Fratelli (minori) soli in casa per 4 ore: a quale età è legale e cosa rischiano i genitori?
Si possono lasciare i figli minorenni a casa da soli? Per quante ore e quanti anni dovrebbero avere? Ecco cosa dice la legge e quando si configura il reato di abbandono di minore.
Una delle domande più frequenti e angoscianti che ogni genitore si pone prima o poi è: “A quale età posso lasciare mio figlio da solo in casa?”. Che si tratti di correre a fare una spesa veloce, di andare a prendere un fratello a scuola o di gestire un imprevisto lavorativo, il dubbio rimane sempre lo stesso. È sufficiente valutare la maturità del bambino o esiste un limite imposto dalla legge?
In Italia non c’è una norma che dica esplicitamente “a 12 anni puoi lasciare tuo figlio solo a casa”. Tuttavia, il Codice Penale traccia un confine molto preciso che, se valicato, espone i genitori a rischi enormi, dal carcere alla perdita della responsabilità genitoriale. Ecco cosa dovresti sapere se vuoi agire correttamente.
Quando scatta il reato di abbandono di minore
Per capire come comportarsi, bisogna guardare all’articolo 591 del Codice Penale. Questa norma punisce il reato di “abbandono di persone minori o incapaci” e stabilisce che chiunque abbandoni una persona minore di anni quattordici, della quale abbia la custodia, è punibile penalmente.
Di conseguenza, la legge fissa indirettamente una presunzione assoluta: sotto i 14 anni, il minore non è considerato in grado di badare a se stesso. Questo non significa che, al compimento del quattordicesimo anno, ci si possa disinteressare del figlio, ma che al di sotto di quella soglia il genitore (o il tutore) ha l’obbligo giuridico di sorveglianza.
La giurisprudenza è molto severa su questo punto: il reato di abbandono è un “reato di pericolo“. Ciò significa che per essere condannati non serve che il bambino si faccia male; basta averlo lasciato in una situazione di potenziale pericolo che non poteva gestire autonomamente.
Approfondisci con Abbandono di persone minori o incapaci: quando è reato, pena, procedibilità

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Dai pochi minuti in casa alla tragedia dell’auto: i casi giudiziari
Molti genitori pensano che lasciare un bambino di 9 o 10 anni a casa per venti minuti non costituisca un problema, se il bambino è tranquillo e ha il cellulare a portata di mano. Purtroppo, le aule di tribunale raccontano una storia diversa. I giudici tendono a valutare la capacità del minore di reagire agli imprevisti (un incendio, un malore, un terremoto, un ladro) e, sotto i 14 anni, questa capacità è ritenuta insufficiente.
Analizzando le sentenze più rilevanti, emergono scenari che hanno portato a condanne definitive:
- lasciare i figli a casa da soli per brevi commissioni è rischioso, poiché ci sono stati genitori condannati per aver lasciato bambini delle elementari soli giusto il tempo di andare al supermercato o portare il cane fuori, in quanto il giudice ha ritenuto che l’assenza dell’adulto esponesse il minore a rischi non calcolabili;
- l’abbandono durante l’orario notturno è considerato un’aggravante di fatto, e lasciare minori infraquattordicenni a dormire soli per uscire a cena o per svolgere turni di lavoro notturni porta quasi automaticamente a una condanna, vista l’impossibilità totale del bambino di chiedere aiuto o reagire nel sonno.
I casi drammatici di bambini lasciati da soli in auto, per ore, sotto il sole, rappresentano la fattispecie più grave, sia che avvenga per una tragica “amnesia dissociativa” (il genitore convinto di aver portato il figlio all’asilo), sia che avvenga volontariamente per sbrigare commissioni, situazioni che configurano il reato di abbandono e, in caso di decesso per ipertermia, si trasformano in omicidio colposo.
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Cosa si rischia davvero: dal carcere alla perdita dei figli
Le conseguenze per chi viola l’articolo 591 non sono amministrative (non si tratta di una semplice multa), ma penali e civili. Il sistema giuridico italiano punisce severamente la violazione dell’obbligo di custodia, specialmente quando a commetterla è il genitore, che ricopre una “posizione di garanzia” verso il figlio.
Ecco, in dettaglio, quali sono i rischi concreti per i genitori:
- la pena base per l’abbandono di un minore di 14 anni prevede la reclusione da sei mesi a cinque anni, una sanzione che scatta per il semplice fatto di aver lasciato il bambino incustodito;
- la pena aumenta drasticamente se dal fatto deriva una lesione personale (reclusione da uno a sei anni) o la morte del minore (reclusione da tre a otto anni);
- oltre alla condanna penale, si rischia l’intervento del Tribunale per i Minorenni, che può aprire un fascicolo per valutare le capacità genitoriali;
- nei casi più gravi o di recidiva, il giudice può decretare la decadenza dalla responsabilità genitoriale (un tempo chiamata “patria potestà“), disponendo l’allontanamento del minore dalla famiglia e il suo affidamento ai servizi sociali o a strutture protette.
Morale della favola: anche se vostro figlio vi sembra maturo e responsabile, la legge italiana pone l’asticella della sicurezza molto in alto. Fino al compimento dei 14 anni, lasciarlo solo in casa o in auto, anche per brevi periodi, è un rischio legale che nessun genitore dovrebbe sottovalutare.
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