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Come si acquisisce la DSU precompilata per richiedere l’ISEE

Cos'è, a cosa serve e come funziona la Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata online, cosa contiene al suo interno e quali sono le varie tipologie di DSU che possono essere utilizzate.

dati dsu precompilata
  • L’ISEE è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente dal quale comprendere qual è la condizione economica di una famiglia.
  • Al fine di ottenere l’attestazione ISEE è necessario presentare la DSU, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica.
  • La DSU precompilata contiene i dati che sono stati dichiarati dall’utente e quelli precompilati forniti da Agenzia delle Entrate e INPS.

DSU, acronimo di Dichiarazione Sostitutiva Unica, è il documento con il quale è possibile richiedere l’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente: nella versione precompilata, sono contenuti i dati autodichiarati dall’utente e quelli precompilati forniti sia dall’Agenzia delle Entrate, sia dall’INPS.

Negli anni sono stati introdotti alcuni cambiamenti e la DSU è stata riorganizzata con la suddivisione in 8 moduli. Ne esistono diverse tipologie, quali la DSU mini, che rappresenta il modello base, e la DSU ISEE corrente, che si sono affiancate alla DSU integrale.

Come funziona, nella pratica, la DSU? Quali sono i dati che contiene e quali le differenze tra i vari modelli esistenti? Di seguito presenteremo tutti i chiarimenti sulla DSU, comprensivi dei vari moduli da compilare per la compilazione del documento.

Dichiarazione Sostituiva Unica precompilata: cos’è

La DSU precompilata è il documento che serve per richiedere l’ISEE. Può essere acquisita tramite l’inserimento degli elementi di riscontro che vengono controllati preliminarmente dall’Agenzia delle Entrate, tramite il servizio online “Portale Unico ISEE“.

Nella DSU viene indicato il nucleo familiare relativo al momento di presentazione della dichiarazione. Gli elementi di riscontro sono di due tipi:

  1. uno è relativo al reddito, riferito al secondo anno solare che precede la presentazione della DSU;
  2. l’altro al patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto al 31 dicembre del secondo anno che precede quello in cui viene presentata la DSU.

Per acquisire la DSU precompilata è necessario compilare i modelli base e sottoscrivere il contenuto della dichiarazione. Il documento permette di ottenere l’ISEE se si inviano i dati dichiarati al Sistema informativo ISEE e si riceve l’autorizzazione alla precompilazione da tutti i componenti maggiorenni del nucleo.

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Elementi di riscontro DSU: reddito

Nello specifico, per quanto riguarda gli elementi di riscontro relativi al reddito, deve essere indicato:

  • l’importo inserito al rigo “differenza” nella dichiarazione dei redditi, che risulta dal prospetto di liquidazione del modello 730 o dal quadro RN del modello “Redditi persone fisiche”;
  • in alternativa, l’assenza di dichiarazione laddove i suddetti modelli non sono stati presentati.

DSU INPS e patrimonio mobiliare

In merito al patrimonio mobiliare, se il suo valore è inferiore a 10.000 euro, si deve indicare:

  1. l’esistenza di rapporti finanziari il cui valore complessivo è inferiore all’importo sopra indicato;
  2. o, in alternativa, l’assenza di rapporti.

Se al 31 dicembre del secondo anno precedente, il patrimonio mobiliare è pari o superasse i 10.000 euro, si deve invece indicare:

  • il valore del saldo contabile al 31 dicembre relativo all’annualità rilevante ai fini ISEE di uno dei depositi e conti correnti bancari e postali di cui al quadro FC2, sezione I della DSU;
  • oppure, il valore di una delle “altre forme di patrimonio mobiliare” di cui al quadro FC2, sezione II, relativo alla stessa data.

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DSU e dati precompilati

I dati precompilati presenti nella DSU e che riguardano il reddito e il patrimonio sono:

  • i redditi e alcune spese dichiarati all’Agenzia delle Entrate;
  • i trattamenti erogati dall’INPS;
  • il patrimonio mobiliare detenuto in Italia, dal quale saranno esclusi le partecipazioni in società per azioni non quotate e in società non azionarie, altri strumenti e rapporti finanziari, oltre che il valore del patrimonio per le imprese individuali;
  • il patrimonio immobiliare detenuto in Italia limitatamente ai fabbricati;
  • il canone di locazione della casa di abitazione.

Dati autodichiarati dopo la precompilazione

In seguito alla precompilazione, devono essere autodichiarati, assumendosene la responsabilità, anche sotto il profilo penale:

  • i dati dei componenti del nucleo familiare;
  • i redditi e i trattamenti particolari;
  • gli assegni periodici per coniuge e figli;
  • gli autoveicoli e altri beni durevoli posseduti;
  • eventuali disabilità e non autosufficienza;
  • il patrimonio mobiliare detenuto all’estero e, in relazione a quello detenuto in Italia, tutte le partecipazioni in società per azioni non quotate e in società non azionarie, altri strumenti e rapporti finanziari, il valore del patrimonio per le imprese individuali;
  • il patrimonio immobiliare detenuto all’estero, i terreni agricoli o edificabili, l’ammontare del mutuo residuo e l’indicazione della casa di abitazione del nucleo;
  • il reddito complessivo relativo al caso di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e l’assenza di Certificazione Unica, oppure di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali.

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Dati precaricati

Possono poi essere precaricati i dati contenuti nei quadri che si riferiscono a:

  • la composizione del nucleo familiare;
  • la casa di abitazione;
  • gli assegni periodici per coniuge e figli;
  • gli autoveicoli e altri beni durevoli;
  • condizioni di disabilità e non autosufficienza.

Modelli DSU

A partire dal 2015, la DSU necessaria per il calcolo ISEE è stata suddivisa in tre modelli:

  1. la DSU mini;
  2. la DSU integrale;
  3. l’ISEE corrente.

1. DSU mini

La DSU mini rappresenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica più utilizzata, in quanto serve a richiedere l’ISEE ordinario e per buona parte delle prestazioni assistenziali e sociali.

Vi sono contenute le informazioni riguardanti il nucleo familiare e quelle anagrafiche, reddituali e patrimoniali sui vari componenti.

Una parte dei dati contenuti nella DSU mini è autodichiarata, mentre un’altra parte è precompilata dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS sulla base dei dati presenti sui loto rispettivi sistemi.

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come fare dsu

2. DSU integrale

La DSU integrale – chiamata anche DSU ordinaria o estesa – è, come suggerisce il nome stesso, una dichiarazione più completa, che può essere utilizzata:

  • per altre forme di prestazione, come quelle riguardanti il diritto allo studio universitario;
  • quando in famiglia sono presenti soggetti con disabilità o non autosufficienti;
  • in presenza di figli di genitori non coniugati né conviventi.

Scarica modello

3. DSU corrente

Infine, la DSU ISEE corrente viene utilizzata per integrare il modello ISEE, ovvero per ricalcolare la situazione economica del nucleo familiare in seguito ad alcuni cambiamenti importanti: la si può utilizzare nel caso di una variazione reddituale superiore al 25%, o qualora cambiasse la situazione lavorativa anche di un solo componente nel nucleo familiare.

Ai fini del calcolo ISEE, la DSU deve essere consegnata:

  • presso una CAF;
  • in Comune;
  • all’INPS, per via telematica, nella sezione Servizi Online – Servizi per il cittadino, o presso una sede fisica;
  • presso l’ente che si occupa di elargire la prestazione.

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DSU (Dichiarazione sostitutiva unica): moduli da compilare

Sono 8 i moduli che compongono la Dichiarazione Sostitutiva Unica: i primi due sono indispensabili per il modello base, mentre gli altri 6 sono relativi a casi specifici.

Modulo Cosa Contiene
Modulo MB1 Dati riguardanti il nucleo familiare e la casa di abitazione
Modulo FC1 Informazioni su ogni membro del nucleo familiare, generalità, reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare
Modulo MB2 Riguarda l’accesso alle prestazioni relative al diritto allo studio universitario e ai figli minorenni nel caso in cui i genitori non risultino né coniugati né conviventi
Modulo MB3 Riguarda le prestazioni socio-sanitarie: contiene i dati sul beneficiario della prestazione, sui familiari, sui figli non ricompresi nel nucleo familiare e su eventuali donazioni di immobili
Modulo MB1-rid Da utilizzare in alternativa al modello MB1, qualora si voglia considerare soltanto il nucleo familiare ristretto, composto da coniuge e figli: si utilizza per le prestazioni socio-sanitarie di persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni, o per le prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca
Modulo FC2 Si utilizza solo se nel nucleo familiare siano presenti soggetti con disabilità o non autosufficienti: contiene generalità, livello di disabilità, spese per prestazioni
Modulo FC3 Dati di reddito: si utilizza nelle famiglie in cui siano presenti soggetti esonerati dalla dichiarazione o in caso di sospensione degli adempimenti tributari per eventi eccezionali
Modulo FC4 Utilizzato per il calcolo della componente aggiuntiva, per esempio dal genitore non convivente che richiede prestazioni per i figli: contiene i dati del nucleo familiare della componente aggiuntiva

Dichiarazione sostitutiva unica – Domande frequenti

Chi deve presentare la DSU?

In genere la DSU viene utilizzata per richiedere prestazioni sociali agevolate o servizi sociali assistenziali che vengono erogati in base al reddito del nucleo familiare.

Dove si trova la DSU?

La DSU deve essere compilata e presentata in Comune, presso l’ente che eroga una prestazione, presso un CAF o sul sito dell’INPS.

Qual è la differenza tra ISEE e DSU?

DSU è l’acronimo di Dichiarazione Sostitutiva Unica, il documento necessario per richiedere il calcolo dell’ISEE, ovvero un indicatore numerico risultante dai dati contenuti nella DSU.

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Gregorio Gentile
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