Prefettura: cosa fa, quali sono i compiti del prefetto e la differenza con la questura
La prefettura è l'ufficio del Governo presente in ogni provincia, guidato dal prefetto. Scopri le sue funzioni concrete, i servizi ai cittadini e in cosa si distingue dalla questura.
- La prefettura è l’organo periferico del Ministero dell’Interno che rappresenta il Governo sul territorio provinciale, denominata Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
- Il prefetto è responsabile politico-amministrativo dell’ordine e della sicurezza pubblica nella Provincia, mentre il questore, a capo della Polizia di Stato, gestisce gli aspetti tecnico-operativi, come stabilisce la legge 1° aprile 1981, n. 121.
- Tra i compiti della prefettura rientrano i ricorsi contro le multe stradali, la protezione civile, le pratiche di cittadinanza, il rilascio di autorizzazioni in materia di armi e le ordinanze a tutela dell’ordine pubblico.
Prefettura è una parola che ricorre spesso nella vita quotidiana, ma il suo ruolo resta poco chiaro a molti. Hai ricevuto un verbale per un’infrazione al Codice della strada e vuoi presentare ricorso? Stai completando la pratica per la cittadinanza italiana? Hai sentito parlare di un’ordinanza del prefetto dopo un’emergenza meteo nella tua città? In tutti questi casi, il protagonista è lo stesso ente: la prefettura, un ufficio che unisce funzioni amministrative e compiti di sicurezza pubblica. Vediamo meglio quali sono.
Cos’è la prefettura e a cosa serve
La prefettura nasce come rappresentanza generale dello Stato sul territorio. Dal 1999 la sua denominazione ufficiale è Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo (UTG), in base all’articolo 11 del decreto legislativo n. 300/1999.
La riforma ha trasformato le vecchie prefetture in uffici che coordinano l’attività periferica delle amministrazioni statali. Il decreto del Presidente della Repubblica 3 aprile 2006, n. 180 – regolamento attuativo dell’articolo 11 – stabilisce che la Prefettura svolge:
- compiti di amministrazione generale del territorio, in raccordo con le altre amministrazioni statali;
- funzioni di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nella Provincia;
- il coordinamento dell’attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato, garantendo la leale collaborazione con gli enti locali.
Ogni Provincia e Città metropolitana ha una propria Prefettura-UTG. In Italia sono presenti 103 prefetture, distribuite su tutto il territorio nazionale, ognuna con sede nel capoluogo di Provincia.
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Cosa fa la prefettura: esempi
I compiti della prefettura toccano ambiti molto diversi tra loro, dall’ordine pubblico ai servizi ai cittadini. Ecco alcuni esempi concreti di cosa gestisce nella pratica:
- ricorsi contro le multe stradali: chi contesta un verbale del Codice della strada può presentare ricorso al prefetto entro 60 giorni, secondo l’articolo 203 del d.lgs. 285/1992 (Codice della strada);
- protezione civile: il prefetto coordina i soccorsi in caso di calamità naturali o incidenti rilevanti sul territorio provinciale;
- cittadinanza italiana: la prefettura gestisce le pratiche di naturalizzazione e il giuramento davanti al prefetto previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91;
- armi e sicurezza privata: rilascia licenze per la detenzione di armi e autorizzazioni per gli istituti di vigilanza privata, in base al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza – TULPS);
- immigrazione: presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, incardinato in prefettura, si gestiscono le pratiche per il nulla osta al lavoro e i ricongiungimenti familiari;
- elezioni: la prefettura organizza la macchina elettorale a livello provinciale, dalla distribuzione del materiale al coordinamento con i Comuni;
- onorificenze: cura l’istruttoria per il conferimento di onorificenze come l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
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Quali sono i poteri del prefetto?
Il prefetto è un funzionario dello Stato che rappresenta il Governo a livello provinciale ed è a capo della Prefettura-UTG. Dipende funzionalmente dal Ministero dell’Interno. Si accede alla carriera prefettizia tramite concorso pubblico bandito periodicamente dal Ministero dell’Interno. Il percorso prevede in genere anni di esperienza come consigliere e viceprefetto prima della nomina a prefetto titolare di un ufficio.
Ai sensi dell’articolo 13 della legge 121/1981, il prefetto è autorità provinciale di pubblica sicurezza ed è responsabile, sul piano politico-amministrativo, dell’ordine e della sicurezza pubblica nella Provincia. Il TULPS, agli articoli 1 e 2, riconosce al prefetto il potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti per prevenire o rimuovere gravi pericoli per l’ordine pubblico e l’incolumità dei cittadini.
Prendiamo il caso delle manifestazioni pubbliche: il prefetto valuta se vietare l’accesso dei manifestanti a un determinato luogo, mentre l’attuazione tecnica del provvedimento spetta al questore.
Qual è la differenza tra prefettura e questura?
Chiariamo, dunque, la differenza tra prefettura e questura, dato che sono entrambi enti che operano nel campo della sicurezza pubblica a livello provinciale.
La legge 121/1981, che ha istituito la Polizia di Stato, ha definito con precisione i ruoli delle due autorità:
- la questura è l’ufficio territoriale della Polizia di Stato, guidato dal questore, e fa parte del Ministero dell’Interno come corpo di polizia;
- la prefettura è invece un organo di amministrazione generale del Governo, con competenze più ampie che vanno oltre la sola sicurezza pubblica;
- il prefetto, secondo l’articolo 13 della l. 121/1981, ha la responsabilità politico-amministrativa dell’ordine pubblico nella provincia;
- il questore, secondo l’articolo 14 della stessa legge, è autorità tecnico-operativa e dirige i servizi di ordine pubblico impiegando le forze di polizia sul territorio.
In pratica, il prefetto decide gli indirizzi generali in materia di sicurezza, mentre il questore ne cura l’attuazione concreta, coordinando Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza nei servizi di ordine pubblico.
Le due autorità operano quindi in un rapporto di complementarità, non di subordinazione: dal 1981 il questore non dipende più gerarchicamente dal prefetto, a differenza di quanto prevedeva il TULPS del 1931.
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Come contattare la prefettura e presentare un’istanza
Ogni prefettura ha un proprio sito istituzionale, raggiungibile dal portale nazionale prefettura.interno.gov.it. Da lì puoi individuare l’ufficio competente per la tua Provincia e verificare modulistica e orari di apertura.
La maggior parte delle istanze – ricorsi contro le multe, richieste di autorizzazione, pratiche di cittadinanza – si presenta oggi tramite posta elettronica certificata (PEC) o tramite gli sportelli dedicati, con tempistiche che variano in base al tipo di procedimento.
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Prefettura – Domande frequenti
Il prefetto ha la responsabilità politico-amministrativa dell’ordine pubblico; il questore, capo della Polizia di Stato in Provincia, ne cura l’attuazione tecnico-operativa.
Si presenta ricorso entro 60 giorni dalla notifica del verbale, secondo l’articolo 203 del Codice della strada, allegando i documenti a sostegno delle proprie ragioni.
Attraverso un concorso pubblico bandito dal Ministero dell’Interno, seguito da un percorso nella carriera prefettizia come consigliere e viceprefetto.
Riferimenti normativi
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 11 (Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo);
- decreto del Presidente della Repubblica 3 aprile 2006, n. 180 (regolamento attuativo delle Prefetture-UTG);
- legge 1° aprile 1981, n. 121, artt. 13 e 14 (ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza);
- regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza – TULPS), artt. 1 e 2;
- decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), art. 203;
- legge 5 febbraio 1992, n. 91 (disposizioni sulla cittadinanza).
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