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Cancellazione cartelle esattoriali: le novità del Decreto Sostegni

Quali sono le novità sullo stralcio delle cartelle esattoriali che sono state introdotte dal Decreto Sostegni: come funzionerà l'annullamento e quali sono i debiti che saranno cancellati dal condono fiscale.

cancellazione cartelle esattoriali

Il Decreto Sostegni ha previsto la cancellazione delle cartelle esattoriali relative a un determinato periodo di tempo e nel rispetto di determinati requisiti. 

Le novità presenti nella pace fiscale 2021 sono diverse e alcune non erano neanche state previste nell’ultima bozza del provvedimento. 

In questa guida analizzeremo come funziona il nuovo saldo e stralcio 2021, quando la cancellazione avviene in automatico, oltre che quali sono i debiti esclusi dal condono

Stralcio cartelle esattoriali

La cancellazione di specifiche cartelle esattoriali è stata inserita nell’articolo 4 del Decreto Sostegni: i dettagli sul suo funzionamento dovranno essere indicati all’interno di un apposito decreto che sarà emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl Sostegni

Tale decreto attuativo avrà la funzione di stabilire:

  • quali saranno le modalità di annullamento;
  • quale sarà il calendario previsto per la cancellazione effettiva;
  • quale sarà il discarico;
  • come funzionerà l’eliminazione dalla scritture patrimoniali dei creditori. 
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Quali debiti saranno cancellati

La nuova pace fiscale prevede la cancellazione delle cartelle:

  • di importo massimo fino a 5.000 euro;
  • relative al periodo compreso tra il 2000 e il 2010;
  • i cui debitori abbiano un reddito relativo al 2019 che non superi i 30.000 euro

Nella bozza del provvedimento era stato indicato il periodo compreso tra il 2000 e il 2015: dalle 61 milioni di cartelle esattoriali che avrebbero dovuto essere annullate stando alle previsioni, si è passati a un totale di 16 milioni con la versione definitiva del decreto. 

Quali debiti sono stati esclusi

La cancellazione dei debiti prevista dal Decreti Sostegni non sarà applicata in tutti i casi: ci sono infatti alcune cartelle che sono state escluse dalla cancellazione automatica

In particolare si tratta;

  • delle multe stradali;
  • dei pagamenti di danni erariali;
  • dei debiti per il recupero di aiuti di Stato. 
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I pagamenti già effettuati saranno rimborsati?

I debitori che hanno già pagato i propri debiti relativi al periodo 2000-2010, il cui importo non superi la cifra di 5.000 euro, potranno ricevere un rimborso per la somma versata? La risposta è negativa. 

Il Decreto Sostegni non ha infatti previsto la restituzione delle cifre sostenute prima dello stralcio. Nel testo definitivo si legge infatti che “Restano definitivamente acquisite le somme versate anteriormente alla data dell’annullamento”.

Per verificare se il proprio debito sia stato cancellato, si potrà accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e verificare il proprio estratto conto. La cancellazione avverrà in modo automatico, quindi non sarà necessario inviare alcuna domanda

Le scadenze della Riscossione

Tra le novità relative alle scadenze fiscali, troviamo anche la presenza di una serie di proroghe non solo sulle rate scadute nel 2020, ma anche su quelle che riguardano il 2021

Nello specifico:

  • le rate scadute nel 2020 dovranno essere sostenute entro il 31 luglio 2021;
  • le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021, entro il 30 novembre 2021.

Alle date fissate per la scadenza saranno applicati i classici 5 giorni di tolleranza. Le cartelle che sono già state notificate dovranno invece essere saldate entro il 31 maggio 2021, in quanto è stato disposto uno stop fino al 30 aprile 2021. 

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Gregorio Gentile
Consulente del lavoro
Appassionato di scrittura per il web e di diritti dei lavoratori, collabora con la redazione di deQuo per alimentare il suo desiderio di giustizia nel mondo.
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