permesso da richiedere. In realtà, la questura è un organo con un ruolo preciso nell’organizzazione dello Stato, disciplinato da una legge che ha riformato l’intera pubblica sicurezza italiana più di quarant’anni fa.
Si tratta della legge 1 aprile 1981, n. 121 (Nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza), la quale definisce la questura come ufficio provinciale della Polizia di Stato, che assolve compiti di direzione e organizzazione dei servizi operativi nella provincia di competenza.
Ogni provincia italiana ha una propria questura, con sede nel capoluogo. Nei comuni diversi dal capoluogo operano invece i commissariati di pubblica sicurezza, che dipendono funzionalmente dalla questura della provincia.
Chi è il questore
Al vertice della questura c’è il questore, definito dall’art. 14 della legge 121/1981 come autorità provinciale di pubblica sicurezza. Il questore ha la direzione, la responsabilità e il coordinamento a livello tecnico-operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica nella provincia.
Il questore non va confuso con il prefetto: quest’ultimo è autorità politico-amministrativa e rappresenta il Governo nella Provincia, mentre il questore è l’autorità tecnica della sicurezza pubblica. Le due figure operano su piani distinti ma coordinati.
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Quali sono le funzioni principali della questura?
La questura svolge compiti molto diversi tra loro, che vanno dalla gestione dell’ordine pubblico fino al rilascio di documenti personali.
Puoi distinguere le sue funzioni in alcune macro-aree, cioè:
- ordine e sicurezza pubblica: coordinamento delle forze di polizia sul territorio, gestione di eventi e manifestazioni;
- immigrazione: rilascio, rinnovo e gestione dei permessi di soggiorno tramite l’ufficio immigrazione;
- documenti di viaggio e licenze: rilascio del passaporto, delle licenze per porto d’armi e di altre autorizzazioni previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (regio decreto 18 giugno 1931, n. 773);
- prevenzione e tutela delle vittime: emissione dell’ammonimento del questore in casi di stalking e violenza domestica;
- denunce e querele: raccolta di denunce, querele e segnalazioni presentate dai cittadini.
Ogni questura si articola internamente in divisioni e uffici specializzati, tra cui l’ufficio immigrazione, l’ufficio passaporti, la divisione anticrimine e l’ufficio armi e esplosivi.
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Quando devi andare in questura: i casi più frequenti
Nella pratica quotidiana, la maggior parte dei cittadini entra in contatto con la questura per due motivi principali: il passaporto e il permesso di soggiorno. Vediamo come funzionano queste due procedure, insieme ad altri casi ricorrenti.
Rilascio e rinnovo del passaporto
Il passaporto è il documento che ti permette di espatriare fuori dall’Unione Europea. Il rilascio è disciplinato dalla legge 21 novembre 1967, n. 1185, che all’art. 6 individua la questura, i commissariati di pubblica sicurezza e le rappresentanze diplomatiche all’estero come uffici competenti a riceverne la domanda.
Il passaporto elettronico ha una validità decennale per i maggiorenni. Per i minori la durata cambia in base all’età: tre anni fino ai tre anni di età e cinque anni dai tre ai diciotto anni. Alla scadenza il documento non si rinnova: serve una nuova richiesta.
Per presentare la domanda devi prenotare un appuntamento sul portale Passaporto Online della Polizia di Stato, accedendo con SPID o CIE. Se hai un’urgenza documentata – lavoro, studio, salute o turismo – puoi chiedere un appuntamento nella sezione dedicata agli appuntamenti prioritari, che consente in teoria di ottenere il documento entro 30 giorni.
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Permesso di soggiorno
Il permesso di soggiorno è il titolo che autorizza uno straniero extracomunitario a rimanere legalmente in Italia. La disciplina di riferimento è il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico immigrazione), integrato dal regolamento di attuazione D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394.
La richiesta – sia per il primo rilascio sia per il rinnovo – si presenta attraverso il cosiddetto kit postale, disponibile negli uffici postali abilitati con il logo “Sportello amico”, nei Comuni e nei patronati convenzionati. Al kit vanno allegati, tra gli altri documenti:
- una copia del passaporto in corso di validità, con le pagine relative ai dati anagrafici, ai visti e ai timbri;
- marca da bollo e bollettino postale per il contributo previsto, il cui importo varia in base alla durata del permesso richiesto;
- documentazione specifica in base alla tipologia di permesso, come il contratto di soggiorno per lavoro subordinato o il certificato di residenza del familiare già presente in Italia per il ricongiungimento.
Dopo l’invio del kit, l’ufficio postale rilascia un appuntamento per la presentazione degli originali presso l’ufficio immigrazione della questura competente per residenza o domicilio.
Licenze e porto d’armi
Chi possiede o intende detenere un’arma deve rivolgersi all’ufficio armi ed esplosivi della questura per ottenere le licenze previste dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Lo stesso ufficio gestisce anche il ritiro delle licenze in caso di provvedimenti restrittivi.
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Ammonimento del questore per stalking e violenza domestica
Se sei vittima di atti persecutori o di violenza domestica, puoi rivolgerti alla questura o a un qualsiasi ufficio della Polizia di Stato o dei Carabinieri per chiedere l’ammonimento del questore, misura di prevenzione introdotta dall’art. 8 del decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11, ed estesa alla violenza domestica dal decreto legge 14 agosto 2013, n. 93.
L’ammonimento consiste in un richiamo formale rivolto dal questore all’autore delle condotte, diffidandolo dal proseguire con molestie, minacce o violenza. Non sostituisce la querela, ma rappresenta uno strumento di tutela rapida, attivabile anche prima o insieme all’azione penale.
Denunce e altre pratiche
In questura puoi anche presentare denunce e querele per reati subiti, richiedere certificati previsti da normative di settore o ottenere informazioni su pratiche amministrative legate alla sicurezza pubblica. Molte di queste attività si possono svolgere anche presso i commissariati di zona o le stazioni dei Carabinieri, a seconda della competenza territoriale.
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Come prenotare un appuntamento in questura
Quasi tutte le pratiche più comuni oggi passano da un canale digitale, per ridurre le code agli sportelli.
- il passaporto si prenota tramite il portale nazionale Passaporto Online, con accesso SPID o CIE;
- il permesso di soggiorno si richiede tramite il kit postale, con appuntamento fissato direttamente dall’ufficio postale al momento della spedizione;
- per denunce, ammonimenti o pratiche urgenti puoi recarti direttamente in questura o al commissariato competente, senza necessità di prenotazione online.
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Questura – Domande frequenti
Sì, denunce e querele si possono presentare indifferentemente in questura, al commissariato o presso una stazione dei Carabinieri.
Gestisce ordine e sicurezza pubblica, immigrazione, passaporti, licenze di polizia, denunce e misure di prevenzione come l’ammonimento del questore.
Gran parte del personale appartiene alla Polizia di Stato, ma negli uffici operano anche funzionari amministrativi civili del Ministero dell’interno.
Riferimenti normativi
- legge 1 aprile 1981, n. 121 – Nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza;
- decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 – Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione;
- D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 – Regolamento di attuazione del Testo unico immigrazione;
- legge 21 novembre 1967, n. 1185 – Norme sui passaporti;
- regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 – Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;
- decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 – Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori;
- decreto legge 14 agosto 2013, n. 93 – Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere.
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