È reato entrare in una casa abbandonata? Dal fenomeno urbex alla violazione di domicilio
È legale entrare in una casa o in un posto abbandonato? Posso rischiare delle conseguenze di tipo penale? Vediamo cosa prevede la normativa italiana sul tema.
- L’esplorazione urbana, o urbex, è un fenomeno in crescita che consiste nel visitare e fotografare luoghi abbandonati come ville, fabbriche o ospedali dismessi.
- L’ingresso in un immobile abbandonato può integrare il reato di violazione di domicilio ex art. 614 c.p., a patto che l’edificio conservi una destinazione d’uso attuale e manifesta.
- Se la casa è in stato di totale fatiscenza e priva di recinzioni, la condotta può essere depenalizzata a illecito civile, ma sussiste il rischio di denuncia per invasione di terreni o edifici.
L’urbex, crasi di urban exploration, è un’attività che muove appassionati alla ricerca di “bellezze sfiorite” in luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, come cinema in disuso, manicomi o antiche ville ricoperte dalla vegetazione. In Italia il fenomeno è esploso grazie ai social network e a programmi televisivi dedicati, sebbene resti un’attività spesso al confine della legalità.
La “deontologia” del buon esploratore urbano prevede di non forzare mai gli accessi, non rompere lucchetti e non asportare souvenir, limitandosi a scattare fotografie per documentare il declino di un patrimonio che, secondo dati Istat e Cescat, conta oltre un milione e mezzo di edifici in rovina nel nostro Paese. Ma quali sono i casi in cui si rischia di commettere un reato?
È reato entrare in una casa abbandonata in Italia?
Il desiderio di esplorare edifici storici o ruderi, spesso associato all’attività di “urban exploration”, si scontra con il rigoroso sistema di tutela della proprietà privata sancito dall’ordinamento italiano. L’articolo 614 del codice penale punisce chiunque si introduca nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo.
Tuttavia, quando si parla di case abbandonate, il confine tra lecito e illecito dipende dallo stato di conservazione dell’immobile. Se la casa è semplicemente disabitata, ma ammobiliata e chiusa a chiave, il diritto alla riservatezza è pienamente attivo. In questo scenario, l’intrusione configura un reato punibile con la reclusione fino a tre anni o, nei casi aggravati da violenza sulle cose, fino a cinque anni.
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Quando l’edificio non è più considerato civile dimora
Perché si configuri il reato di violazione di domicilio, il luogo deve essere destinato allo svolgimento di atti della vita privata in modo attuale.
Secondo l’orientamento della Cassazione, un immobile non è più tutelato dall’art. 614 c.p. se:
- lo stato di abbandono è totale, definitivo e irreversibile;
- mancano serramenti, porte o recinzioni che manifestino l’intento del proprietario di impedire l’accesso a terzi;
- l’edificio è ridotto a rudere e non è idoneo a ospitare alcuna attività umana, neanche temporanea.
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Quali reati si rischiano oltre alla violazione di domicilio
Anche qualora l’edificio sia considerato un rudere non abitabile, l’ingresso non autorizzato può esporre il soggetto ad altre fattispecie di reato. La proprietà privata è infatti tutelata dalla Costituzione italiana e l’ingresso arbitrario lede i diritti fondamentali della persona. Ecco quali sono.
Invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.)
Se l’ingresso ha lo scopo di occupare l’immobile o di trarne un profitto, si configura il reato di invasione di terreni o edifici. A differenza della violazione di domicilio, questa norma tutela il patrimonio e non la libertà individuale. La procedibilità è generalmente a querela di parte, ma può diventare d’ufficio se l’edificio è pubblico.
Danneggiamento e furto di beni immobili
Spesso, l’ingresso in case abbandonate comporta la forzatura di una serratura o la rottura di un vetro. In tali casi, si aggiunge il reato di danneggiamento. Inoltre, prelevare oggetti anche di scarso valore (come vecchi mobili o documenti) all’interno della struttura configura il reato di furto, aggravato se compiuto su beni esposti alla pubblica fede.
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Qualora la condotta non raggiunga la soglia del rilievo penale perché l’immobile è in stato di degrado assoluto, il proprietario può comunque agire in sede civile ai sensi dell’art. 844 del codice civile per ottenere la cessazione delle immissioni moleste o il risarcimento del danno.

Consigli legali per non rischiare la reclusione
Entrare in una casa abbandonata è un’azione che comporta rischi legali elevati, anche in assenza di cartelli di “proprietà privata”. La legge presuppone che ogni immobile appartenga a qualcuno, sia esso un privato o lo Stato.
Se vuoi evitare sanzioni:
- non forzare mai ingressi, recinzioni o catene, poiché la violenza sulle cose trasforma un’infrazione lieve in un reato aggravato;
- se intendi fotografare o visitare un rudere, cerca di risalire al proprietario tramite una visura ipotecaria presso l’Ufficio del Territorio per richiedere un’autorizzazione scritta;
- considera che il proprietario potrebbe rispondere di eventuali infortuni occorsi all’interno della struttura, arrivando a sporgere denuncia per tutelarsi contro richieste di risarcimento improprie.
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