Consiglio dei ministri: composizione, membri e funzioni
Come è organizzato l'organo che guida l'azione di Governo, ovvero il Consiglio dei ministri, chi ne fa parte oggi e quali poteri esercita nella vita istituzionale del Paese.
- il Consiglio dei ministri è l’organo collegiale composto dal presidente del Consiglio e dai ministri, disciplinato dagli articoli 92-96 della Costituzione e dalla legge 23 agosto 1988, n. 400.
- La composizione attuale conta 25 componenti: la presidente, 15 ministri con portafoglio e 9 ministri senza portafoglio.
- Le funzioni principali riguardano l’indirizzo politico generale, l’iniziativa legislativa e l’adozione di decreti-legge, decreti legislativi e regolamenti.
Il Consiglio dei ministri si riunisce quasi ogni settimana a Palazzo Chigi, e le sue decisioni finiscono spesso nei titoli dei giornali il giorno dopo. Capita di leggere che “il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto” senza sapere davvero chi siede intorno a quel tavolo e con quali poteri. Dietro la sigla CdM si nasconde in realtà uno degli organi costituzionali più rilevanti della Repubblica, quello che trasforma il programma di un Governo in atti concreti. Vediamo meglio come funziona.
Cosa si intende per Consiglio dei ministri?
L’articolo 92 della Costituzione stabilisce che il Governo della Repubblica è composto dal presidente del Consiglio e dai ministri, che insieme formano appunto il Consiglio dei ministri. Si tratta quindi di un organo collegiale, distinto dal Governo inteso in senso più ampio.
La disciplina di dettaglio si trova nella legge 23 agosto 1988, n. 400, che regola l’attività di Governo e l’ordinamento della Presidenza del Consiglio. Il suo articolo 1 ribadisce che il Governo è composto dal presidente del Consiglio e dai ministri, i quali costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
Questo organo delibera in modo collegiale su tutti gli atti di indirizzo politico. Ogni singolo ministro resta comunque responsabile in prima persona degli atti del proprio dicastero.
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Come è composto il Consiglio dei ministri?
Al vertice siede il presidente del Consiglio, che dirige la politica generale del Governo e ne risponde davanti al Parlamento ai sensi dell’articolo 95 della Costituzione. Il presidente nomina fra i ministri uno o più vicepresidenti, con funzioni di supplenza in caso di assenza o impedimento.
Fanno parte del Consiglio anche i ministri con portafoglio, a capo di un dicastero con risorse e competenze proprie, e i ministri senza portafoglio, che svolgono le funzioni delegate dal presidente del Consiglio senza dirigere un ministero autonomo.
Partecipa alle sedute, senza diritto di voto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con funzioni di segretario, incaricato di redigere i verbali. Possono essere nominati anche viceministri, sottosegretari cui viene delegata una parte rilevante delle competenze di un ministero, disciplinati dall’articolo 10 della legge 400/1988.
Qual è la composizione attuale del Consiglio dei ministri?
Il Governo in carica, presieduto da Giorgia Meloni, conta 25 componenti: la presidente, 15 ministri con portafoglio e 9 ministri senza portafoglio.
I 15 ministri con portafoglio sono:
- Antonio Tajani, Affari esteri e cooperazione internazionale, anche vicepresidente del Consiglio;
- Matteo Salvini, Infrastrutture e trasporti, anche vicepresidente del Consiglio;
- Matteo Piantedosi, Interno;
- Carlo Nordio, Giustizia;
- Guido Crosetto, Difesa;
- Giancarlo Giorgetti, Economia e finanze;
- Adolfo Urso, Imprese e made in Italy;
- Francesco Lollobrigida, Agricoltura, sovranità alimentare e foreste;
- Gilberto Pichetto Fratin, Ambiente e sicurezza energetica;
- Marina Elvira Calderone, Lavoro e politiche sociali;
- Anna Maria Bernini, Università e ricerca;
- Giuseppe Valditara, Istruzione e merito;
- Orazio Schillaci, Salute;
- Alessandro Giuli, Cultura;
- Gianmarco Mazzi, Turismo.
I 9 ministri senza portafoglio sono:
- Luca Ciriani, Rapporti con il Parlamento;
- Paolo Zangrillo, Pubblica amministrazione;
- Roberto Calderoli, Affari regionali e autonomie;
- Nello Musumeci, Protezione civile e politiche del mare;
- Tommaso Foti, Affari europei, Sud, PNRR e politiche di coesione;
- Andrea Abodi, Sport e giovani;
- Eugenia Maria Roccella, Famiglia, natalità e pari opportunità;
- Alessandra Locatelli, Disabilità;
- Maria Elisabetta Alberti Casellati, Riforme istituzionali e semplificazione normativa.
La composizione può cambiare nel corso della legislatura per rimpasti o sostituzioni.
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Quali sono le funzioni e i compiti del Consiglio dei ministri?
L’articolo 2 della legge 400/1988 elenca le principali attribuzioni dell’organo collegiale. Il Consiglio dei ministri determina la politica generale del Governo e ne cura l’indirizzo unitario, mantenendo la coerenza tra le iniziative dei singoli dicasteri.
Tra i compiti principali ci sono quello di:
- deliberare i disegni di legge da presentare alle Camere;
- adottare i decreti-legge e i decreti legislativi;
- approvare i regolamenti governativi previsti dall’articolo 17 della legge 400/1988;
- decidere sulle nomine di rilievo governativo e sui conflitti di attribuzione tra ministri.
Il presidente del Consiglio non ha un potere gerarchico sui singoli ministri, che restano nominati dal presidente della Repubblica. Il suo ruolo è di coordinamento e di sintesi politica, non di comando diretto sulle scelte dei dicasteri.
Qual è la differenza tra il Consiglio dei ministri e il Governo
Nel linguaggio comune i due termini vengono usati come sinonimi, ma in realtà il Governo è l’organo costituzionale nel suo complesso, titolare del potere esecutivo e legato al Parlamento dal rapporto di fiducia previsto dall’articolo 94 della Costituzione.
Il Consiglio dei ministri è, invece, la sede collegiale in cui il Governo assume le proprie decisioni. È quindi più corretto pensare al Consiglio come all’organo deliberante del Governo, mentre “Governo” indica anche l’insieme degli apparati amministrativi che ne dipendono e il rapporto fiduciario con le Camere.
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Consiglio dei ministri – Domande frequenti
Il presidente della Repubblica è capo dello Stato e organo di garanzia, il Consiglio dei ministri è l’organo esecutivo che delibera gli atti di governo.
Sì, dirige la politica generale del Governo e ne risponde davanti al Parlamento secondo l’articolo 95 della Costituzione.
Coordina l’attività dei ministri e mantiene l’unità di indirizzo, ma non ha potere gerarchico su di loro né può rimuoverli autonomamente.
Riferimenti normativi
- articolo 92 della Costituzione della Repubblica italiana;
- articolo 93 della Costituzione della Repubblica italiana;
- articolo 94 della Costituzione della Repubblica italiana;
- articolo 95 della Costituzione della Repubblica italiana;
- articolo 96 della Costituzione della Repubblica italiana;
- legge 23 agosto 1988, n. 400, “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.
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