13 dic 2020
Tasse e imposte

Pace fiscale: cos’è e le novità 2021

Cos'è e come funziona la pace fiscale in Italia, quali sono le agevolazioni per i contribuenti con debiti e cosa cambia a partire dal 2021, grazie al decreto Ristori quater.

La pace fiscale fa parte di un progetto che è stato delineato dalla Legge di Bilancio 2019 e che ha subito alcune modifiche nel corso del tempo, come quelle che sono state introdotte dal decreto Semplificazioni. 





La sua funzione è quella di alleggerire il gettito che non è stato riscosso dal Fisco, attraverso delle misure che permettono di estinguere il debiti e le varie cartelle esattoriali.





Le opzioni disponibili sono:





  1. la rottamazione ter delle cartelle:
  2. il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti che hanno un reddito ISEE fino a 20.000 euro;
  3. lo stralcio totale delle mini-cartelle fino a 1.000 euro;
  4. delle agevolazioni sulle liti tributarie pendenti




Vediamo di seguito quali sono le regole generali e le varie proroghe e novità che sono state previste per il 2021







Cos’è il saldo e stralcio delle cartelle





Il saldo e stralcio delle cartelle è una misura che permette ai contribuenti che hanno un reddito ISEE inferiore ai 20.000 euro di pagare i debiti relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 con aliquote che differiscono in base a 3 scaglioni differenti





In particolare:









A tali somme si dovranno aggiungere quelle maturate per la riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate, nonché quelle relative alle procedure esecutive e ai diritti di notifica. 





Le agevolazioni previste saranno applicate solo alle persone fisiche per i seguenti debiti:









pace fiscale




La rottamazione ter delle cartelle





La rottamazione ter potrà essere richiesta dai contribuenti che, per motivi reddituali, non potranno beneficiare del saldo e stralcio. Questa opzione permette di poter pagare i propri debiti senza che vengano applicate sanzioni o interessi di mora





I debitori potranno:









La rottamazione ter inclusa nella pace fiscale potrà essere applicata alle cartelle che sono state affidate agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2017. 





Cos’è la definizione agevolata delle liti tributarie





La pace fiscale comprende anche la possibilità di chiudere le liti pendenti con l’Agenzia delle Entrate: in questo caso sarà possibile ottenere una riduzione dell’importo contestato fino al 95%. 





L’Agenzia delle Entrate ha illustrato quali sono le percentuali di pagamento previste per le varie tipologie di liti pendenti nel caso in cui si aderisse alla procedura agevolata. 





Pagamento Tipologia di lite pendente
100% del valore della controversiasoccombenza del contribuente o di ricorso notificato al 24 ottobre 2018, ma non ancora depositato o trasmesso alla CTP
90% del valore della controversiaricorso pendente in primo grado e depositato o trasmesso alla CTP alla data del 24 ottobre 2018,
40% del valore della controversiasoccombenza dell’Agenzia in primo grado
15% del valore della controversiasoccombenza dell’Agenzia in secondo grado
5% del valore della controversiacontroversie tributarie pendenti in Corte di cassazione al 19 dicembre 2018, per le quali l’Agenzia delle Entrate risulti soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio




Stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro





Infine, una quarta possibilità è rappresentata dal condono sullo stralcio complessivo dei debiti fino a 1.000 euro. Per i tributi locali non pagati, quali la TARI o l’IMU, oppure per le multe, si potrà beneficiare dell’annullamento automatico delle cartelle relative al periodo 2000-2010





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Pace fiscale: le proroghe al 2021





Il decreto Ristori Quater ha introdotto alcune importanti novità relative alla pace fiscale: la più importante riguarda la proroga della scadenza prevista per il 10 dicembre 2020, la quale è slittata al 1° marzo 2021









Nel comunicato stampa pubblicato dal Consiglio dei Ministri il 30 novembre 2020, che ha anticipato il contenuto del decreto, si leggono le seguenti parole:





“si prevede che alla presentazione della richiesta di dilazione consegua la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive.”





Rientrano tra le novità anche:









Oltre alla proroga della pace fiscale, il decreto Ristori Quater ha previsto lo slittamento dei versamenti IVA, delle ritenute e delle addizionali previste per il 16 dicembre 2020, degli acconti Irpef, Ires, Irap e della cedolare secca e dell’acconto IVA annuale con scadenza fissata al 27 dicembre 2020.