Vai al contenuto

Cannabis terapeutica: cos’è e cosa sta succedendo in Italia

Cosa di intende per cannabis terapeutica, per quali patologie si può usare e come ottenere la prescrizione secondo la normativa italiana vigente.

cannabis terapeutica

La cannabis terapeutica viene utilizzata ogni giorno da un gran numero di persone (non solo in Italia). Dai malati oncologici ai pazienti affetti da patologie neurologiche che generano un dolore cronico e insostenibile (come le forme più gravi di sclerosi multipla), il ricorso a questa specifica terapia diventa, a volte, l’unico modo per contrastare una sofferenza costante, difficile da spiegare a parole.

Negli ultimi giorni si sente parlare sempre più spesso di un fatto tanto grave, quanto assurdo: di pazienti che utilizzano la cannabis terapeutica convocati in caserma a rendere conto del loro malessere. Trattati come se fossero un problema di ordine pubblico, costretti a rispondere a domande invadenti sulla loro condizione: da quanto tempo la usi? Chi è il medico che te l’ha prescritta? Perché?

Screenshot, email e messaggi privati trasformati in oggetto di analisi, in contrarietà a qualsiasi norma sul rispetto della privacy, un trattamento “ultima spiaggia” diventato terreno di intimidazione, alcune delle persone più fragili del tessuto sociale marchiate come sospettati.

In questo scenario da 1984, in cui il diritto alla cura viene, ancora una volta, ostacolato, vorrei parlare di cos’è la cannabis terapeutica – chi la usa, cosa dice la legge e perché non bisogna far diventare anche questo ambito – la salute dei cittadini – l’ennesimo campo di battaglia di uno scontro ideologico. 

Cos’è la cannabis terapeutica

Dal 2006, la legge italiana permette di prescrivere preparazioni magistrali – ovvero medicinali personalizzati preparati direttamente dal farmacista, nel suo laboratorio – che contengono Dronabinol o una sostanza attiva vegetale a base di cannabis per uso medico

Tale sostanza si produce proprio con le infiorescenze della cannabis, la quale deve essere coltivata su autorizzazione di un Organismo nazionale ad hoc. La sostanza prodotta viene essiccata e macinata e può essere assunta per:

  1. via orale, tramite oli, capsule o decotti;
  2. via inalatoria, cioè usando un vaporizzatore certificato. 

Ti potrebbe interessare pure Quali sono i diritti sul lavoro per le persone con la sclerosi multipla? L’invalidità non spetta sempre

cannabis terapeutica per quali patologie
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

La cannabis terapeutica per i pazienti con sclerosi multipla

A partire dal 2013, i neurologi possono anche prescrivere il Sativex, un medicinale a base di cannabis che serve a ridurre gli spasmi dolorosi nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Questa preparazione vegetale è una miscela formata da due estratti della cannabis – il cannabidiolo (CBD) e il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) – e può essere venduta al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o neurologi (prescrizione da rinnovare di volta in volta). 

Da dove arrivano i prodotti a base di cannabis? 

Come riportato sul sito del Ministero della Salute, finora i prodotti vegetali che si utilizzano per le preparazione magistrali venivano importati unicamente dall’Office of Medicinal cannabis (organismo olandese per la cannabis) del Ministero olandese della Salute, come previsto dal DM 11/2/97.

A partire dal 2016, invece, l’Italia ha iniziato a produrre la cannabis per uso medico a livello nazionale, presso lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (SCFM). Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Ministero della salute e il Ministero della difesa. L’obiettivo? Garantire l’accesso sicuro alle terapie, a costi adeguati.

Il nome commerciale della cannabis terapeutica prodotta in Italia è Cannabis FM2: contiene THC al 5% e CBD compreso tra il 7,5% e il 12%. Questo prodotto è realizzato:

  1. in conformità alle direttive europee in materia di medicinali (EU – GMP);
  2. in un’officina farmaceutica autorizzata dall’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco;
  3. dietro l’autorizzazione dell’Organismo statale per la cannabis presso il Ministero della salute

Nel 2018, poi, è stata introdotta sul mercato anche la variante Cannabis FM1, che contiene THC in percentuale compresa tra 13 e 20 e CBD in quantità inferiore all’1%.

Ti potrebbe interessare Detrazione delle spese mediche nel 730: cosa posso scaricare?

Chi ha diritto alla cannabis terapeutica?

Ai sensi del DM 9/11/2015, la cannabis terapeutica può essere prescritta a tutte quelle persone che vivono una condizione di dolore cronico, alle quali è stata diagnosticata la sclerosi multipla o che hanno lesioni del midollo spinale. 

Il trattamento è possibile anche per:

  • lenire la nausea e il vomito provocati da radioterapia, chemioterapia e terapie per HIV;
  • stimolare l’appetito nei casi di cachessia, anoressia, perdita dell’appetito comune nei pazienti oncologici, affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa; 
  • la riduzione della pressione arteriosa nell’ipotesi di glaucoma; 
  • attenuare i movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette.

La prescrizione di un trattamento a base di cannabis terapeutica non è immediata, ma avviene quando le cure tradizionali o altre terapie sono risultate inefficaci. Nelle ipotesi previste dal DM, i farmaci sono rimborsabili. In tutte le altre, qualora il medico decida di prescrivere la cannabis terapeutica a un paziente con altre patologie, il costo sarà interamente a suo carico

Ti consiglio di leggere anche Terapie di conversione: cosa sono e perché la sentenza della Corte Suprema USA spaventa il mondo

come si richiede la cannabis terapeutica

Cannabis terapeutica e controlli: cosa sta succedendo

Quanto letto fin qui dovrebbe avere reso indiscutibile un assunto: la cannabis terapeutica non è un vizio, né un sollazzo fine a sé stesso. Quando il dolore diventa una parte di te, è l’unico modo per trovare un po’ di pace

Per questo motivo, quello che sta succedendo in tutta Italia appare ancora più allarmante: nelle ultime settimane, pazienti di tutta Italia che fanno uso di cannabis terapeutica vengono convocati dai Carabinieri per rispondere a domande mirate sul suo utilizzo (lo riporta, tra gli altri, il Post in questo articolo). 

Le convocazioni hanno generato parecchio sconvolgimento nelle vite di queste persone, già profondamente piegate dal dolore. Se la cannabis terapeutica è legale, perché le Forze dell’Ordine dovrebbe chiederti da quanto la usi, perché, chi te l’ha prescritta e, in alcuni casi, di vedere referti ed esami medici – scavando ancora di più nella tua storia clinica e costringendoti a rivivere, a parole e nei loro tuoi sensibili, una sofferenza abissale? 

Che fine fanno il rispetto della privacy, la tutela dei più deboli, le garfanzie di una Sistema Sanitario Nazionale non sempre efficiente? Domande aperte che, in un contesto storico segnato da abusi e minacce, rimangono in sospeso, avvolte da una grigia nuvola di ostruzionismo ideologico.

Normativa di riferimento

  • Legge 08 aprile 1998 , n. 94. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 febbraio 1998, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sperimentazioni cliniche in campo oncologico e altre misure in materia sanitaria.
  • Ordinanza 18 luglio 2006. Importazione di medicinali a base di delta-9-tetraidrocannabinolo e trans-delta-9-tetraidrocannabinolo
  • Ordinanza 29 novembre 2006. Importazione di medicinali a base di delta-9-tetraidrocannabinolo e trans-delta-9-tetraidrocannabinolo
  • Decreto ministeriale 18 aprile 2007. Aggiornamento e completamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e relative composizioni medicinali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni ed integrazioni, recante il testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope e di prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza
  • Decreto ministeriale 23 gennaio 2013. Aggiornamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni e integrazioni. Inserimento nella Tabella II, Sezione B, dei medicinali di origine vegetale a base di Cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture)
  • Decreto ministeriale 25 giugno 2018. Aggiornamento dell’elenco dei medicinali di cui all’Allegato III-bis del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309.
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Saia
Esperta di diritti delle donne
Ha respirato per più di 20 anni la stessa aria di Falcone e Borsellino e ne condivide, ancora oggi, il sogno utopico di un mondo senza mafie e ingiustizie. Non a caso, “È la giustizia, non la carità, che manca nel mondo” è una delle sue citazioni preferite. Su deQuo, scrive di bonus e agevolazioni statali e di diritti della persona - in particolare, di diritti delle donne.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Guide

Approfondimenti, novità e guide su Guide

Leggi tutti
pma donne single
20 Agosto 2026
PMA è l’acronimo di procreazione medicalmente assistita. La legge italiana non consente alle donne single di poter avere figli tramite questa procedura.  Questo porta molte di loro a recarsi in Paesi in cui la pratica è invece consentita a prescindere dal proprio status coniugale, come la Spagna.  Viviamo in un…
GUP giudice udienza preliminare
20 Agosto 2026
Il GUP (giudice dell'udienza preliminare) valuta la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero e decide se l'imputato va processato o prosciolto. Il GIP interviene invece nella fase delle indagini preliminari, per esempio per le misure cautelari, le intercettazioni e la richiesta di archiviazione. Dal 2022, con la…
diritto di asilo
20 Agosto 2026
Il diritto di asilo nasce dall'articolo 10, comma 3 della Costituzione e si distingue dallo status di rifugiato, anche se nella pratica i due termini vengono spesso confusi. La protezione in Italia si articola in tre forme principali: status di rifugiato, protezione sussidiaria e protezione speciale, ciascuna con requisiti e…
strada dissestata
20 Agosto 2026
La responsabilità per i danni da strada dissestata ricade sul Comune, in qualità di custode del bene, ai sensi dell'articolo 2051 del Codice civile. Per ottenere il risarcimento serve dimostrare il nesso tra il dissesto e il danno subito, con foto, testimonianze e documentazione medica o di riparazione. La richiesta…
polizia bodycam
19 Agosto 2026
Le bodycam sono videocamere indossabili che le forze di polizia possono attivare solo in situazioni di pericolo per l'ordine pubblico o davanti a possibili reati. Il decreto sicurezza 2025 (legge 80/2025) ha dato una base normativa nazionale al loro utilizzo, distinta dalle regole più severe previste per la polizia locale.…
ricorso imu tari
19 Agosto 2026
Per contestare un debito IMU o TARI occorre rivolgersi al Comune, nella cui circoscrizione è sito l’immobile. In caso di errori di facile risoluzione il contribuente può scegliere di tentare la strada della risoluzione stragiudiziale, presentando istanza di annullamento in autotutela. Il ricorso TARI e IMU da presentare in caso…