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Esame di Stato per l’abilitazione forense: revisione in arrivo

Quali sono le modifiche proposte sull'esame di abilitazione alla professione di avvocato, che permetterebbero di risparmiare migliaia di euro.

esame di abilitazione avvocato

Il Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha recentemente annunciato una revisione dell’Esame di Stato per l’abilitazione forense. Questa riforma mira a migliorare l’efficienza del processo di abilitazione e a risparmiare risorse per gli aspiranti avvocati. Vediamo quali sono le principali modifiche proposte.

Revisione dell’esame di Stato per l’abilitazione forense

La revisione dell’esame di Stato per l’abilitazione forense prevede una serie di modifiche volte a semplificare il processo e a ridurre i costi per i candidati.

Tra le principali novità proposte, troviamo:

  • una riduzione del numero di prove scritte: si passerebbe a una sola prova scritta.
  • la possibilità di sostenere l’esame in modalità telematica;
  • una maggiore flessibilità nella scelta delle materie d’esame;
  • la revisione dei criteri di valutazione delle prove orali.

Lo scritto dovrà dimostrare conoscenze di diritto sostanziale e processuale tramite un quesito a scelta tra diritto civile, penale e amministrativo. Ci dovrebbe poi essere un orale articolato in 3 fasi:

  1. l’esame e la discussione di una questione pratico-applicativa, con la risoluzione di un caso;
  2. questioni su 3 materia – di cui una di diritto processuale – scelte tra diritto civile, penale, amministrativo, processuale civile e processuale penale, miranti a dimostrare le capacità argomentative e di analisi giuridica del candidato;
  3. la dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e del codice deontologico.

Potrebbe interessarti la nostra guida su Come diventare avvocato in Italia

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Modifica esame di abilitazione avvocato: quanto si potrebbe risparmiare?

L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) ha espresso il proprio parere sulla revisione dell’Esame di Stato per l’abilitazione forense.

Secondo l’AIGA, le modifiche proposte sono un passo nella giusta direzione per rendere il processo di abilitazione più efficiente e accessibile. Tuttavia, l’associazione sottolinea anche l’importanza di garantire che le nuove misure non compromettano la qualità della formazione degli avvocati.

Inoltre, alcuni esperti del settore ritengono che la revisione dell’Esame di Stato possa contribuire a risparmiare risorse per gli aspiranti avvocati, riducendo i costi associati alla preparazione e alla partecipazione all’esame.

In merito ai voti:

  • si dovrebbe prendere almeno 18 punti nella prova scritta;
  • saranno idonei i candidati che, in totale, avranno totalizzato un minimo di 105 punti, con almeno 18 punti per ciascuna prova orale, e 10 punti di merito da parte di ogni componente della sottocommissione di esame.

A conti fatti, rispetto al 2019, si potrebbero risparmiare fino a 840.000 euro, tra tagli ai commissari e sui compensi per la correzione delle prove, oltre per l’affitto della aule: ci sarebbe infatti una sola prova scritta.

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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