massimo romolotti
Avvocato civilista
26 ago 2020
Consulenza

Il nuovo ruolo dell’avvocato nella complessa contemporaneità

L’evoluzione della professione forense: tra tecnologia digitale, nuovi strumenti e algoritmi che cambieranno radicalmente le abitudini dei cittadini

L’ultimo libro di Romano Prodi si intitola “Piano Inclinato”. Ne traggo spunto da una pregnante affermazione:





Crescita senza uguaglianza, una trappola che ha reso le nostre società più ingiuste. Per disegnare un futuro migliore dobbiamo restituire valore e peso politico al lavoro





E’ indubbio che stiamo assistendo ad un vero e proprio “….deterioramento della componente lavoro….anche quando il lavoro c’è…….carriere discontinue, salari sempre più ridotti, ingressi tardivi nel mondo del lavoro hanno prodotto un fenomeno sconosciuto i lavoratori poveri”.





Vi è inoltre una riduzione di occupazione e sono tanti i mestieri ed anche le professioni che stanno subendo un ridimensionamento, compresa quella dell’avvocato. Questa profonda frattura che è venuta a determinarsi tra lavori ad alto e a basso livello di specializzazione è imputabile a diversi fattori, non escluso il progresso tecnologico. Le nuove tecnologie, oltre a mutare le nostre abitudini, hanno, ma ancora maggiormente nel prossimo triennio, determinato la sostituzione di “…. grande quantità di lavoro standard….”con “…una piccola quantità di lavoro altamente specializzata”.





L’autore analizza quali possono essere i fattori che incidono sulla vita economica della nostra società:





  1. L’incertezza e la lentezza dell’azione della nostra Pubblica Amministrazione
  2. Il cattivo funzionamento della giustizia
  3. Le incertezze legislative e la complessità dei processi decisionali.




Questi elementi “….producono l’ulteriore danno di incentivare tutte le scorciatoie e le deviazioni possibili per evadere la legge, incoraggiando l’illegalità





Con tali presupposti qual è e quale sarà il ruolo dell’avvocatura?





L’avvocato è chiamato a raccogliere una grande sfida: aggiornarsi alle nuove esigenze sociali a quella innovazione che porterà innovazione giuridica tramite l’imposizione della tecnologia digitale. L’avvocatura è testimone del mutamento epocale e velocissimo della società in cui opera. Occorre saltare lo steccato dell’abitudinarietà e della lagnazione diffusa per affrontare ciò che il nuovo mercato richiede: interventi veloci e competenti che portino ad un risultato, mediante gli strumenti che sono, ora, a disposizione. 





Non è più sufficiente raccogliere dal cliente il tema della questione giuridica e trasferirlo al Giudice togato, trasformandosi in figura terza, stretta tra il “sistema giustizia” ed il cliente. Occorre riguadagnare l’autorevolezza e la dignità della nostra professione ed intervenire nella questione, accompagnando il cliente a compiere le scelte più utili al fine di ottenere la “soluzione”. Soluzione che deve essere ponderata effettuata la valutazione dei tanti fattori che, in un “semplice” contenzioso civile non emergerebbero mai.





L’avvocato ha ben presente la propria “funzione sociale” e, oggi, a maggior ragione, deve adottare tutti gli strumenti, anche la tecnologia, a disposizione, riposizionandosi nell’ambito sì della questione giuridica, ma anche in quello di relazione personale con il cliente. 





L’avvocato, anche con l’avvento della tecnologia digitale e degli algoritmi che cambieranno radicalmente le abitudini dei cittadini dunque le loro esigenze, resterà sempre il “punto fermo” di riferimento al quale chiunque dovrà rivolgersi per ottenere le tutele giuridiche del caso.