Tasse e imposte

Rottamazione ter: domande, scadenze, proroghe 2020

Cos’è la rottamazione ter, quali sono le scadenze per pagare le rate 2020, quale la proroga introdotta e per quali soggetti.

La rottamazione-ter, ovvero la Definizione agevolata, è stata introdotta in Italia dal Decreto Legge n. 119/2018 e si rivolge a chi ha un debito con l’Agenzia delle Entrate. La funzione della Definizione agevolata è quella di permettere l’estinzione dei debiti iscritti a ruolo presenti nelle cartelle di pagamento senza dover sostenere delle sanzioni o versare interessi di mora.





Sono esclusi dai benefici della Definizione agevolata alcuni carichi che riguardano:









Quali sono le scadenze delle rate da pagare nel 2020? Quali le novità introdotte e la proroga dei pagamenti della rottamazione ter in relazione all’emergenza Coronavirus? Analizziamo nel dettaglio cosa prevede il Decreto legge n. 119/2018 e quali sono le date che devono essere ricordate dai debitori.







Rottamazione
ter per chi ha presentato domanda entro il 30 aprile 2019





I contribuenti che vogliono avere accesso ai vantaggi della Definizione agevolata sono tenuti a presentare l’apposita domanda, rispettando le scadenza fissate dalla Legge.





Per i contribuenti che hanno presentato domanda entro il 30 aprile 2019 le rate scadono nelle seguenti date:









In base al contenuto del comma 14-bis dell’articolo 3 del Decreto legge n. 119, nel caso in cui il pagamento avvenga con un ritardo di 5 giorni, sarà comunque considerato valido e non si perderanno i benefici previsti dalla Definizione agevolata.  Si parla, infatti, di “lieve inadempimento” che permette al contribuente di non incorrere in sanzioni di alcun tipo.





rottamazione ter domande




Rottamazione
ter per chi ha presentato domanda entro il 31 luglio 2019





Quali sono le scadenze per chi ha presentato la domanda di adesione entro il 31 luglio 2019? Chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione, il termine ultimo è scaduto il 2 dicembre 2019. Le condizioni per chi ha scelto la rateizzazione sono differenti.





Chi ha scelto di pagare un massimo di 9 rate consecutive, di pari importo, dovrà rispettare i seguenti termini di pagamento:









Chi ha scelto di pagare in 17 rate, che corrispondono a un periodo di 5 anni, dovrà considerare:









Rottamazione
ter per chi è rientrato in automatico senza fare domanda





Alcuni contribuenti hanno ricevuto da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, entro il 30 giugno 2019, un piano di dilazione nel quale il pagamento del debito è stato suddiviso in 10 rate di pari importo: la prima e la seconda sono scadute il 2 dicembre 2019.





Le prossime dovranno essere pagate il 31 luglio e il 30 novembre, a partire dal 2020 fino alla conclusione del pagamento di tutte la rate previste, con l’utilizzo dei bollettini allegati alla “Comunicazione somme dovute”:





Rottamazione
ter: cosa rischia chi paga in ritardo





La legge parla chiaro: ai contribuenti è stata data una seconda possibilità, ovvero quella di pagare i propri debiti senza incorrere in interessi e sanzioni, ma le scadenze devono essere rispettate. In caso di ritardo nei pagamenti superiore a 5 giorni o di mancato pagamento anche di una sola rata l’agevolazione non sarà perfezionata. I soldi versati saranno considerati degli acconti sulle somme totali dovute.





Per i soggetti che risultano in regola con i pagamenti, l’Agenzia delle Entrate:





  1. non darà seguito alle procedure esecutive già avviate;
  2. non avvierà nuove procedure a scopo cautelare o esecutivo.




Rottamazione ter: come pagare





Quali sono le modalità previste per il pagamento della rate, da rispettare se non si vogliono perdere i benefici della pace fiscale? Le procedure esistenti sono le seguenti:









I bollettini vengono inviati al
contribuente direttamente dall’Agenzia delle Entrate, in blocchi da 10: nel
caso di pagamenti da più di 10 rate, il primo blocco è già stato inviato,
mentre il secondo sarà ricevuto in un secondo momento.





rottamazione ter scadenza rate




Rottamazione
ter: la proroga





L’emergenza Coronavirus ha portato all’introduzione di una proroga speciale per il pagamento della seconda o della terza rata: grazie al Decreto MEF firmato in data 24 febbraio, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni dopo, sono stati sospesi gli adempimenti fiscali per gli 11 Comuni che rappresentano le cosiddette zone rosse.





Nello specifico si tratta del comune veneto di Vo’, in provincia di
Padova, e dei comuni lombardi (tutti in provincia di Lodi) di:









Nella proroga dovrebbero rientrare dunque le cartelle della rottamazione ter, in base al contenuto del testo del decreto, nel quale si legge che “la sospensione riguarda anche le cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi”. Nei prossimi giorni le istituzioni potranno confermare le applicazioni pratiche della proroga: secondi alcuni potrebbe addirittura essere emanato un decreto specifico sulla rottamazione ter.





La sospensione dei versamenti e degli adempimenti fiscali riguarda il periodo compreso fra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020: si ricorda che tutti gli altri Comuni di Lombardia e Veneto saranno tenuti al rispetto delle scadenze previste, altrimenti perderanno i vantaggi derivanti dalla pace fiscale e il successivo obbligo di pagare i propri debiti con sanzioni e interessi.





Le altre agevolazioni previste nelle
zone rosse





Le attività economiche della zona rossa hanno subito un notevole rallentamento in seguito alla diffusione del Coronavirus: aziende ferme, pubblici servizi chiusi, quarantena obbligatoria per i residenti. Per sostenere l’economia dell’area maggiormente colpita, il MiSE ha messo a punto una serie di norme straordinarie, che dovrebbero avere applicazione immediata.





Tra le più significative, si annoverano:









Rottamazione Ter – Domande frequenti





Cos’è la rottamazione ter?

Nota anche come Definizione agevolata, la rottamazione ter è un’agevolazione che permette ai contribuenti che hanno maturato dei debiti nei confronti dello Stato di poterli estinguere senza dover incorrere nel pagamento di una sanzione o di interessi di mora, in genere previsti.

La rottamazione ter deve essere pagata in un’unica soluzione?

È possibile pagare la rottamazione ter in una sola rata, oppure scegliere il pagamento rateizzato, che prevede delle scadenze specifiche, fissate con anticipo. Le rate possono essere suddivise in 10 pagamenti e essere estinte, nel giro di 3 anni, oppure in 17 pagamenti, e essere estinte in un totale di 5 anni.

Cosa succede se pago una rata con un ritardo di 5 giorni?

Cinque giorni di tempo rappresentano il termine massimo entro il quale un contribuente può pagare una data della rottamazione ter in scadenza senza incorrere in sanzioni e senza rischiare di perdere i benefici dell’agevolazione fiscale. In caso di ritardo superiore a 5 giorni, la rottamazione ter viene meno e le somme di denaro versate in precedenza vengono considerate come un acconto rispetto alla somma totale dovuta dal soggetto debitore.