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Badge digitale di cantiere: cos’è, quando è obbligatorio e chi deve richiederlo

Regole, scadenze e sanzioni per imprese e lavoratori del settore edile secondo la Legge 198/2025: vediamo meglio come funziona il badge digitale di cantiere.

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  • Il badge digitale di cantiere è l’evoluzione tecnologica del tradizionale tesserino di riconoscimento, introdotta dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198.
  • L’obbligo è già pienamente operativo solo nei cantieri della ricostruzione post-sisma di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dal 13 maggio 2026.
  • Nei cantieri edili ordinari resta in vigore la tessera di riconoscimento tradizionale, in attesa del decreto attuativo del Ministero del Lavoro.

Il badge digitale di cantiere è ormai un termine che circola da mesi tra imprese edili, consulenti del lavoro e addetti alla sicurezza, ma la sua reale portata resta poco chiara a molti. Immagina un capocantiere che ogni mattina controlla i documenti degli operai in ingresso: fotocopie, tesserini plastificati, certificati di formazione sparsi tra le carte. Il legislatore ha provato a digitalizzare questo processo, ma – come spesso accade – tra teoria e applicazione pratica il percorso non è stato lineare. Vediamo a che punto siamo davvero, a chi si applica oggi l’obbligo e cosa rischia chi non si adegua.

Cos’è il badge digitale di cantiere?

Il badge digitale di cantiere è l’evoluzione di un obbligo già esistente: quello della tessera di riconoscimento prevista dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), all’articolo 18, comma 1, lettera u) e all’articolo 26, comma 8.

Queste norme impongono da anni al datore di lavoro di munire i lavoratori impiegati in regime di appalto o subappalto di una tessera dotata di fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro. La novità sta nel fatto che questa tessera diventa ora anche digitale, dotata di un codice univoco anticontraffazione e interoperabile con la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).

Il tesserino di riconoscimento nei cantieri esiste, in forme diverse, da quasi vent’anni. La sua funzione è sempre stata la stessa: rendere immediatamente identificabile chi lavora in un cantiere, contrastando lavoro nero e irregolarità negli appalti. Il quadro si è consolidato con la Legge 13 agosto 2010, n. 136, che ha rafforzato i contenuti della tessera, e oggi trova il suo aggiornamento principale nel Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 (il cosiddetto “Decreto Sicurezza”), convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198. L’articolo 3 di questo provvedimento introduce, appunto, il badge di cantiere con codice anticontraffazione.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la Circolare n. 1 del 23 febbraio 2026, ha chiarito un aspetto importante: il badge digitale non sostituisce la tessera di riconoscimento tradizionale, ma la integra con nuove caratteristiche tecnologiche.

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Quando è obbligatorio il badge digitale di cantiere?

L’obbligo del badge digitale, ad oggi, non è uniforme su tutto il territorio nazionale. Per i cantieri edili ordinari, pubblici e privati, la piena operatività del nuovo sistema è subordinata all’emanazione di un decreto attuativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, previsto dall’articolo 3, comma 3 del D.L. 159/2025.

Questo decreto, alla data odierna, non risulta ancora pubblicato. Fino a quel momento, resta pienamente vigente e sanzionabile il solo obbligo della tessera di riconoscimento tradizionale, secondo la disciplina già stabilita dal D.Lgs. 81/2008.

Per quanto riguarda, invece, i cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, qui il Decreto del Commissario Straordinario del Governo n. 332 del 13 aprile 2026 ha reso il badge digitale obbligatorio a partire dal 13 maggio 2026, con una fase di monitoraggio prevista fino al 31 dicembre 2026 per ottimizzare il funzionamento del sistema.

Chi deve avere il badge di cantiere?

L’obbligo, tanto nella versione tradizionale quanto in quella digitale già operativa nei territori del sisma, riguarda una platea ampia di soggetti, cioè:

  • i lavoratori subordinati delle imprese appaltatrici e subappaltatrici, indipendentemente dal contratto collettivo applicato;
  • i lavoratori autonomi che operano fisicamente in cantiere, in base all’articolo 21 del D.Lgs. 81/2008;
  • i lavoratori in distacco e in somministrazione, coinvolti nei cantieri in regime di appalto o subappalto;
  • i componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del Codice civile e gli artigiani che prestano attività in cantiere.

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Cosa si rischia se non si adotta il badge digitale?

In attesa del decreto attuativo generale, il regime sanzionatorio applicabile resta quello, già consolidato, del D.Lgs. 81/2008. Il quadro si articola su tre livelli di responsabilità. Il datore di lavoro che non fornisce ai propri dipendenti la tessera di riconoscimento è punito, ai sensi dell’articolo 55, comma 5, lettera i), con una sanzione amministrativa pecuniaria per ciascun lavoratore interessato. L’importo è quantificato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, nella Nota n. 656/2025, tra 142,38 e 711,92 euro per lavoratore (importo soggetto a rivalutazione periodica ai sensi dell’articolo 306, comma 4-bis, del medesimo decreto).

Il lavoratore che, pur essendo munito di tessera, non la espone in modo visibile durante l’attività, risponde invece ai sensi dell’articolo 59, comma 1, lettera b). Analoga responsabilità grava sul lavoratore autonomo che non provveda a dotarsi della tessera o non la esibisca, in base all’articolo 60.

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Cosa cambia per le imprese?

Nella pratica quotidiana, la maggior parte delle imprese edili italiane deve continuare a operare con il tesserino di riconoscimento nella forma già prevista dal Testo Unico, prestando attenzione a tenerlo sempre aggiornato. Le imprese che operano nei territori del sisma centro Italia devono, invece, già confrontarsi con gli adempimenti tecnici del sistema digitale. Per tutte le altre, il consiglio pratico resta quello di monitorare la pubblicazione del decreto ministeriale, così da non farsi trovare impreparati quando l’obbligo digitale diventerà valido per ogni tipologia di azienda.

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Badge digitale di cantiere – Domande frequenti

Il badge digitale di cantiere è obbligatorio in tutta Italia?

No, ad oggi l’obbligo pienamente operativo riguarda solo i cantieri della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dal 13 maggio 2026.

Chi rilascia oggi il badge digitale di cantiere?

Nei territori del post-sisma il rilascio avviene tramite le Casse Edili; per i cantieri ordinari gli enti abilitati saranno definiti dal futuro decreto attuativo.

Cosa rischia il datore di lavoro che non fornisce il tesserino?

Una sanzione amministrativa da 142,38 a 711,92 euro per ciascun lavoratore non munito di tessera, ai sensi dell’articolo 55, comma 5, lettera i), del D.Lgs. 81/2008.

Riferimenti normativi

  • Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 – Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, artt. 18, 20, 21, 26, 55, 59, 60;
  • Legge 3 agosto 2007, n. 123;
  • Legge 13 agosto 2010, n. 136;
  • Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198;
  • Decreto del Commissario Straordinario del Governo n. 332 del 13 aprile 2026;
  • Circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026.
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Gregorio Gentile
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