20 apr 2020
Diritto del Lavoro

Orari visita fiscale 2020 INPS

Gli orari della visita fiscale dei dipendenti pubblici e privati, tra reperibilità ed esoneri: la guida 2020.

Visita
fiscale: cos’è





La visita fiscale INPS è un controllo obbligatorio che viene effettuato da parte di un medico nel momento in cui un lavoratore si assenta dal lavoro per malattia. Sono tanti i furbi che fingono di star male potendo così restare a casa e avere diritto alla retribuzione: il controllo medico permette spesso di scoprirli.





Quali sono gli orari delle visite fiscali nel 2020, ai quali sono soggetti sia i dipendenti pubblici sia quelli privati? In questa guida saranno presentati i momenti nei quali possono essere effettuate le visite, con le relative fasce di reperibilità, e quali sono i casi nei quali sono invece possibili le esenzioni dai controlli INPS.





Gli orari delle visite fiscali non sono uguali per tutti i lavoratori, ma differiscono a seconda che si operi nel settore pubblico o in quello privato. Per quanto riguarda, invece, la possibilità di essere esonerati dal controllo da parte del medico incaricato dall’INPS o le sanzioni che possono essere applicate in caso di assenza del lavoratore durante la visita fiscale, non sono presenti differenze.







Dipendenti pubblici e fasce di reperibilità





L’INPS si occupa delle visite fiscali di tutti i lavoratori dal 2018, sia dei dipendenti pubblici sia di quelli che lavorano per aziende private. Gli orari della visita fiscale sono quelli durante i quali potrà avvenire l’arrivo del medico inviato dall’INPS, che avrà il compito di verificare le condizioni di salute del lavoratore.





Se
il lavoratore non rispetta le fasce di reperibilità imposte dalla
legge e, per esempio, non si trova in casa nel momento in cui il
medico effettua la visita, vengono applicate delle sanzioni, che
analizzeremo in seguito.





Per i dipendenti pubblici sono state fissate due fasce di reperibilità, una al mattino e una al pomeriggio, che sono valide tutti i giorni della settimana, compresi il weekend e i giorni festivi. Le riportiamo nella tabella in basso.






Dipendenti
pubblici


Fascia di
reperibilità


Mattina

Dalle 9:00 alle
13:00, 7 giorni su 7

Pomeriggio

Dalle 15:00 alle
18:00, 7 giorni su 7




Tali orari sono validi anche per le visite fiscali di militari, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Marina Militare, Aeronautica Militare, insegnanti, personale ATA, DSGA e dirigenti scolastici.





Orari
visita fiscale privati





Come anticipato, le due fasce di reperibilità per i lavoratori del privato sono leggermente diverse: sono comunque le stesse a prescindere dalle dimensioni dell’azienda, quindi valgono sia per le piccole società sia per quelle di grandi dimensioni. Anche in questo caso, gli orari delle visite fiscali per i privati sono validi 7 giorni su 7, compresi i weekend e i giorni festivi.





Nella tabella in basso è stato riportato il quadro riassuntivo con gli orari.






Dipendenti
privati


Fascia di
reperibilità


Mattina

Dalle 10:00 alle
12:00, 7 giorni su 7

Pomeriggio

Dalle 17:00 alle
19:00, 7 giorni su 7




Le
novità 2020





Già a partire dal 2018, tutti i controlli relativi alla visita fiscale sono stati affidati all’INPS, tramite la creazione del Polo Unico dei Controlli, attraverso il quale si è cercato di dare uniformità alle procedure di verifica.





Tra le novità introdotte c’è quella relativa al numero di visite che possono essere effettuate dal medico fiscale: in precedenza era possibile una sola visita, quindi era più semplice per i finti malati riuscire a mettere in scena la finzione. Adesso il medico ha la possibilità di effettuare più controlli nel corso dell’intera malattia, che potrebbero verificarsi anche nel corso della stessa giornata, nel rispetto delle fasce di reperibilità.





Oltre al rafforzamento dei controlli, sono state inasprite le sanzioni previste per i dipendenti colti in flagranza di reato, in base alle quali si può anche rischiare di essere licenziati.





Come
funziona la visita fiscale





La visita fiscale consiste in una vera e propria visita medica che ha l’obiettivo di verificare quali sono le reali condizioni di salute del paziente, oltre che quello di controllare l’effettiva presenza del lavoratore presso l’indirizzo di reperibilità fornito.





Nel corso della visita, il medico porrà al lavoratore le domande necessarie per conoscere i sintomi della malattia e quale cura è stata prescritta dal medico di base, ma potrà anche non limitarsi a un controllo meramente verbale.









La visita medica dal vivo serve a capire se il lavoratore sta veramente male o se sta fingendo: tra le facoltà del medico fiscale rientra anche quella di far rientrare il dipendente prima al lavoro rispetto al tempo indicato dal medico di base, giustificando l’eventuale decisione tramite verbale.





La visita fiscale termina con il rilascio di una ricevuta da parte del medico, che il lavoratore è tenuto a conservare, ricordando che ci potrebbe comunque essere una seconda visita medica.





Come
comunicare un nuovo indirizzo di reperibilità





Nel momento in cui un lavoratore si ammala, ha il diritto di passare il periodo di malattia ovunque desideri. L’importante è che comunichi il suo indirizzo di reperibilità all’INPS, che non deve necessariamente coincidere con quello di residenza. La comunicazione deve essere inoltrata al proprio medico di base che scriverà l’indirizzo di reperibilità sul certificato medico, il quale dovrà poi essere inviato al proprio datore di lavoro.





L’indirizzo sarà dunque inoltrato in automatico all’INPS, in modo tale che il medico che si occuperà della visita fiscale saprà dove recarsi per il controllo previsto dalla legge. In alternativa, il lavoratore può comunicare il nuovo indirizzo in autonomia:









Le sanzioni previste





L’aumentare del numero di dipendenti truffaldini che nel corso degli anni si sono serviti della richiesta di malattia in modo disonesto ha portato a un inasprimento delle sanzioni previste. La prima si applica nel momento in cui il dipendente non viene trovato in casa durante la visita fiscale: il lavoratore viene così sanzionato per assenza ingiustificata dal posto di lavoro, subendo una decurtazione sullo stipendio relativa ai giorni in cui non ha lavorato.





Nei casi di maggiore gravità, ovvero quelli in cui si scopre che non solo il lavoratore non si trova in casa per malattia, ma si sta occupando di faccende personali, è possibile che si possa arrivare anche al suo licenziamento.





Le decurtazioni corrispondono:









Se il lavoratore dovesse risultare assente durante la visita fiscale per ben tre volte consecutive, perderà in modo definitivo l’indennità fino alla fine del periodo di malattia. Il lavoratore ha comunque a sua disposizione 15 giorni di tempo dalla notifica della sanzione per motivare la sua assenza. A tal proposito, risulta utile elencare quali sono i casi nei quali è possibile esentarsi dalla visita fiscale.





Quando
è prevista l’esenzione





I dipendenti pubblici e privati sono giustificati in caso di assenza durante la visita fiscale nei seguenti casi previsti dalla legge:














Alcune
sentenze hanno incluso tra i casi nei quali il lavoratore è
giustificato se si allontana dal proprio domicilio anche se è in
malattia:









Inoltre, nel momento in cui il medico di base rilascia il certificato medico, può inserire il cosiddetto Codice E: in questo modo escluderà in automatico il lavoratore dalla visita fiscale, in quanto tale codice lo fa rientrare nell’elenco delle esenzioni possibili.





Orari
visite fiscali – Domande frequenti





Sono un dipendente privato, la visita fiscale vale anche per me?

Sì, la visita fiscale durante un periodo di malattia è una procedura che viene applicata sia ai lavoratori dipendenti sia a quelli privati: in entrambi i casi è gestita dall’INPS, ma gli orari nei quali si svolge sono differenti.

Le fasce di reperibilità sono valide soltanto nei giorni feriali?

No, la visita fiscale può essere effettuata, negli orari fissati, in qualsiasi giorno della settimana, sia in quelli feriali sia in quelli festivi.

Cosa succede se non sono in casa durante una visita fiscale?

Sono previste delle sanzioni, che in genere consistono nella decurtazione dello stipendio, ma nei casi peggiori si può anche perdere il lavoro. Esistono situazioni in cui si ha diritto all’esenzione dalla visita.

Posso ricevere una visita fiscale al di fuori delle fasce di reperibilità?

In teoria no, in quanto il medico fiscale dovrebbe rispettare gli orari della visita previsti dalla normativa vigente. Se dovesse accedere, si avrebbe il diritto di non far entrare il medico in casa.