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Quanto si paga per fare una denuncia?

Presentare una denuncia alle autorità competenti non costa nulla. Lo prevede il nostro ordinamento, perché il diritto di accedere alla giustizia penale non può essere condizionato alla disponibilità economica del cittadino. Vediamo cosa succede se ti rivolgi a un legale.

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Redazione deQuo
24 Marzo 2026
costo denuncia

La denuncia penale è l’atto con cui un cittadino comunica alle autorità (Polizia, Carabinieri o Procura della Repubblica) di aver subito o di essere a conoscenza di un reato. È disciplinata dagli articoli 331 e seguenti del Codice di Procedura Penale.

Si può presentare:

  • direttamente presso un commissariato di polizia o una stazione dei Carabinieri;
  • alla Procura della Repubblica competente per territorio;
  • in forma scritta, anche tramite raccomandata;
  • online, per alcune tipologie di reato (come furti o truffe informatiche), attraverso i portali della Polizia di Stato.

Non serve un avvocato per sporgere denuncia, anche se in certi casi può essere molto utile farsi assistere.

Denuncia gratuita: ci sono costi “indiretti”?

Fare una denuncia non costa nulla. È un diritto garantito a tutti i cittadini. I costi possono emergere solo se si sceglie di avvalersi di assistenza legale o di partecipare attivamente al processo penale come parte civile.

Prima di procedere, però, è sempre consigliabile valutare bene la situazione: una denuncia infondata può avere conseguenze legali serie per chi la presenta, e un confronto con un professionista può aiutarti a capire se e come procedere nel modo corretto.

La presentazione della denuncia in sé non comporta nessun costo. Nella pratica, potresti sostenere delle spese se decidi di:

  • affidarti a un avvocato per redigere la denuncia o per seguire il procedimento penale. L’assistenza legale ha un costo che varia in base alla complessità del caso e al professionista scelto;
  • costituirti parte civile nel processo penale per chiedere il risarcimento del danno: in questo caso avrai bisogno obbligatoriamente di un avvocato, con i relativi onorari;
  • richiedere perizie o relazioni tecniche a supporto della tua denuncia (ad esempio in caso di danni fisici, informatici o patrimoniali).

LEGGI ANCHE Quanto costa una querela fatta da un avvocato?

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Quando la denuncia ha un costo?

Se ci si rivolge direttamente alle autorità competenti quindi – Polizia di Stato, Carabinieri o Guardia di Finanza – la denuncia è completamente gratuita. Lo stesso vale per la querela, che si presenta personalmente presso gli stessi uffici o, in alcuni casi, direttamente in Procura.

Il discorso cambia se si decide di affidarsi a un avvocato o a servizi esterni, come piattaforme private dedicate alla gestione delle denunce – un esempio è ioDenuncio – che offrono assistenza nella compilazione, nell’invio e nel monitoraggio della pratica. In questi casi è previsto un costo per il servizio, che può variare in base al tipo di assistenza richiesta. Non si tratta di pagare la denuncia in sé, ma di pagare una prestazione professionale di supporto.

La scelta tra le due strade dipende dalla complessità del caso e dal grado di assistenza di cui si ha bisogno. Per situazioni semplici, rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine è la strada più immediata ed economica. Per vicende più articolate, invece, può valere la pena valutare un supporto professionale – che sia quello di un avvocato o di un servizio specializzato – per evitare errori che potrebbero compromettere l’esito della denuncia

Denuncia per calunnia o simulazione di reato: cosa si rischia?

Questo è un punto che molti sottovalutano. Se denunci una persona sapendo che è innocente, o se inventi un reato che non è mai avvenuto, rischi di incorrere in reati molto seri.

L’articolo 368 del Codice penale punisce la calunnia con la reclusione da 2 a 6 anni. Se poi la falsa accusa riguarda un reato grave, la pena può salire fino a 12 anni.

L’articolo 367 del Codice penale punisce invece la simulazione di reato – cioè il fatto di denunciare un reato che non è mai avvenuto – con la reclusione fino a 3 anni.

Fare una denuncia, quindi, è un atto serio. Non va usata come strumento di pressione o di rivalsa nei confronti di qualcuno.

Approfondisci leggendo Risarcimento danni per calunnia: importo

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Cosa cambia tra querela e denuncia?

Spesso si fa confusione tra denuncia e querela. Non sono la stessa cosa. La denuncia può essere presentata da chiunque, anche da chi non è la vittima diretta del reato, e per molti reati è addirittura obbligatoria (per esempio per i pubblici ufficiali).

La querela, invece, è un atto riservato alla persona offesa dal reato ed è necessaria per quei reati che si definiscono “procedibili a querela” – come le lesioni personali lievi o la violazione di domicilio. Anche la querela è gratuita, ma deve essere presentata entro 3 mesi dal momento in cui la vittima viene a conoscenza del fatto (termine previsto dall’articolo 124 del Codice penale).

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