massimo romolotti
Avvocato civilista
23 gen 2021
Consulenza

La giustizia alternativa e il concetto di arbitrato

Cosa significa giustizia alternativa e quali sono i casi nei quali si ricorre allo strumento dell'arbitrato? Il seminario della Camera Arbitrale Fornese reggiana.

Lo scorso 4 novembre 2020 si è tenuto un importante seminario, tramite la piattaforma ZOOM, di presentazione della Camera Arbitrale Forense di Reggio Emilia.





L’invito è stato esteso ad alcune professioni ordinistiche come i notai, i dottori commercialisti e agli stessi magistrati, quali operatori di Giustizia, in quanto il Direttivo della Camera Arbitrale ha ritenuto fondamentale l’interazione con altri professionisti (che non siano solo avvocati) che operano in quella vasta trama della nostra complessa società, per individuare strade nuove a tutela dei cittadini e dell’impresa.





Quest’ultima è in particolare difficoltà per un radicale cambiamento delle prassi sociali, economiche e di lavoro, ed è protagonista di una vera e propria rivoluzione di fronte alla quale non possiamo rimanere semplici spettatori.





A ciò, si aggiunge la rilevante lentezza del contenzioso che comporta di fatto una “denegata giustizia”. Ecco allora che emergono quegli elementi che ci debbono spingere a confrontarci su potenziali risorse da sfruttare e da introdurre: il sistema della giustizia alternativa (ADR), per esempio è una di quelle.





La giustizia alternativa





La giustizia alternativa può portare grandi benefici alla situazione di stasi della giustizia che ammorba l’ordinamento giuridico con effetti gravissimi sulla società, effetti che ne impediscono un’evoluzione sana, una crescita costruttiva di opportunità e, al contempo, il mantenimento delle tutele dei diritti dei cittadini.  





Il seminario ha proposto l’arbitrato amministrato gestito dalla Camera Arbitrale Forense reggiana come un’opportunità dell’impresa da cogliere in caso di conflitto tra le parti. 





arbitrato




Cos’è l’arbitrato?





L’arbitrato è uno strumento con cui è possibile risolvere le liti civili e commerciali, sia in ambito nazionale sia internazionale, in alternativa alla giustizia ordinaria.





Secondo il codice di rito, con l’arbitrato le parti deferiscono la soluzione della controversia insorta tra soggetti privati, gli arbitri. La decisione dell’Arbitro, definita lodo, è vincolante per le parti e produce gli stessi effetti di una sentenza. 





Chi è l’arbitro





L’arbitro è un professionista, generalmente un avvocato, competente nella materia nella quale è chiamato a decidere – dunque specializzato, terzo, indipendente, imparziale nei confronti delle parti in conflitto e dei loro difensori – che viene scelto con particolare cura dall’Elenco degli arbitri tenuti dalla Camera Arbitrale. Si tratta, in pratica, di un giudice su misura.





La terzietà degli arbitri è garantita dalla sottoscrizione della dichiarazione di “disclosure” e dall’osservanza del Codice Etico adottato dalla Camera Arbitrale.





All’atto della nomina, l’arbitro deve dichiarare la propria indipendenza, imparzialità e terzietà dalle parti in conflitto, pena la ricusazione dello stesso e la cancellazione dall’elenco, qualora millanti competenze non in suo possesso. 





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Come si attiva? 





L’arbitrato si attiva inserendo una clausola – definita clausola compromissoria – nei vari contratti che l’impresa conclude per la sua attività commerciale e di produzione. Tutta la procedura arbitrale è coperta da riservatezza.





Le parti in conflitto hanno la possibilità di mantenere le loro relazioni senza che la controversia insorta venga divulgata a terzi. Il procedimento arbitrale è un processo celere.





Il tempo per la sua conclusione non può superare i duecentoquaranta giorni dall’accettazione dell’arbitro nominato. Il termine per la pronuncia del lodo non può essere prorogato per più di due volte, per un termine massimo di ulteriori centottanta giorni complessivi. 





L’economia della procedura arbitrale





Un ultimo elemento, non meno importante degli altri, è l’economia della procedura arbitrale: costi trasparenti e chiari, in forza del tariffario approvato dal Direttivo della Camera Arbitrale secondo il principio dell’equo compenso.





La liquidazione finale delle spese a favore dell’arbitro è soggetta al controllo e alla verifica dell’attività effettivamente svolta da parte del Consiglio Direttivo della Camera Arbitrale Forense





Questi i punti di forza di un ente, la Camera Arbitrale Forense reggiana, che assicura un ottimo servizio di gestione del conflitto con costi calmierati per la soddisfazione dell’impresa e del cittadino.