Vai al contenuto

Risarcimento danni per calunnia: importo

Per comprendere in quali casi si potrà ottenere il risarcimento del danno subito per una calunnia, quindi per una querela infondata, è bene ribadire la distinzione esistente fra denuncia e diffamazione.

risarcimento danni calunnia

Potrebbe succedere, almeno una volta nella vita, di ricevere una querela infondata da parte di qualcuno e di ritrovarsi nelle condizioni di doversi difendere senza avere commesso alcun illecito o reato

In una circostanza simile, anche se il processo non avverrà per insufficienza di prove e perché i fatti non sono mai accaduti, si avrebbe il diritto a richiedere il risarcimento dei danni per la calunnia subita

Vediamo di seguito cosa bisogna fare in questi casi e qual è l’importo che si potrebbe ricevere a titolo di risarcimento danni. 

Cos’è la calunnia

Il termine calunnia viene utilizzato per indicare un’accusa ingiusta nei confronti di un’altra persona, la quale viene additata di aver commesso un fatto che in realtà non è mai accaduto. 

Tale accusa dovrà avvenire dinanzi a un’autorità giudiziaria oppure a un’altra autorità, quale la Polizia o i Carabinieri, che avranno l’obbligo di riferire quanto saputo al giudice. 

Nel caso in cui si dovesse accusare qualcun altro di un crimine che non ha commesso davanti a un amico o ad altre persone non si potrebbe parlare di calunnia, ma di diffamazione

risarcimento danni per calunnia trova un avvocato online
Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Quando scatta il risarcimento danni per calunnia?

Non si parla di calunnia in modo automatico solo per aver accusato una persona innocente: la calunnia è un atto che viene fatto in malafede, cioè con la consapevolezza di aver accusato una persona innocente

Chi querela qualcuno e poi dimostra con delle prove quanto affermato, non lo sta calunniando. Allo stesso modo non rappresenta una calunnia la cattiva interpretazione di una norma di diritto che porta ad accusare qualcuno di avere commesso un reato. 

In questo secondo caso, l’accusa è motivata dalla convinzione di avere agito nel giusto. Quali sono i presupposti affinché si possa ricevere il risarcimento dei danni per calunnia?

La responsabilità per una denuncia infondata

Una denuncia penale che è stata archiviata non provoca in automatico il risarcimento dell’eventuale danno subito. 

Affinché si possa infatti dire di essere stati calunniati, si dovrà dimostrare il sussistere del dolo, ovvero della volontà da parte dell’agente di incolpare un altro soggetto in modo ingiusto. Il dolo dovrà essere dimostrato dalla vittima. 

La denuncia relativa a un reato perseguibile d’ufficio porta al risarcimento del danno per la vittima soltanto nel caso in cui sia calunniosa, altrimenti il denunciante non riceverà alcun indennizzo, neanche nei casi di proscioglimento o di assoluzione. 

Leggi anche: Malasanità in Italia: come difendersi

risarcimento danni per calunnia

Importo del risarcimento

Chi è vittima di calunnia ha diritto a ricevere il risarcimento sia per i danni patrimoniali sia per quelli morali. Nel primo caso, l’importo dipende dalle prove che si riusciranno a portare in giudizio, come per esempio quelle relative alle spese processuali che sono state sostenute per difendersi. 

Il danno morale, invece, viene calcolato sulla base della gravità della calunnia e sulle conseguenze che ha comportato dal punto di vista sociale. Maggiore sarà l’entità della calunnia, maggiore sarà l’importo del risarcimento che si potrà ottenere, il quale sarà stabilito dal giudice per ogni singolo caso concreto. 

Prescrizione reato di calunnia

Per quanto riguarda il termine di prescrizione relativo al reato di calunnia è pari a 10 anni e viene applicato anche sulla possibilità di poter richiedere il risarcimento per i danni subiti.

Tale termine decorre dal momento in cui il giudice è venuto a conoscenza della querela infondata, sia nel caso di processo civile sia in caso di processo penale. 

Leggi anche: Risarcimento danni incidente stradale

Risarcimento danni per calunnia – Domande frequenti

Quanti soldi si possono chiedere per danni morali?

Il risarcimento per i danni morali è direttamente proporzionale alla gravità del danno subito.

Come quantificare il risarcimento dei danni?

Il risarcimento dei danni viene calcolato in modo diverso a seconda che si tratti di un danno morale o patrimoniale: scopri cosa cambia.

Chi decide il risarcimento danni?

Il risarcimento dei danni è sempre di competenza del giudice: scopri sulla base di quali criteri viene quantificato.

Consulenza Legale Online

Vuoi una consulenza legale sull'argomento? Chiedi Gratis ad un Avvocato

  • +3000 avvocati pronti ad ascoltarti
  • Consulenza Legale Online - Telefonica, in webcam, scritta o semplice preventivo gratuito
  • Anonimato e Riservatezza - La tua consulenza verrà letta solo dall'avvocato che accetterà di rispondere

Richiedi una Consulenza

Immagine profilo autore
Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
Cerca
Effettua una ricerca all'interno del nostro blog, tra centinaia di articoli, guide e notizie
Ti serve il parere di un Avvocato sull'argomento?
Prova subito il nostro servizio di consulenza online. Più di 3000 avvocati pronti a rispondere alle tue richieste. Invia la tua richiesta.
Richiedi Consulenza

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale per ricevere informazioni e notizie dal mondo legal.

Decorazione
Hai altre domande sull'argomento?
Se hai qualche dubbio da risolvere, chiedi una consulenza online a uno dei nostri Avvocati
Richiedi Consulenza

Altro su Diritto penale

Approfondimenti, novità e guide su Diritto penale

Leggi tutti
Sentenza di non luogo a procedere
17 Settembre 2026
La sentenza di non luogo a procedere viene pronunciata dal giudice quando non sussistono i presupposti per proseguire il processo verso il dibattimento. Non va confusa con la sentenza di non doversi procedere, che può dipendere da diverse cause che impediscono la prosecuzione del procedimento, come la mancata conoscenza del…
borseggio digitale
09 Settembre 2026
Il borseggio digitale è il furto di dati o denaro tramite la tecnologia RFID/NFC delle carte contactless, spesso confuso con tecniche più insidiose come lo skimming e il phishing. Dal punto di vista penale, la condotta rientra nel furto aggravato dalla destrezza (art. 625 c.p.) quando c'è un impossessamento fisico,…
Atti contrari alla pubblica decenza
08 Settembre 2026
Gli atti contrari alla pubblica decenza, disciplinati dall’art. 726 c.p., consistono in comportamenti che offendono il comune senso di decoro e decenza e che vengono compiuti in un luogo pubblico, aperto o esposto al pubblico. Gli atti osceni, previsti dall’art. 527 c.p., si distinguono per una maggiore offensività e sono…
07 Settembre 2026
La diffusione di un insulto incide sulla gravità della condotta, soprattutto quando il contenuto viene pubblicato online e può raggiungere un numero elevato o indeterminato di persone. L'offesa può configurare il reato di diffamazione quando lede la reputazione di una persona assente ed è comunicata a più persone, tenendo conto…
divulgare contenuto lettera
03 Settembre 2026
Diffondere il contenuto di una lettera altrui integra il reato di violazione di corrispondenza (art. 616 del Codice penale), anche tra coniugi o conviventi. Se la diffusione lede la reputazione di una persona davanti a più soggetti, scatta anche il reato di diffamazione (art. 595 del Codice penale); Condividere su…
pipì in pubblico
03 Settembre 2026
Urinare in un luogo pubblico non è più reato dal 2016, ma un illecito amministrativo disciplinato dall'articolo 726 del Codice penale. Dal 2022, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 95, la sanzione non è più da 5.000 a 10.000 euro, ma va da un minimo di 51 euro a…