05 feb 2021
Diritto del Lavoro

Come si calcolano i contributi previdenziali

Come funziona il calcolo dei contributi previdenziali, quali sono gli obblighi per il datore di lavoro e a quali sanzioni si può andare incontro nel caso di mancato rispetto delle norme in vigore.

Il calcolo dei contributi previdenziali varia a seconda che debba essere pagato dal datore di lavoro per i propri dipendenti, oppure da un lavoratore autonomo, che rientri per esempio nel regime forfettario

Come si calcolano i contributi previdenziali che spettano al datore di lavoro? Analizziamo la questione illustrando il concetto di base imponibile e tutti gli altri fattori che devono essere considerati al fine di rispettare i propri obblighi contributivi


Cosa sono gli obblighi contributivi


Nel momento in cui un datore di lavoro assume un dipendente, oltre alla retribuzione prevista dal contratto collettivo di lavoro applicato, avrà l’obbligo di pagare all’INPS e all’INAIL i contributi previdenziali e assistenziali.

Questi obblighi sono previsti dall’articolo 2114 del Codice civile il quale stabilisce i casi e le forme di previdenza e di assistenza obbligatorie e le contribuzioni e prestazioni relative. 

Ai sensi dell’articolo 2115 c.c., l’onere contributivo, in realtà, è sia a carico del datore di lavoro, sia a carico del dipendente, nelle percentuali che vengono previste dalla legge.

Spetta, però, al datore di lavoro il compito di occuparsi dei versamenti dei contributi, entro il 16° giorno del mese successivo a quello in cui il lavoratore è stato pagato. 

Nella pratica, il datore di lavoro trattiene la quota di contributi previdenziali spettante al lavoratore dal suo stipendio, ovvero dalla retribuzione lorda indicata in busta paga e procede poi al versamento dei contributi previdenziali tramite modello F24

calcolo contributi previdenziali

Come si calcolano i contributi previdenziali


Per calcolare i contributi previdenziali, bisogna partire dalla base di calcolo, ovvero dalla cosiddetta base imponibile. Ciò è necessario perché dalla retribuzione annua che viene percepita dal dipendente si pagheranno non solo i contributi previdenziali, ma anche le tasse sul reddito (cioè l’IRPEF). 

Alla base imponibile, viene applicata l’aliquota contributiva, ovvero la percentuale che permette di conoscere a quanto ammontano i contributi da versare. 

L’aliquota dipende da un gran numero di parametri, quali per esempio:


Quali aliquote considerare


In genere si deve considerare:

  1. l’aliquota che spetta al datore di lavoro, che è pari al 30% circa;
  2. l’aliquota a carico del lavoratore, che corrisponde a circa il 9% della retribuzione annua imponibile

Le aliquote contributive relative alle diverse tipologie di lavoratore sono indicate sul sito dell’INPS. Come si potrà notare, sono disponibili gli importi relativi alle seguenti categorie:


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Mancato versamento dei contributi previdenziali


Cosa succede nel caso in cui il datore di lavoro non provveda al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori? Nella pratica, sarebbero previste delle sanzioni di tipo civile, amministrativo e penale

Le sanzioni civili variano in relazione al fatto che sia stata commessa (e c’è una gran bella differenza):


L’omissione non è altro che un ritardo nei versamenti contributivi previsti dalla legge: in tale ipotesi, si applicherà una percentuale sulla somma dovuta che corrisponde al tasso ufficiale maggiorato di 5,5 punti per ogni giorno di ritardo

La sanzione civile non potrà superare il 40% dei contributi da pagare: nel caso in cui dovesse superare tale tetto, saranno applicati degli interessi di tipo moratorio. 

In merito all’evasione contributiva, invece, si applica una sanzione civile pari al 30% di quanto dovuto, per ogni giorno di ritardo. In questo caso, il tetto massimo della sanzione è pari al 60% di quanto dovuto. 

Il datore di lavoro ha la possibilità di richiedere di essere sanzionato per omissione, e non per evasione, ma dovrà:


Omesso versamento quota contributi del dipendente


Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro non versi all’INPS la parte che trattiene dallo stipendio del lavoratore, si potranno applicare altre due tipologie di sanzioni:


Calcolo contributi previdenziali – Domande frequenti 


Come vengono calcolati i contributi previdenziali?

Nel calcolo dei contributi previdenziali, vengono presi in considerazione una serie di fattori: ecco di cosa si tratta

Quali sono i contributi previdenziali obbligatori?

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Quanto costa un dipendente ad un datore di lavoro?

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