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CCNL metalmeccanici: quali sono gli aumenti di stipendio previsti dal rinnovo 2025-2028?

Cosa prevede il contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici? Come funzionano i turni di lavoro, le ferie e la retribuzione? Esaminiamo gli aspetti significativi del CCNL metalmeccanici.

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  • Il CCNL metalmeccanici è tra i più complessi in circolazione: talvolta, appare dubbio anche a chi debba essere applicato.
  • Il Contratto prevede come debbano essere gestiti i turni e i processi produttivi continuativi.
  • Il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici è stato rinnovato: tra il 2025 e il 2028 ci saranno stipendi più alti e maggiore stabilità.

Il CCNL metalmeccanici è uno tra i più complessi: non è semplice, per esempio, definire l’ammontare della retribuzione, giacché il CCNL prevede più livelli di inquadramento.

Il CCNL metalmeccanici trova applicazione nelle aziende industriali e degli installatori di impianti, aderenti a Federmeccanica Assistal. Il contratto è stato rinnovato con un accordo che copre il periodo 2025-2028. L’obiettivo è quello di creare un ambiente di lavoro più sicuro e che rispetti al meglio i diritti dei lavoratori.

Nel seguente articolo, ti spiegheremo gli elementi essenziali del CCNL metalmeccanici, che disciplinano l’attività lavorativa del lavoratore metalmeccanico. In particolare, ci soffermeremo sugli orari di lavoro, la retribuzione, i livelli di inquadramento e ogni altra informazione che ti possa essere utile.

A chi si applica CCNL metalmeccanici?

La disciplina del CCNL metalmeccanici è abbastanza complessa; soprattutto non sono agevoli alcuni aspetti, come quello che concerne la busta paga, ma anche l’individuazione del soggetto a cui si applica. IL CCNL in vigore è stato siglato nel 2021 e sarà valido per tutto il 2024.

Si applica per le attività svolte in:

  1. stabilimenti di produzione, progettazione sviluppo e servizio appartenenti al settore metalmeccanico e meccatronico nei quali l’utilizzo dei metalli, semimetalli e assimilabili abbia una presenza caratteristica, esclusiva, prevalente o quantitativamente rilevante;
  2. stabilimenti siderurgici;
  3. stabilimenti, unità produttive e di servizio tradizionalmente considerati affini ai metalmeccanici e ai meccatronici;
  4. unità produttive e/o operative e di servizio, ricerca, progettazione e sviluppo che abbiano con il settore metalmeccanico e meccatronico interconnessioni di significativa rilevanza e alle imprese costruttrici di impianti tecnologici, di servizi di efficienza energetica (ESCO) ed ecologica e di Facility management.

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CCNL Metalmeccanici: livelli e tabella retributive

I livelli di inquadramento sono stati modificati negli ultimi anni. Di seguito la tabella in vigore con i livelli di inquadramento del CCNL metalmeccanici e le relative retribuzioni.

LivelliGiugno 2021Giugno 2022Giugno 2023Giugno 2024
D11488,891509,071530,861559,11
D21651,071673,451697,621728,95
C11686,741709,601734,291766,30
C21722,411745,751770,961803,64
C31844,641869,641896,641931,64
B11977,192003,992032,932070,45
B22121,202149,952181,002221,25
B32368,122400,222434,882479,81
A12424,862457,722493,212539,22

I minimi contrattuali per livello sono aumentati ogni anno, nel mese di giugno e vengono adeguati sulla base della dinamica inflattiva consuntivata misurata con “l’IPCA al netto degli energetici importati”, così come fornita dall’ISTAT, applicata ai minimi stessi.

Aumento di stipendio CCNL Metalmeccanici: a quanto ammonta?

Il rinnovo del CCNl Metalmeccanici prevede degli aumenti in busta paga. Il primo, relativo al mese di giugno 2025, corrisponde a una media di 27,70 euro. A seguire ci saranno nuovi aumenti, pari (sempre mediamente) a:

  • 53,17 euro, dal 1° giugno 2026;
  • 59,58 euro, dal 1° giugno 2027;
  • 64,87 euro, dal 1° giugno 2028.

Di seguito i nuovi minimi mensili in vigore dal 1° giugno 2025.

LivelliMinimi mensili
D11.742,03
D21.931,78
C11.973,51
C22.015,24
C32.158,26
B12.313,34
B22.481,84
B32.770,74
A12.837,12

Orario dei metalmeccanici

Il CCNL metalmeccanici dispone che il monte ore settimanale non possa essere superiore a 40. Il limite in questione si riferisce all’orario di lavoro ordinario, non anche a quello straordinario. In molti casi, lo svolgimento dell’attività avviene su sette giorni: in questi casi il monte ore è aumentato a 48 ore, calcolato su più settimane.

Inoltre, potrebbe anche trattarsi di un’attività continuativa, cioè che deve essere svolta per l’intera giornata. In questo caso, la giornata di lavoro è organizzata a turni: il turno finisce nel momento in cui si viene sostituiti da un altro lavoratore. Il nuovo contratto prevede una riduzione dell’orario di 8 ore, per il personale impiegato in 21 turni.

La sostituzione deve avvenire entro un termine pari al massimo alla metà del turno. Nel caso in cui dovesse accadere che il lavoratore non sia sostituito, ma sia, invece, chiamato a coprire l’intero turno, non potrà svolgere straordinario per i sei giorni successivi.

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Lavoro straordinario

Il CCNL metalmeccanici dispone che il lavoro straordinario abbia dei limiti, ovvero non può superare;

  • le due ore giornaliere;
  • le otto ore settimanali.

In ogni caso, si ritiene che tali limiti non debbano essere superati né tanto meno raggiunti.

Il contratto prevede poi delle maggiorazioni sullo stipendio in caso di straordinari, pari a:

  • un minimo del 25% in più, per le prime due ore di straordinario (sia per il lavoratore a turni sia non a turni);
  • un massimo del 75% in più per il lavoro non a turni;
  • un massimo del 65% in più per il lavoro a turni.

Ti consigliamo anche di leggere il seguente articolo: Si possono applicare due CCNL diversi per lo stesso ruolo?

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Ferie e permessi contratto metalmeccanici

Anche i lavoratori metalmeccanici hanno diritto alle ferie retribuite, che sono quattro settimane per ogni anno di servizio. Le ferie dovranno essere adeguatamente retribuite, anche ove sia concluso il rapporto di lavoro. Il periodo di preavviso non può invece essere considerato sostitutivo delle ferie.

Il lavoratore potrà poi chiedere permessi: questi devono essere motivati. Il contratto prevede che possano essere resi per giustificati motivi e a patto che siano compatibili con le esigenze del servizio. Tra le novità in arrivo, è stata prevista la riduzione del preavviso e la percentuale di assenza – ci potranno essere 3 assenza senza preavviso.

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Licenziamenti con o senza preavviso

Il CCNL metalmeccanici prevede poi le cause di licenziamento. Rientrano tra le cause che comportano preavviso di licenziamento i casi in cui i lavoratori abbiano:

  • mostrato insubordinazione ai superiori;
  • danneggiato in modo colposo materiale dello stabilimento;
  • eseguito lavori per conto proprio senza il permesso dell’azienda;
  • abbandonato il posto di lavoro o si siano assentati per un periodo prolungato senza un giustificato motivo;
  • subito una condanna, con sentenza passata in giudicato, a una pena detentiva. 

Costituiscono invece cause di licenziamento per le quali non è necessario il preavviso:

  • insubordinazione grave;
  • trafugamenti di documenti o furti in azienda;
  • danni volontari a materiale aziendale;
  • rissa all’interno degli stabilimenti;
  • esecuzione di lavori per conto proprio, senza permesso, utilizzando materiali aziendali.

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Infortunio sul lavoro: cosa prevede il CCNL metalmeccanici?

L’infortunio deve essere denunciato al datore di lavoro, indipendentemente dalla gravità dello stesso, quindi se esso sia o meno invalidante per lungo tempo. Il lavoratore ha diritto di conservare il posto di lavoro fino alla guarigione clinica, che deve essere accertata da un apposito certificato medico rilasciato dall’INAIL.

Cosa accade se il lavoratore non può più svolgere le proprie mansioni a causa dell’infortunio? In questo caso, egli deve essere destinato a svolgere mansioni differenti, adatte alla condizione clinica del lavoratore.

Nonostante abbia abbandonato il posto di lavoro, il lavoratore infortunato ha diritto a ricevere l’intera retribuzione per la giornata in cui è avvenuto l’infortunio.

Ti consigliamo di leggere anche: Responsabilità del datore di lavoro per danni al lavoratore: guida aggiornata

contratto collettivi nazionale di lavoro

Formazione del lavoratore metalmeccanico

Il CCNL prevede che al lavoratore debba essere garantita la formazione continua. In particolare, il contratto metalmeccanici stabilisce che debbano essere garantiti:

  • l’alfabetizzazione digitale, anche ai lavoratori con contratto a termine di durata non inferiore a 9 mesi;
  • il diritto di recuperare la formazione non svolta, anche da parte dei lavoratori assenti continuativamente per un periodo pari o superiore a 6 mesi.

Se il soggetto non può usufruire di tali ore per la formazione, può recuperarle nel successivo triennio.

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CCNL metalmeccanici e smart working

Il CCNL metalmeccanici ha anche previsto le regole per lo smart working. Si dispone che anche a questa categoria di lavoratori debba essere garantita la facoltà di accedere al lavoro agile.

In specie, si dispone che sia garantiti:

  • la parità di trattamento dei lavoratori in «modalità agile» rispetto a quelli che svolgono la prestazione in «presenza»;
  • il «diritto alla disconnessione», la tutela della privacy, degli strumenti di lavoro informatici e del diritto alla formazione e i diritti sindacali.

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CCNL metalmeccanici – Domande frequenti

Quando è stato concluso il CCNL metalmeccanici?

L’ultimo CCNL metalmeccanici è relativo al triennio 2025-2028.

Quando sono modificati i minimi salariali nel CCNL Metalmeccanici?

I minimi salariali del CCNL Metalmeccanici vengono modificati ogni anno a giugno.

Cosa succede in caso di infortunio nel CCNL Metalmeccanici?

Il lavoratore deve comunicare l’infortunio al datore di lavoro: conserva il posto di lavoro fin quando non rientra a lavoro, purché giustifichi l’assenza con un certificato INAIL.

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Avv. Clelia Tesone
Avvocato civilista
Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato, a seguito dell’espletamento della pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord.
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