30 ott 2021
Diritto del Lavoro

Stress da lavoro correlato: cosa fare e a chi rivolgersi per dimostrarlo

Lo stress negativo sul lavoro è uno dei motivi per i quali i lavoratori possono andare in malattia: ecco come funziona la procedura e a chi bisogna rivolgersi affinché la malattia causata dallo stress da lavoro correlato venga riconosciuta.

Lo stress è una malattia riconosciuta dall’INAIL?

I lavoratori dipendenti hanno il diritto di assentarsi dal posto di lavoro per malattia, dimostrando la loro condizione di temporanea incapacità lavorativa con un certificato medico. 

Cosa fare per dimostrare lo stress da lavoro correlato? Quali sono i sintomi che permettono di parlare di stress o di sindrome da burnout?

Lo stress in sé non è una malattia, ma una risposta del lavoratore a stimoli esterni negativi, come un carico di lavoro eccessivo, un demansionamento, una condizione di mobbing. 

Vediamo di seguito cosa bisogna fare nel caso in cui ci si dovesse ritrovare in una condizione di stress da lavoro correlato che rendesse complicato lo svolgimento della propria attività lavorativa. 


Cosa si intende per stress


Abbiamo detto che lo stress è una risposta fisiologica agli eventi esterni, che può esplodere in conseguenze di tipo:

  1. fisico, con emicrania, problemi digestivi, colite, ulcere, ipertensione, malfunzionamento della tiroide;
  2. psicologico, con ansia, cattivo umore, pensieri negativi, noia, scarsa autostima e depressione;
  3. comportamentale, ovvero portare a disturbi del sonno, a bere di più e a mangiare in modo sregolato, a condizioni di inattività o iperattività. 

Una delle patologie più comuni derivanti dallo stress è la sindrome da burnout, ovvero l’esaurimento nervoso, che può avere anche conseguenze patologiche quali la nevrosi fobica ossessiva, la psicosi ossessiva, la sindrome depressiva, la nevrosi ansiosa.

Quando lo stress è negativo si parla di distress, ma in realtà esiste anche una forma di stress positivo, chiamata eustress, la quale provoca effetti positivi sul livello di attenzione e sulle capacità cognitive di chi la vive. 

stress da lavoro

Lo stress da lavoro


Lo stress da lavoro può essere causato da motivazioni differenti e si evolve nel seguente modo:

  1. in un primo momento, c’è una fase di preallarme, chiamata arousal, in cui lo stress provoca un senso di allerta, come l’iperventilazione o l’aumento dei battiti cardiaci;
  2. segue una fase di resistenza, nella quale l’organismo cerca di adattarsi alla situazione di stress;
  3. la fase finale è quella dell’esaurimento, nella quale l’organismo non è più in grado di difendersi e la capacità di adattamento viene meno. 

Il Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro prevede che debba essere valutato il rischio di stress sul lavoro per fare in modo di prevenirlo e garantire, così, il benessere dei lavoratori e la produttività aziendale. 

Come si valuta lo stress da lavoro correlato


Lo stress da lavoro correlato può essere indennizzato dall’INAIL come una malattia professionale: ciò avviene qualora provochi danni fisici e psicologici. Ci sono anche casi in cui l’INAIL riconosce una percentuale di inabilità.

La valutazione del rischio stress da lavoro correlato deve essere contenuta in un fascicolo del Dvr, ovvero il documento di valutazione dei rischi, che rientra tra gli obblighi del datore di lavoro e che dovrà contenere:


Le linee guida sullo stress suggeriscono l’utilizzo di questionari o checklist con i quali è possibile individuare le aree potenzialmente più soggette al rischio di stress, sulle quali intervenire tempestivamente con delle correzioni. 

Il questionario potrebbe prendere in considerazioni elementi quali i dati sull’assenteismo, le dimissioni, le assenze per malattia, le richieste di cambio mansione, i motivi principali dei conflitti interni, le condizioni igieniche e di sicurezza, l’illuminazione e la presenza di spazi adeguati, l’esposizione a rischi di tipo biologico, chimico, cancerogeno. 

Sanzioni per mancata valutazione dello stress da lavoro


Il datore di lavoro che non effettua la valutazione dello stress tramite il Dvr può andare incontro:


La sanzione può essere applicata anche se il documento viene redatto senza la presenza del Rssp, ovvero il responsabile servizio prevenzione e protezione dell’azienda, e del medico competente: in questo caso il suo importo è compreso tra i 2.000 e i 4.000 euro

In aggiunta:


stress da lavoro

Stress da lavoro: a chi rivolgersi


Il dipendente che si ammala a causa dello stress, dovrà inviare una comunicazione al proprio datore di lavoro sulla base delle condizioni e dei termini previsti dal suo contratto collettivo. 

Entro 2 giorni di tempo da quando si verifica la patologia, si dovrà contattare il proprio medico curante, il quale verificherà lo stato di temporanea incapacità al lavoro, inviando all’INPS il certificato medico telematico nel quale vengono indicati i giorni di malattia previsti. 

Il numero di protocollo di trasmissione del certificato dovrà poi essere comunicato al datore di lavoro, nel rispetto dei termini previsti. Se la comunicazione dovesse arrivare in ritardo, il lavoratore dovrà fornire delle giustificazioni, in assenza delle quali sarebbero previste delle sanzioni disciplinari

Leggi anche: “Danno biologico da infortunio sul lavoro“.

La malattia per stress deve essere indicata sul certificato?


Il medico curante che invia il certificato medico all’INPS dovrà inserire al suo interno alcune informazioni indispensabili. La prima consiste nel motivo che ha provocato l’incapacità lavorativa, necessario per far sì che l’INPS possa eventualmente valutare la presenza di condizioni che possano permettere di attivare un’azione surrogatoria verso terzi responsabili. 

Dovrà poi indicare se il dipendente sarà esonerato dalla visita fiscale. In genere ciò si verifica in presenza di:

  1. patologie gravi, che richiedono terapie salvavita;
  2. malattie per le quali sia stata riconosciuta la causa di servizio;
  3. malattie connesse a situazioni di invalidità già riconosciuta maggiore o uguale al 67%.

Negli altri casi è invece prevista la visita fiscale, la quale potrà avvenire:


Considerato che lo stress è spesso causato dalla permanenza in luoghi chiusi, nell’ipotesi in cui il lavoratore dovesse trovarsi all’aperto per motivi di svago negli orari in cui è prevista la visita fiscale non potrà essere sanzionato. 

Stress da lavoro correlato – Domande frequenti


Cosa si intende per stress lavoro correlato?

Lo stress da lavoro correlato è uno sensazione nella quale il lavoratore si trova in una condizione di squilibrio rispetto alle sue mansioni lavorative. 

Quale normativa si occupa in Italia dello stress correlato al lavoro?

La legge che obbliga i datori di lavoro a valutare e gestire il rischio stress da lavoro correlato è il d. lgs. 81/2008.


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