Monopattino elettrico e guida in stato di ebbrezza: ritiro patente, arresto e maxi multa
Con la sentenza 37391/2025, la Corte di Cassazione manda un messaggio chiaro a chi usa il monopattino elettrico in città: le regole della strada valgono per tutti. Chi guida dopo aver bevuto risponde penalmente, indipendentemente dal mezzo utilizzato.
Chi guida un monopattino elettrico dopo aver bevuto alcol rischia le stesse sanzioni previste per auto e moto. A stabilirlo in modo definitivo è la Corte di Cassazione, sentenza n. 37391/2025, che chiude ogni dubbio interpretativo: nessuna deroga al Codice della Strada per la micromobilità elettrica.
Secondo la Cassazione, il monopattino elettrico rientra nella definizione di veicolo prevista dall’art. 46 del Codice della Strada, perché è una macchina che circola su strada guidata dall’uomo. La normativa vigente (legge 160/2019) lo equipara ai velocipedi, come la bicicletta.
Questo significa che chi lo conduce è a tutti gli effetti un conducente, soggetto alle regole sulla sicurezza stradale, incluse quelle sulla guida in stato di ebbrezza. Vediamo cosa rischi se ti fermano da bronzo mentre sei sul monopattino.

Sentenza Cassazione n. 37391/2025
La sentenza nasce da un incidente avvenuto in Veneto: un uomo, alla guida di un monopattino elettrico, aveva causato un sinistro con un tasso alcolemico oltre i limiti di legge.
Dopo la condanna in primo e secondo grado, la difesa ha sostenuto che il monopattino non fosse un “vero veicolo”.
La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che qualsiasi mezzo idoneo a interferire con la sicurezza della circolazione rientra nell’ambito del Codice della Strada.
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Guida in stato di ebbrezza sul monopattino: cosa si rischia
Le sanzioni che si possono applicare se ti fermano ubriaco al monopattino dipendono dal tasso alcolemico rilevato, esattamente come per gli altri veicoli.
In particolare, i parametri da considerare sono i seguenti:
- tra 0,5 e 0,8 g/l – è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria e sospensione della patente (se posseduta);
- tra 0,8 e 1,5 g/l – scatta il reato penale, con ammenda elevata o arresto fino a 6 mesi, sospensione della patente fino a 1 anno;
- oltre 1,5 g/l o in caso di incidente – puoi essere punito con l’arresto fino a 1 anno, maxi multa, sospensione o revoca della patente, aggravanti penali.
Anche se il monopattino non richiede la patente, questa può comunque essere sospesa o revocata se il conducente ne è titolare per altri veicoli.
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La Cassazione sottolinea che il monopattino elettrico, se guidato in stato di alterazione, è concretamente pericoloso: può investire pedoni, causare incidenti e compromettere la sicurezza stradale. La pericolosità non dipende dal tipo di motore, ma dalla perdita di controllo del mezzo. Il monopattino non è un giocattolo, ma un veicolo. Pertanto, bere e guidare è reato, anche su due ruote elettriche.
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