17 giu 2021
Responsabilità civile

Risarcimento danni per calunnia: importo

Per comprendere in quali casi si potrà ottenere il risarcimento del danno subito per una calunnia, quindi per una querela infondata, è bene ribadire la distinzione esistente fra denuncia e diffamazione.

Potrebbe succedere, almeno una volta nella vita, di ricevere una querela infondata da parte di qualcuno e di ritrovarsi nelle condizioni di doversi difendere senza avere commesso alcun illecito o reato

In una circostanza simile, anche se il processo non avverrà per insufficienza di prove e perché i fatti non sono mai accaduti, si avrebbe il diritto a richiedere il risarcimento dei danni per la calunnia subita

Vediamo di seguito cosa bisogna fare in questi casi e qual è l’importo che si potrebbe ricevere a titolo di risarcimento danni. 


Cos’è la calunnia


Il termine calunnia viene utilizzato per indicare un’accusa ingiusta nei confronti di un’altra persona, la quale viene additata di aver commesso un fatto che in realtà non è mai accaduto. 

Tale accusa dovrà avvenire dinanzi a un’autorità giudiziaria oppure a un’altra autorità, quale la Polizia o i Carabinieri, che avranno l’obbligo di riferire quanto saputo al giudice. 

Nel caso in cui si dovesse accusare qualcun altro di un crimine che non ha commesso davanti a un amico o ad altre persone non si potrebbe parlare di calunnia, ma di diffamazione

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Quando scatta


Non si parla di calunnia in modo automatico solo per aver accusato una persona innocente: la calunnia è un atto che viene fatto in malafede, cioè con la consapevolezza di aver accusato una persona innocente

Chi querela qualcuno e poi dimostra con delle prove quanto affermato, non lo sta calunniando. Allo stesso modo non rappresenta una calunnia la cattiva interpretazione di una norma di diritto che porta ad accusare qualcuno di avere commesso un reato. 

In questo secondo caso, l’accusa è motivata dalla convinzione di avere agito nel giusto. Quali sono i presupposti affinché si possa ricevere il risarcimento dei danni per calunnia?

La responsabilità per una denuncia infondata


Una denuncia penale che è stata archiviata non provoca in automatico il risarcimento dell’eventuale danno subito. 

Affinché si possa infatti dire di essere stati calunniati, si dovrà dimostrare il sussistere del dolo, ovvero della volontà da parte dell’agente di incolpare un altro soggetto in modo ingiusto. Il dolo dovrà essere dimostrato dalla vittima. 

La denuncia relativa a un reato perseguibile d’ufficio porta al risarcimento del danno per la vittima soltanto nel caso in cui sia calunniosa, altrimenti il denunciante non riceverà alcun indennizzo, neanche nei casi di proscioglimento o di assoluzione. 

Leggi anche: “Malasanità in Italia: come difendersi“.

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Importo del risarcimento


Chi è vittima di calunnia ha diritto a ricevere il risarcimento sia per i danni patrimoniali sia per quelli morali. Nel primo caso, l’importo dipende dalle prove che si riusciranno a portare in giudizio, come per esempio quelle relative alle spese processuali che sono state sostenute per difendersi. 

Il danno morale, invece, viene calcolato sulla base della gravità della calunnia e sulle conseguenze che ha comportato dal punto di vista sociale. Maggiore sarà l’entità della calunnia, maggiore sarà l’importo del risarcimento che si potrà ottenere, il quale sarà stabilito dal giudice per ogni singolo caso concreto. 

Prescrizione reato di calunnia


Per quanto riguarda il termine di prescrizione relativo al reato di calunnia è pari a 10 anni e viene applicato anche sulla possibilità di poter richiedere il risarcimento per i danni subiti.

Tale termine decorre dal momento in cui il giudice è venuto a conoscenza della querela infondata, sia nel caso di processo civile sia in caso di processo penale. 

Leggi anche: “Risarcimento danni incidente stradale“.

Risarcimento danni per calunnia – Domande frequenti


Quanti soldi si possono chiedere per danni morali?

Il risarcimento per i danni morali è direttamente proporzionale alla gravità del danno subito.

Come quantificare il risarcimento dei danni?

Il risarcimento dei danni viene calcolato in modo diverso a seconda che si tratti di un danno morale o patrimoniale: scopri cosa cambia.

Chi decide il risarcimento danni?

Il risarcimento dei danni è sempre di competenza del giudice: scopri sulla base di quali criteri viene quantificato.


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