26 feb 2022
Tasse e imposte

Flat tax: cos’è e come funziona il regime forfettario per partite IVA

Come funziona la flat tax, quali sono i requisiti di accesso e i limiti da rispettare, cosa sapere sul coefficiente di redditività e il calcolo dei contributi.

La flat tax partite IVA è un regime fiscale agevolato che prevede l’applicazione di un’aliquota al 15% – e al 5% per le nuove attività – a condizione che non venga superato il fatturato annuale di 65.000 euro. Viene chiamato regime forfettario, per differenziarlo dal regime ordinario e da quello ordinario semplificato.

Le novità introdotte negli scorsi anni, legate alla volontà di allentare la pressione fiscale sulle partite IVA, di semplificare gli adempimenti tributari e di favorire la lotta all’evasione fiscale, sono rimaste invariate.

Rivediamo, allora, come funziona la tassazione unica per i professionisti in partita IVA che operano nel regime forfettario, quali sono i requisiti e gli obblighi da rispettare, oltre che i cambiamenti in arrivo per il 2022 a proposito della fatturazione elettronica.


Flat tax:
cos’è


Il termine flat tax significa letteralmente tassa piatta: è una tassa a percentuale costante, pari al 15% per i professionisti che avevano già la partita IVA e al 5% per le nuove attività (per i primi 5 anni), non variabile e progressiva. Si sostituisce all’IRPEF, alle sue addizionali e all’IRAP.

Si tratta di un regime di tassazione agevolata, nel quale le imposte variano all’aumentare della base imponibile sulla quale si applicano. L’aliquota della flat tax è molto più bassa di quella dell’IRPEF, che con la riforma del 2022 corrisponde al:


Cosa si intende con super flat tax?


Super flat tax è un’espressione che viene spesso utilizzata per indicare la flat tax con tassazione al 5% per i primi 5 anni di attività.

Si tratta di una riduzione d’imposta alla quale è possibile accedere in possesso di determinati requisiti, ovvero:

  1. la nuova attività non deve essere la continuazione di un’attività che si esercitava già, sotto forma di lavoro dipendente o autonomo;
  2. non bisogna superare i 65.000 euro di reddito;
  3. non devono essere stati superati i 30.000 euro di reddito per lavoro dipendente o assimilato nell’anno precedente di attività.

Leggi anche “Lavoro dipendente e partita IVA contemporaneamente“.

flat tax

Chi può usufruire della flat tax?


I requisiti di accesso al forfettario sono i seguenti:

  1. il fatturato annuale lordo non deve superare i 65.000 euro;
  2. per i compensi dati a dipendenti o collaboratori, per il lavoro accessorio, le collaborazioni a progetto, il lavoro subordinato, gli utili da partecipazioni agli associati, non devono essere superati i 20.000 euro lordi.

Sono esclusivi dalla flat tax i lavoratori dipendenti o pensionati che abbiano superato, nell’anno precedente, la cifra di 30.000 euro lordi.

Se nel 2019 si vociferava di estendere la flat tax anche ai lavoratori con redditi compresi tra i 65.000 e i 100.000 euro, con aliquota al 20%, questa ipotesi non è stata mai realizzata.

Flat tax e beni strumentali


Inizialmente era stato previsto un limite di 20.000 euro, al lordo degli ammortamenti, per l’acquisto di beni strumentali necessari all’esercizio di un’attività.

Questo limite è stato, fortunatamente abolito: di conseguenza, qualunque impresa o professionista in partita IVA che voglia acquistare beni strumentali per la propria attività potrà farlo senza dover essere condizionato dalla limitazione inizialmente ipotizzata.

Flat tax regime forfettario: novità 2022


Sulla base del decreto legge n.36/2022 contenente “ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, è stato introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica anche per i contribuenti che hanno scelto il regime forfettario.

Tale obbligo sarà in vigore a partire dal 1° luglio 2022 per i professionisti in partita IVA con flat tax, ma solo nel caso in cui abbiano ricavi o compensi superiori a 25.000 euro. Per tutti gli altri forfettari, l’obbligo scatterà invece dal 1° gennaio 2024.

Per il periodo compreso tra luglio e settembre 2022 non sono comunque previste delle sanzioni nel caso di fattura elettronica emessa il mese successivo rispetto a quello è stata erogata la prestazione.

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Vantaggi del regime forfettario


I
forfettari godono di alcuni benefici molto significativi rispetto ad altri
lavoratori, sia dipendenti sia autonomi:


Come anticipato nelle righe precedenti, uno dei vantaggi principali della flat tax è rappresentato dal fatto di non essere tassati con le normali aliquote IRPEF e IRAP, che vengono del tutto sostituite dalla “tassa piatta” al 5% o al 15%.

Flat tax e coefficiente di redditività


Un elemento importante da considerare quando si parla di flat tax è relativo al cosiddetto reddito tassabile. In pratica, le tasse non vengono applicate con un metodo analitico, ma con il cosiddetto “metodo dei costi a forfait”, dal quale deriva il termine stesso di regime forfettario.

Il reddito da tassare viene ricavato da un coefficiente di redditività, che ha un valore compreso fra il 40% e l’86% e varia in relazione alla propria attività lavorativa.

Nello specifico, si tratta del:

  1. 40%, per le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso e per i servizi di alloggio e di ristorazione;
  2. il 54% per il commercio ambulante (non alimentare);
  3. il 78% per i liberi professionisti;
  4. l’86% per le costruzioni e le attività immobiliari.

Esempio calcolo flat tax


Per capire
meglio il funzionamento, possiamo fare alcuni esempi pratici:


A ogni attività lavorativa corrisponde poi un codice chiamato Ateco, che verrà assegnato nel momento in cui si aprirà la partita IVA. Al calcolo delle imposte, si dovranno poi aggiungere i contributi da versare all’INPS, che saranno calcolati sempre a partire dal proprio reddito imponibile.

Flat tax – Domande frequenti


Come funziona la flat tax?

La flat tax – o regime forfettario – è un regime fiscale al quale si può accedere con redditi inferiori a 65.000 euro annui e che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva al 5% o al 15%.

Come si calcola la flat tax?

Il calcolo della flat tax prevede l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% o 15% su quello che prende il nome di reddito imponibile: scopri come calcolarlo a partire dal fatturato lordo.


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