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Multa con autovelox: tutto quello che devi sapere su importi, tempi e ricorso

Quali sono le sanzioni previste nel caso di eccesso di velocità con autovelox e quando è possibile contestare la multa con un ricorso.

multa con autovelox
  • Le sanzioni per eccesso di velocità variano in base ai km/h di superamento del limite e possono arrivare fino a oltre 3.000 euro, con decurtazione di punti e sospensione della patente nei casi più gravi.
  • La multa deve arrivare entro 90 giorni dall’infrazione: se notificata dopo, puoi farla annullare.
  • Se l’autovelox non è omologato – distinzione diversa dalla semplice approvazione – la sanzione è nulla secondo la Corte di Cassazione.

Hai passato sotto un autovelox e non sei sicuro di quanto andavi? O hai già ricevuto il verbale e vuoi capire cosa ti aspetta? Le multe per eccesso di velocità sono tra le sanzioni stradali più comuni in Italia, ma anche tra quelle più contestabili. Il Codice della Strada – e in particolare l’art. 142 – disciplina nel dettaglio le soglie di velocità, le sanzioni corrispondenti e i diritti del cittadino. Con la riforma entrata in vigore il 14 dicembre 2024 (Legge n. 177/2024), alcune regole sono cambiate e le sanzioni per i recidivi si sono inasprite. Vale la pena conoscere tutto, per non farsi cogliere impreparati.

Cosa succede se prendo una multa per eccesso di velocità con autovelox?

La risposta breve è: dipende da quanto hai superato il limite. L’art. 142 del Codice della Strada costruisce un sistema a scaglioni progressivi: più alta è la velocità in eccesso, più pesante è la sanzione. Non si tratta solo di una multa in denaro – nei casi più seri entrano in gioco la decurtazione dei punti dalla patente e la sospensione del documento di guida.

Prima di tutto, c’è una soglia di tolleranza prevista per legge: fino a 100 km/h, all’autovelox vengono sottratti 5 km/h dal valore rilevato; oltre i 100 km/h, si applica una riduzione del 5%. Quindi, se l’apparecchio registra 96 km/h su una strada con limite a 90, la velocità “ufficiale” diventa 91 km/h e la multa scatta. Se invece registra 95 km/h, dopo la detrazione scendiamo a 90 km/h esatti: nessuna violazione.

Ti consigliamo di leggere anche Decurtazione punti patente: le tabelle

multa con autovelox come contestarla
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Quali sono le sanzioni per eccesso di velocità (art. 142 Codice della Strada)

Eccesso di velocitàSanzione pecuniariaPunti decurtatiSanzione accessoria
Fino a 10 km/hda €42 a €173NessunoNessuna
Da 10 a 40 km/hda €173 a €6943 puntiNessuna*
Da 40 a 60 km/hda €543 a €2.1706 puntiSospensione patente 1-3 mesi
Oltre 60 km/hda €845 a €3.38210 puntiSospensione patente 6-12 mesi

*Con la riforma del 2024, se la violazione nella fascia 10-40 km/h avviene in centro abitato e il conducente ha già commesso la stessa infrazione almeno due volte nell’arco di un anno (recidiva), scatta anche la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Ecco alcune precisazioni che è bene ricordare:

  • orario notturno (dalle 22 alle 7): le sanzioni pecuniarie aumentano di un terzo, in base all’art. 142 c.d.S.;
  • più autovelox nello stesso tratto: se ricevi più verbali dallo stesso ente, sullo stesso percorso e nell’arco di un’ora, con il nuovo Codice della Strada paghi solo la sanzione più grave aumentata di un terzo – non una multa per ogni rilevazione;
  • pagamento entro 5 giorni: la riforma del 2024 ha introdotto la possibilità di pagare con uno sconto del 30% se saldi entro cinque giorni dalla notifica;
  • patente con pochi punti: se al momento della violazione hai meno di 20 punti, le decurtazioni si applicano in misura doppia;
  • neopatentati (primi 3 anni): limiti di velocità ridotti e sanzioni più severe in caso di superamento.

Nei casi più gravi – cioè oltre i 60 km/h di eccesso – la recidiva porta alla revoca della patente. Non alla sospensione: alla revoca, con obbligo di sostenere di nuovo l’esame.

LEGGI ANCHE Differenza tra revoca, sospensione e ritiro patente

Quanto tempo ci mette ad arrivare una multa con autovelox?

Questa è una delle domande più frequenti, e la risposta è contenuta nell’art. 201 del Codice della Strada: il verbale deve essere notificato al trasgressore entro 90 giorni dall’infrazione. Non dalla data in cui gli agenti hanno elaborato la foto, non da quando hanno redatto il verbale: dal giorno in cui hai effettivamente superato il limite.

Lo ha chiarito più volte la Corte di Cassazione, e anche il Ministero dell’Interno con una circolare del 2014: i ritardi interni agli uffici non possono giustificare il superamento del termine. Se la notifica arriva dopo il novantesimo giorno, la multa è nulla e puoi fare ricorso per ottenerla annullata.

Fanno eccezione alcune situazioni, che riguardano:

  • i residenti all’estero: il termine si allunga a 360 giorni;
  • l’auto a noleggio: i 90 giorni non decorrono dall’infrazione ma da quando l’organo accertatore riceve i dati dell’effettivo conducente dalla società di noleggio (che ha 60 giorni per comunicarli);
  • il proprietario sconosciuto: il termine parte dal momento dell’identificazione.

La notifica può arrivare tramite raccomandata, PEC o consegna diretta. Per la validità conta la data di spedizione, non quella in cui ricevi fisicamente il plico. Quindi, se la raccomandata è spedita all’89° giorno ma la ricevi dopo tre settimane, la multa è comunque valida.

In pratica, i tempi medi di arrivo di una multa con autovelox oscillano tra i 30 e i 60 giorni, ma dipendono molto dall’ente accertatore (Polizia Stradale, Polizia Municipale, Carabinieri) e dai carichi di lavoro degli uffici.

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multa con autovelox ricorso

Come faccio a sapere se ho preso una multa con autovelox?

Non esiste un sistema centralizzato pubblico che ti permetta di verificare in anticipo se hai preso una multa. La strada principale è quella di attendere la notifica, che arriva a casa tramite raccomandata (o PEC se hai un domicilio digitale).

Se vuoi essere più proattivo, puoi:

  • contattare direttamente il comando di Polizia Municipale o la Polizia Stradale della zona in cui pensi di aver commesso l’infrazione, fornendo i dati della targa e la data approssimativa;
  • verificare sul sito del tuo Comune, se disponibile, nella sezione dedicata alle violazioni stradali;
  • accedere, in alcuni Comuni, al portale online per il pagamento delle multe, dove potresti trovare il verbale già disponibile prima della notifica formale.

Ricorda che il verbale potrebbe non essere ancora “disponibile” per mesi: la polizia ha tempo fino a 90 giorni per notificarlo, e l’elaborazione delle foto può richiedere settimane.

LEGGI pure Multa per rifiuti non differenziati in condominio: chi la deve pagare?

Cosa cambia se l’autovelox non è omologato?

Questo è il punto più delicato – e anche quello più utile da conoscere se hai ricevuto una multa. L’art. 142, comma 6, del Codice della Strada stabilisce che le infrazioni per eccesso di velocità possono essere rilevate solo con apparecchiature debitamente omologate.

La distinzione tra omologazione e approvazione è tutt’altro che formale. Si tratta di due procedure diverse:

  1. l’omologazione è rilasciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e certifica che il dispositivo soddisfa tutti i requisiti tecnici previsti dalla normativa;
  2. l’approvazione è una procedura più semplice, che non equivale a omologazione.

La Corte di Cassazione ha consolidato questo principio in modo netto: con le ordinanze n. 10505/2024 e n. 12924/2025, ha ribadito che un autovelox meramente “approvato” ma non omologato non può essere usato come prova dell’infrazione. Le multe emesse sulla base di tali apparecchiature sono annullabili.

Dal 2025, inoltre, è entrato in vigore un requisito aggiuntivo: ogni apparecchio deve essere sottoposto a taratura annuale, con certificati in formato digitale. Se la taratura non è aggiornata, anche questo è un motivo valido per contestare il verbale.

Come verificarlo? Leggi con attenzione il verbale che hai ricevuto. Deve contenere il riferimento espresso al decreto di omologazione – non di approvazione. Se non lo trovi, o se c’è scritto solo “approvazione”, hai un argomento concreto per il ricorso. Puoi anche richiedere formalmente all’ente accertatore copia del certificato di omologazione e di taratura.

multa con autovelox per eccesso di velocità

Quando si può contestare la multa: come fare ricorso

Ci sono diversi motivi per cui una multa con autovelox può essere contestata con buone probabilità di successo:

  • notifica avvenuta dopo i 90 giorni dall’infrazione;
  • autovelox non omologato o privo di taratura annuale aggiornata;
  • segnaletica dell’autovelox assente, non visibile o posizionata a distanza insufficiente (l’art. 142, comma 6-bis, c.d.S. impone che la presenza dell’apparecchio sia adeguatamente segnalata);
  • errori nel verbale (dati del veicolo errati, descrizione imprecisa del luogo o dell’infrazione);
  • vizi di notifica (es. notifica ad un indirizzo sbagliato).

Hai due strade per fare ricorso, alternative tra loro: il ricorso al prefetto e quello al Giudice di pace. Analizziamoli.

Ricorso al Prefetto

Ai sensi dell’art. 203 c.d.S., va presentato entro 60 giorni dalla notifica del verbale. È gratuito e puoi inviarlo tramite raccomandata A/R o PEC alla Prefettura competente per il luogo in cui è avvenuta l’infrazione. Il Prefetto ha 210 giorni per decidere. Il rischio è reale: se il ricorso viene rigettato, la sanzione non rimane quella originale ma sale a non meno del doppio del minimo edittale. Puoi però impugnare l’ordinanza del Prefetto davanti al Giudice di Pace.

Ricorso al Giudice di Pace

A sensi dell’art. 204-bis c.d.S., va depositato entro 30 giorni dalla notifica (60 giorni se risiedi all’estero). È un vero procedimento giurisdizionale: prevede il pagamento di un contributo unificato (circa 43 euro per le sanzioni fino a 1.100 euro) e, pur non essendo obbligatoria, è consigliata la presenza di un avvocato nei casi più complessi. Il giudice è un soggetto terzo e tende a seguire l’orientamento della Cassazione, anche sul tema dell’omologazione. Il ricorso si presenta alla cancelleria del Giudice di Pace del luogo in cui è avvenuta la violazione – non dove risiedi tu.

Prima di decidere se fare ricorso, valuta il rapporto costi-benefici: se la multa è di poche decine di euro e non comporta perdita di punti, potrebbe non valere la pena. Se invece l’importo è rilevante o rischi la sospensione della patente, il ricorso diventa una scelta da prendere seriamente in considerazione – meglio con il supporto di un avvocato.

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Gregorio Gentile
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