10 giu 2020
Consulenza

Contratto di trasporto: cos’è e obblighi del vettore

Il contratto di trasporto nel Codice Civile, come funziona e quali sono i soggetti e i termini di prescrizione.

Cos’è
il contratto di trasporto





Ai sensi dell’articolo 1678 del Codice Civile, il contratto di trasporto vincola un vettore a operare il trasferimento di persone o merci da un luogo di partenza a uno di destinazione. Si tratta di una forma contrattuale nella quale il pagamento di un prezzo da parte del viaggiatore o del mittente implica degli obblighi da parte del vettore.





Il contratto di trasporto può essere applicato anche al trasporto aereo, marittimo e ferroviario. Quali sono i soggetti del contratto di trasporto e in cosa consistono gli obblighi del vettore?





In questa giuda sarà presentato il dettaglio relativo alle diverse tipologie di contratto di trasporto, con un focus sulla differenza fra il trasporto di persone e quello di cose, e quali sono le principali responsabilità in capo a chi gestisce gli spostamenti di qualcuno o di qualcosa.







La
differenza fra il contratto di trasporto e il contratto di spedizione





Uno dei tratti caratteristici del contratto di trasporto consiste nel fatto che avvenga in modo consensuale e che sia obbligatorio: nel caso del trasporto di cose, il contratto è a favore del destinatario che diventa titolare dei diritti derivanti dal contratto stesso nel momento in cui richiede la consegna di merci al vettore, ai sensi dell’articolo 1689 del Codice Civile.





Il vettore adempie ai suoi obblighi contrattuali quando completa il trasferimento di una persona o di una cosa, compiendo quella che prende il nome di obbligazione di risultato.





Sulla base di quanto detto, è possibile introdurre la distinzione fra il contratto di trasporto e il contratto di spedizione:









Il
trasporto di persone e responsabilità del vettore





Il contratto di trasporto di persone trova applicazione in due articoli del Codice Civile, ovvero il 1681 e il 1682, nei quali viene trattata la responsabilità del vettore per il ritardo e l’inadempimento nell’esecuzione del trasporto e per i danni causati ai viaggiatori durante il viaggio, a meno che non sia in grado di provare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare il danno. Si parla, in questi casi, di responsabilità presunta.





Dato che tali danni sono stati causati da un sinistro, potrebbero essere fatti valere dal viaggiatore anche in via extracontrattuale, ma in questa evenienza si dovrebbe dimostrare la colpevolezza o il dolo del vettore.





contratto di trasporto di persone




In alternativa, il viaggiatore può far valere la responsabilità in chiave contrattuale: così facendo dovrebbe soltanto dimostrare l’esistenza di un nesso di causalità tra il danno e l’evento che l’ha provocato.






Il
vettore potrà comunque difendersi:









I termini di prescrizione





I termini di prescrizione per un danno causato dal vettore a persone variano a seconda del tipo di responsabilità:





  1. nel caso di responsabilità extracontrattuale, sono pari a 2 anni, ai sensi dell’ex. articolo 2947 del Codice Civile;
  2. nel caso di responsabilità contrattuale, invece, sono pari a 1 anno, ai sensi dell’ex. articolo 2951 del Codice Civile.




Gli obblighi del viaggiatore






Nel
momento in cui viene stipulato un contratto di trasporto, non
scattano degli obblighi unicamente a carico del vettore, ma anche da
parte del viaggiatore. In particolare si tratta:









Quando
ci si riferisce al trasporto di persone, si può fare riferimento
anche al trasporto pubblico organizzato da un’amministrazione
statale, da aziende comunali o private in base a una concessione.
Generalmente tali società gestiscono i trasporti in regime di
monopolio.





In
un contesto simile, al fine di tutelare i clienti da ogni possibilità
di abuso, sono stati introdotti due due obblighi fondamentali:









Il
trasporto di cose





Il trasporto di cose implica che qualcuno, chiamato mittente, si affidi a qualcun altro, chiamato vettore, per il trasporto di merci da un luogo a un altro affinché siano consegnate a un terzo soggetto, chiamato destinatario, sotto il pagamento di un corrispettivo in denaro.





Il contratto di trasporto è di tipo consensuale in quanto la consegna rientra nel momento in cui il contratto stesso viene eseguito. Tra gli obblighi del mittente rientra quello di dover indicare:









La
lettera di vettura





Il contratto di trasporto di cose non è un contratto formale: a fini probatori, potrà essere accompagnato da una lettera di vettura, disciplinata dell’articolo 1684 del Codice Civile.





Come si legge nell’articolo 1691 del Codice Civile, quest’ultima avrà il valore di titolo all’ordine, in modo tale che chi ne sia in possesso avrà il diritto di ricevere la merce in consegna.





Oltre alla lettera di vettura, il vettore potrà eventualmente rilasciare anche una ricevuta di carico.





Gli
obblighi del vettore nel trasporto di cose





Nel
contratto di trasporto di cose, spettano al vettore i seguenti
adempimenti:









contratto di trasporto di cose




Tra le responsabilità, disciplinate dall’articolo 1693 del Codice Civile, si annovera l’eventuale perdita e avaria delle cose trasportate: si parla di responsabilità ex recepto. Il vettore dovrà eventualmente essete in grado di dimostrare che il danno alle merci è stato provocato da fattori esterni alla sua volontà, quali per esempio:









Trasporto
gratuito e trasporto amichevole





La responsabilità del vettore si applica anche nel caso del trasporto gratuito che crea un vincolo giuridico in quanto per il vettore esistono sia un interesse sia un motivo giuridicamente rilevante nell’occuparsi del trasporto, anche in assenza di un corrispettivo.





Diverso è invece il caso del trasporto amichevole o di cortesia, nel quale mancano sia il contratto sia il corrispettivo in denaro. In questo caso: