Vai al contenuto

Soggetti schumacker: chi sono, come sono tassati e di quali vantaggi godono

I soggetti schumacker fruiscono di un regime fiscale più agevolato rispetto ai contribuenti non residenti, poiché godono di molte più detrazioni pari ai residenti. Vediamo chi sono e quali sono le agevolazioni.

  • I soggetti shumacker sono contribuenti non residenti in Italia, ma che producono nel nostro Paese il 75% del reddito complessivo.
  • I contribuenti shumacker fruiscono di tutte le detrazioni fiscali previste a favore dei soggetti residenti in Italia.
  • Per considerare un contribuente non residente come un soggetto shumacker è necessario che risieda in un Paese white list e che non goda, nel Paese di residenza, di analoghe agevolazioni.

Per soggetti shumacker si intendono contribuenti residenti all’estero, che mantengono legami economici e personali significativi con l’Italia. In particolare, il collegamento con il nostro Paese si considera significativo se almeno il 75% del loro reddito è prodotto in Italia.

La denominazione shumacker trae origine dalla sentenza della Corte di Giustizia UE 14 febbraio 1995, n. C-279/93, in cui era parte l’omonimo pilota di Formula 1, il quale aveva stabilito la sua residenza fiscale in Belgio, pur mantenendo importanti contatti e collegamenti con il proprio paese di origine, ovvero la Germania. 

In particolare, nel caso sottoposto alla Corte di Giustizia, la normativa tedesca riservava ai residenti determinate agevolazioni fiscali legate alla situazione personale e familiare (per esempio deduzioni per coniuge e figli), negandole, invece, ai non residenti.

Il sig. Schumacker, in tale controversia, sosteneva che tale differenza di trattamento costituiva una discriminazione contraria all’articolo 48 del Trattato CEE (oggi art. 45 TFUE) sulla libera circolazione dei lavoratori.

Requisiti per i soggetti shumacker

Il contribuente, per rientrare nella specifica categoria fiscale dei c.d. soggetti shumacker, alla quale è riconosciuta una diversa modalità di calcolo dell’IRPEF dovuta, deve rispettare specifici requisiti, quali, in particolare:

  • non deve avere la residenza in Italia;
  • deve produrre in Italia un reddito pari al 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • l’altro Stato di residenza deve essere un Paese c.d. white list, ovvero deve garantire un adeguato scambio di informazioni e di cooperazione con l’Italia;
  • non deve fruire di analoghe agevolazioni fiscali nel Paese di residenza.
Soggetti schumacker chi sono
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Calcolo dell’imposta per i soggetti residenti

Per comprendere chiaramente quale sia e in che cosa consiste in concreto il regime fiscale applicato ai c.d. soggetti shumacker, è necessario anteporre una breve e generale premessa su come funziona, nel nostro Paese, il calcolo della base imponibile per i soggetti residenti.

Ai fini IRPEF, l’imposta è così determinata:

  • determinazione del reddito complessivo (sommatoria di tutti i redditi per esempio da lavoro, da locazione ecc.);
  • scomputo dei c.d. oneri deducibili (per esempio, contributi previdenziali, spese mediche ecc.);
  • applicazione dell’aliquota in base allo scaglione di reddito ottenuto (23% fino a euro 28.000; 35% da 28.001 fino a euro 50.000; 43% oltre euro 50.000).

LEGGI ANCHE Bonus 100 euro in busta paga: a chi spetta il trattamento integrativo IRPEF

Imposte per soggetti non residenti shumacker

Per i soggetti non residenti, l’imposta dovuta nel nostro Paese è calcolata sulla base del solo reddito prodotto in Italia. A tale reddito, si applicano alcune detrazioni e, nello specifico, le diminuzioni esclusivamente previste dall’art.  24, comma 2, TUIR (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) alle seguenti lettere: 

  • a) canoni e contributi vari gravanti sui redditi sugli immobili; 
  • g) contributi e donazioni a organizzazioni non governative; 
  • h) indennità per cessata locazione di immobili per uso diverso da quello abitativo; 
  • i) erogazioni liberali al clero; 
  • l) erogazioni liberali alla Chiesa cristiana.

Ne consegue che i soggetti non residenti, a differenza dei contribuenti residenti in Italia, non hanno diritto a tutte le detrazioni.

Ai soggetti shumacker, anche se non residenti in Italia, sono, di fatto, riconosciute tutte le detrazioni previste per i contribuenti residenti. Il riconoscimento di tutte le detrazioni caratterizza il regime fiscale previsto per i contribuenti shumacker.

Ti potrebbe interessare anche Schema Ponzi: cos’è, perché si chiama così, come funziona

Soggetti schumacker agevolazioni fiscali

Deduzioni INPS e soggetti shumacker

Un’importante aspetto che riguarda i soggetti shumacker è rappresentato dalla possibilità di portare in deduzione dal reddito anche i contributi versati all’INPS, previsti dalla lett. e) dell’art.  24, comma 2, TUIR.

La deducibilità degli oneri contributivi è stata affermata dall’Amministrazione finanziaria con l’istanza di interpello 26 maggio 2020, n. 148, con la quale ha chiarito che il comma 3-bis del citato art. 24 del TUIR rende applicabili gli oneri deducibili previsti per i residenti – e, dunque, anche gli oneri contributivi di cui alla lettera e) – a tutti i soggetti non residenti nel territorio italiano, residenti in Paesi, che assicurino un adeguato scambio di informazioni, ovvero i soggetti shumacker.

Per i soggetti non residenti, invece, non è prevista la deducibilità dei contributi INPS, stante il chiaro dettato normativo di cui alla 24, comma 2, TUIR, che non contempla anche la lettera e), riguardante gli oneri contributivi. In altri termini, i soggetti non residenti shumacker deducono dal reddito, prodotto in Italia, i contributi INPS, mentre gli altri soggetti non residenti no.

LEGGI pure Che differenza c’è tra deduzione e detrazione fiscale

Dichiarazione soggetti shumacker 

Per ottenere i vantaggi fiscali riservati ai contribuenti non residenti shumacker, ovvero tutte le detrazioni previste per i residenti, è necessaria la presentazione della c.d. dichiarazione sostitutiva di atto notorio (artt. 19 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).

Tale dichiarazione, ai sensi dell’art. 2, D.M. 21 settembre 2015, deve contenere l’indicazione:

  • dello Stato di residenza che, occorre precisare, non deve appartenere ai c.d. Paradisi fiscali;
  • di aver prodotto in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente conseguito nel periodo d’imposta;
  • di non godere di altro beneficio fiscale analogo nel paese di residenza.

Nelle ipotesi in cui, il soggetto shumacker intende portare in detrazione anche oneri sostenuti per la famiglia, occorre che la dichiarazione specifichi anche che il familiare abbia un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.

Soggetti schumacker

Controlli dell’Agenzia sui soggetti shumacker

Conseguendo un reddito in Italia e fruendo ti tutte le deduzioni previste per i soggetti residenti, i contribuenti shumacker, anche se non residenti, sono, ovviamente, assoggettati a controlli e verifiche da parte della Amministrazione finanziaria, eseguiti dalle varie Agenzie fiscali dislocate nel territorio dello Stato.

Al fine di evitare l’eventuale disconoscimento del beneficio fiscale e la disapplicazione delle detrazioni fiscali dai redditi complessivamente prodotti in Italia, il soggetto shumacker deve provvedere a una scrupolosa e attenta conservazione della documentazione fiscale, che provi essenzialmente la sussistenza di tutti i presupposti previsti dalla disciplina normativa.

Si tratta, in particolare, di tutta la documentazione che dimostri la propria residenza fiscale estera e l’impossibilità di fruire in questo Stato della decurtazione degli oneri deducibili o detraibili ivi previsti (a mero titolo esemplificativo, è utile conservare le dichiarazioni fiscali presentate nello Stato di residenza, nonché le certificazioni rilasciate dal proprio datore di lavoro estero, copia delle attestazioni di avvenuto pagamento delle imposte nel Paese di residenza, coincidenti con quanto dichiarato).

Ti consigliamo di leggere anche Segnalazioni all’Agenzia delle Entrate: come funzionano e come difendersi in caso di accertamento fiscale

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Avv. Debora Mirarchi
Esperta in diritto tributario
Laureata all’Università di Bologna, sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2012. Negli anni, ho collaborato con studi operanti nel settore tributario, acquisendo una significativa esperienza nella consulenza nazionale e internazionale, con focus in materia di fiscalità. Unitamente all’esercizio della professione, ho coltivato la passione per la scrittura, collaborando, in qualità di autrice, con le principali riviste specialistiche di settore.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto Tributario

Approfondimenti, novità e guide su Diritto Tributario

Leggi tutti
carta acquisti 2026
13 Gennaio 2026
La carta acquisti è stata introdotta per la prima volta nel 2008, e una seconda volta, durante il Governo Monti, nel 2012. Questo sussidio, erogato mediante una carta prepagata, è stato rinnovato anche per il 2026. Lo scorso anno ne hanno usufruito circa 360.000 beneficiari, di quali 152.000 anziani e…
regime forfettario 2025
11 Gennaio 2026
I lavoratori autonomi che hanno un fatturato annuo inferiore a 85.000 euro possono scegliere di aderire al regime forfettario. In questo caso, viene applicata la cosiddetta flat tax, ovvero un'imposta sostitutiva pari al 5% o al 15% del reddito imponibile. Dal punto di vista fiscale, questa possibilità rappresenta un indubbio…
assegno di inclusione
10 Gennaio 2026
A partire dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito dal cosiddetto assegno di inclusione.  Il contributo ADI è stato prorogato anche nel 2026. L'importo erogato dal Governo ha l'obiettivo di aiutare le famiglie che si trovano in condizione di disagio economico, se rispettano specifici requisiti. L’assegno…
imu in ritardo
31 Dicembre 2025
Il mancato versamento IMU comporta sanzioni e interessi, e, nei casi più gravi, la procedura di riscossione forzata da parte del Comune. Il ravvedimento operoso permette di versare l’IMU in ritardo con sanzioni ridotte, in proporzione al tempo trascorso dalla data di scadenza dell’imposta. Il ravvedimento non si applica se…
quanti soldi si possono tenere in casa
15 Dicembre 2025
La legge italiana non stabilisce nessun limite alla quantità di denaro contante che si può detenere in casa. Il possesso di contanti in casa non richiede al contribuente di dimostrarne la provenienza lecita (a differenza dei versamenti in banca). La Polizia Giudiziaria può accedere all'abitazione per controlli sui contanti solo…
sgravi imu 2026
10 Dicembre 2025
A partire dal prossimo anno, le case al mare o in montagna potrebbero fruire di importanti sconti ai fini IMU. Le seconde case, per avere ottenere riduzioni IMU, devono essere immobili disposizione e effettivamente utilizzati per determinati periodi all’anno. Le agevolazioni IMU per le case al mare o in montagna…