01 ago 2021
Diritto Penale

Il reato di prostituzione minorile nel Codice penale

La prostituzione minorile è reato? Qual è la pena prevista dal Codice penale e chi sono i soggetti che vengono puniti? Vediamo come stanno effettivamente le cose e cosa cambia rispetto alla prostituzione da parte di un soggetto maggiorenne.

La prostituzione nel nostro Paese non costituisce reato: quello che viene punito è, invece, lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione

Al contrario, la prostituzione minorile è un reato disciplinato dal Codice penale: chi paga un minorenne per fare sesso sta commettendo un delitto molto grave. 

La normativa in vigore punisce non solo chi usufruisce di una prestazione sessuale con un minore, ma anche chi sfrutta e promuove la prostituzione minorile: vediamo di seguito quali sono le pene previste dalla legge per questo reato. 


Cos’è la prostituzione minorile


La prostituzione minorile è un reato nel quale non viene punito il minore che presta favori sessuali in cambio di soldi, ma tutti i soggetti che se ne approfittano

Tale reato è punito dall’articolo 600 bis del Codice penale, nel quale viene stabilito che:

“È punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.000 a euro 150.000 chiunque:

1) recluta o induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto;

2) favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di età inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000”.

prostituzione minorile

Cosa si intende per reclutamento


Il reato di prostituzione minorile punisce anche la condonna di chi si occupa di reclutare minori per venderli ai soggetti che sono disposti a pagare per avere in cambio del sesso. 

La pena è applicata non solo a coloro che reclutano, ma anche i casi nei quali si cerca di indurre un minore a prostituirsi in cambio di denaro, provocandogli dunque danni di diverso tipo. 

Leggi anche: “Atti sessuali contro i minori

Lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione minorile


La pena prevista dal Codice penale, ovvero la reclusione da 6 a 12 anni e la multa da 15.000 a 150.000 euro, viene applicata anche a chiunque sia coinvolto in azioni di:


prostituzione minorile

Nella pratica le pene sono previste in tutti i casi che sono stati raccolti di seguito. 

Chi viene punito per il reato di prostituzione minorile
Chiunque metta in contatto un minore con un cliente
Chiunque gestisce gli incontri, anche se la prostituzione del minore avviene in modo volontario
Chiunque accompagni il minore a prostituirsi
Chi si mantenga grazie alla prostituzione del minore
Chi favorisca gli incontri, per esempio mettendo in affitto la propria casa in modo tale da permettere agli incontri di verificarsi
Chiunque commetta tutte le condotte sopra elencate, anche nei casi in cui non riceva alcuna utilità economica: starebbe, infatti, comunque favorendo la prostituzione di un minore

Prostituzione minorile e Corte di Cassazione


La Corte di Cassazione ha precisato che le condotte di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile possono anche concorrere tra loro

Questo significa che se una persona induce un minore a prostituirsi, gestisce gli incontri e ottiene dei compensi economici sta commettendo al contempo ben 3 reati diversi

Perché il minore non viene punito?


Abbiamo detto che nel caso della prostituzione minorile, il soggetto a essere punito è la persona che paga per ricevere la prestazione sessuale dal minore, oppure chi è coinvolto nel favoreggiamento e nello sfruttamento sessuale dello stesso. 

Il minore non viene punito in quanto viene considerato la vittima delle condotte delittuose dei soggetti maggiorenni: il reato, infatti, si configura anche nei casi in cui il minore ha scelto di prostituirsi in modo volontario, senza essere indotto da un estraneo. 

Leggi anche: “Tribunale per i minorenni: quando interviene“.

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