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ISEE sotto i 35.000 euro: tutti i bonus e le agevolazioni del 2026

Se il tuo ISEE non supera i 35.000 euro, hai accesso a una serie di misure di sostegno che spaziano dall'assegno per i figli fino al bonus psicologo. Ecco una guida pratica per orientarti tra soglie, importi e requisiti del 2026.

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Redazione deQuo
07 Maggio 2026
bonus isee sotto 35.000 euro
  • Con un ISEE fino a 35.000 euro puoi accedere a bonus per i figli, per l’asilo nido, per i libri scolastici e per la psicoterapia, ciascuno con soglie e importi diversi.
  • L’accesso non è automatico: serve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata presso un CAF o tramite il portale INPS.
  • Alcune misure hanno soglie più basse dei 35.000 euro, come il bonus libri (30.000 euro) o importi che variano a seconda del reddito dichiarato.

L’ISEE – l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, disciplinato dal DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013 – è lo strumento con cui lo Stato misura la situazione economica di un nucleo familiare e decide a quali agevolazioni ha diritto. Non è un semplice calcolo del reddito: tiene conto anche del patrimonio, della composizione del nucleo e di eventuali situazioni di disabilità. Per le famiglie con un ISEE fino a 35.000 euro, il 2026 porta con sé una platea di misure piuttosto ampia. Vediamole una per una, con tutti i dettagli che servono per capire se e come richiederle.

Assegno unico universale 2026

L’assegno unico universale è il sostegno mensile riconosciuto alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni, senza limiti di età in caso di figli con disabilità. Gli importi variano in base al reddito ISEE e al numero di figli.

Per il 2026 le soglie sono state aggiornate. Chi ha un ISEE inferiore a 17.468,51 euro riceve l’importo massimo di 223 euro per figlio al mese. Chi supera i 46.582,71 euro – o non presenta l’ISEE – riceve invece la quota minima di 58 euro al mese per figlio. Chi si trova nella fascia tra questi due estremi, come chi ha un ISEE fino a 35.000 euro, riceve un importo proporzionale, comunque superiore alla quota minima.

L’importo può aumentare in presenza di:

  • figli con disabilità;
  • nuclei con almeno tre figli;
  • madri di età inferiore ai 21 anni;
  • genitori entrambi titolari di reddito da lavoro.

Per ottenere l’assegno nella misura piena è indispensabile presentare l’ISEE in corso di validità. Chi non lo presenta riceve solo la quota minima.

Approfondisci leggendo Assegno unico 2026: gli aumenti in arrivo per le famiglie e le nuove soglie ISEE

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Bonus nido 2026 fino a 3.600 euro

Il bonus asilo nido copre le rette degli asili nido pubblici e privati, nonché il supporto domiciliare per bambini sotto i tre anni con gravi patologie croniche. Non rientrano nel rimborso i servizi ricreativi, i pre-scuola e i post-scuola. Gli importi cambiano in base all’anno di nascita del bambino.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, e con ISEE inferiore a 40.000 euro, il bonus è di 3.600 euro, erogato in 11 rate mensili. Con ISEE superiore a 40.000 euro o assente scende a 1.500 euro. In questa casistica, gli importi sono i seguenti:

  • ISEE fino a 25.000,99 euro: 3.000 euro;
  • ISEE tra 25.001 e 35.000 euro: 2.500 euro;
  • ISEE superiore a 40.000 euro o assente: 1.500 euro.

La domanda va presentata tramite il sito INPS o attraverso un patronato.

Ti suggeriamo anche Bonus asilo nido 2025/2026: importi, requisiti e quando fare domanda all’INPS

isee sotto 35000 bonus quali sono

Bonus nuovi nati 2026: 1.000 euro una tantum

Per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 è previsto un contributo una tantum di 1.000 euro. Per accedervi, l’ISEE non deve superare i 40.000 euro – calcolato al netto degli importi dell’assegno unico universale. Il bonus viene riconosciuto per ogni figlio e richiede la presentazione di un ISEE specifico per prestazioni familiari, da richiedere al CAF o tramite INPS.

Scopri di più su Bonus nuovi nati 2026: cos’è, a chi spetta e come richiederlo

Bonus psicologo 2026: voucher fino a 1.500 euro

Il bonus psicologo è confermato anche per il 2026 e copre le sedute di psicoterapia con professionisti iscritti all’albo. La misura è accessibile fino a un ISEE di 50.000 euro, ma gli importi aumentano per i redditi più bassi:

  • ISEE fino a 15.000 euro: voucher fino a 1.500 euro;
  • ISEE tra 15.001 e 30.000 euro: voucher fino a 1.000 euro;
  • ISEE tra 30.001 e 50.000 euro: voucher fino a 500 euro.

Ogni seduta è rimborsata fino a un massimo di 50 euro. Una volta ottenuto, il bonus va attivato entro 60 giorni e usato interamente entro 270 giorni.

Per approfondire leggi Bonus psicologo INPS: ISEE, come richiederlo e domanda online

Bonus libri scolastici 2026

Le famiglie con studenti iscritti a licei, istituti tecnici e professionali possono richiedere un contributo per l’acquisto di libri di testo, e-book e strumenti didattici. La misura è gestita dai Comuni, con un fondo complessivo di 20 milioni di euro. Qui la soglia è più bassa rispetto al tema generale dell’articolo: il limite ISEE per accedere al bonus libri è 30.000 euro, non 35.000. Chi ha un ISEE tra 30.001 e 35.000 euro, quindi, è escluso da questa specifica misura. Vale la pena verificare anche le eventuali integrazioni regionali o comunali, che in alcuni casi ampliano la platea dei beneficiari.

agevolazioni isee 35000 euro

Come richiedere le misure

Nessuna di queste misure si attiva da sola. Il passaggio obbligato è la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica, il documento da cui viene calcolato l’ISEE. Puoi presentarla:

  • presso un CAF (Centro di Assistenza Fiscale);
  • direttamente online sul portale INPS, nella sezione dedicata;
  • tramite un patronato.

La DSU ha validità fino al 31 dicembre di ciascun anno. Se la tua situazione economica o familiare è cambiata – una nascita, una separazione, la perdita del lavoro – conviene aggiornarla quanto prima, perché i bonus vengono calcolati sull’ISEE in corso di validità al momento della domanda.

Un errore nella compilazione della DSU può portare a un ISEE errato, con il rischio di ricevere importi inferiori al dovuto o di perdere del tutto l’accesso a una misura. In alcuni casi, un ISEE non corretto può anche esporre a richieste di restituzione delle somme già percepite.

Orientarsi tra soglie, scadenze e requisiti diversi non è sempre semplice, e un errore nella compilazione della DSU o nella domanda può costare caro. Se vuoi essere sicuro di ricevere tutto ciò a cui hai diritto – o se hai ricevuto un provvedimento di decadenza o restituzione che ritieni ingiusto – rivolgiti a un professionista esperto in diritto delle prestazioni sociali o a un avvocato specializzato in welfare e previdenza.

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