Rinuncia all’eredità: cosa fare se si eredita un’auto
Scopriamo cosa succede quando si eredita un’auto, come funziona il passaggio di proprietà, cosa accade in caso di rinuncia all’eredità e se si può ereditare solo l’auto.
- Qualora nell’asse ereditario sia presente un’auto occorre recuperare tutta la documentazione ad essa relativa e accertare la validità della polizza di assicurazione.
- Se si accetta l’eredità, è necessario effettuare la voltura al PRA entro 60 giorni.
- Successivamente si potrà decidere se vendere, rottamare o utilizzare l’auto.
Quando un parente muore, ci si trova a dover compiere una serie di adempimenti legati alla successione. Tra i beni che fanno parte del patrimonio del defunto possono anche esserci delle autovetture. Ereditare un’auto può sembrare un dettaglio secondario rispetto alla gestione dell’intera successione, ma in realtà comporta una serie di obblighi specifici, scadenze e scelte che possono incidere sul patrimonio dell’erede.
Molti si chiedono cosa accada se si rinuncia all’eredità e se sia possibile ereditare solo un bene, come un’auto d’epoca. In questo articolo analizzeremo tutti gli aspetti pratici e giuridici legati all’eredità di un veicolo: dalla voltura al PRA alla rinuncia dell’eredità. L’obiettivo è offrire un quadro chiaro e aggiornato, utile sia a chi si trova a gestire una successione, sia a chi vuole prevenire complicazioni future.
Eredità auto: si può rinunciare al resto?
Quando una persona muore, tutti i suoi beni, inclusi i veicoli, entrano automaticamente nell’asse ereditario. L’auto, quindi, non può essere utilizzata liberamente dagli eredi finché non vengono completati gli adempimenti previsti dalla legge.
La rinuncia all’eredità è un atto formale con cui un chiamato ad ereditare dichiara di non voler subentrare nei rapporti patrimoniali del defunto. È un istituto molto rigido: chi rinuncia, rinuncia a tutto, non solo ai debiti ma anche ai beni. Non è possibile rinunciare solo ai debiti e tenere l’automobile. La rinuncia è totale: l’erede perde ogni diritto sull’auto, che passa agli altri chiamati o, in mancanza, allo Stato.
Se tutti gli eredi rinunciano:
- l’auto diventa di proprietà dello Stato;
- lo Stato può venderla o rottamarla;
- eventuali debiti (bollo, multe) non ricadono sugli eredi.
Bisogna prestare attenzione ai comportamenti concludenti, un punto spesso ignorato: se un erede utilizza l’auto, paga il bollo o la assicura, compie atti che equivalgono all’accettazione tacita dell’eredità. In casi simili, non potrà più rinunciare.
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Quando l’auto entra nella comunione ereditaria
Se gli eredi che accettano l’eredità sono più di uno, l’auto diventa un bene in comproprietà. Questo significa che:
- nessuno può venderla o rottamarla senza il consenso degli altri;
- le spese (assicurazione, bollo, manutenzione) ricadono su tutti, salvo accordi diversi;
- l’uso esclusivo da parte di un solo erede richiede un accordo interno.
Come funziona la voltura al PRA
Per regolarizzare la situazione, è necessario effettuare la voltura per successione al PRA (Pubblico registro automobilistico) entro 60 giorni dall’accettazione dell’eredità. La voltura serve a registrare il passaggio di proprietà dal defunto agli eredi.
I documenti richiesti sono:
- certificato di morte;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la qualità degli eredi;
- eventuale atto di accettazione dell’eredità;
- documento e codice fiscale degli eredi.
La voltura può essere fatta:
- presso un’agenzia di pratiche auto;
- direttamente al PRA;
- tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).
Presso il PRA è altresì possibile verificare che l’auto non sia sottoposta al fermo amministrativo o che su di essa non sia stata iscritta ipoteca.
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L’assicurazione dell’auto ereditata
La polizza intestata al defunto non è più valida. Gli eredi possono decidere di:
- sospendere la polizza. Questo è possibile fino alla definizione della successione quando l’auto resta inutilizzata;
- volturarla a proprio nome oppure stipulare un nuovo contratto.
Si può ereditare solo un’auto d’epoca?
Molti si chiedono se sia possibile accettare solo un bene specifico, come per esempio un’auto d’epoca di valore, rinunciando al resto dell’eredità. Come già anticipato, la risposta è negativa poiché l’accettazione parziale dell’eredità è vietata. Il codice civile è chiaro sul punto: non si può accettare solo una parte dell’eredità. Accettare un bene significa accettare tutto, compresi eventuali debiti.
Quali sono le possibili soluzioni alternative
Pur non essendo possibile accettare solo un veicolo, esistono strategie alternative, quali:
- la donazione dell’auto quando il de cuius è ancora in vita;
- la vendita dell’auto quando il de cuius è ancora in vita;
- la redazione di un testamento per esprimere le proprie volontà;
- trovare un accordo con tutti gli eredi dopo l’accettazione.
Accordo tra eredi dopo l’accettazione
Una volta trovato l’accordo in merito alla detenzione dell’auto, gli eredi potranno assegnare il bene a uno solo di loro tramite divisione ereditaria. Gli altri potranno ricevere altri beni o denaro compensativo.

Donazione o vendita dell’auto in vita
Il proprietario può vendere o donare l’auto in vita. Il passaggio di proprietà prima della morte può avvenire soltanto qualora sia stato sottoscritto un atto valido. La vendita deve essere effettiva, con reale pagamento del prezzo. Una “finta vendita” fatta per evitare la successione può essere impugnata dagli eredi legittimari.
La donazione deve rispettare le forme previste (atto pubblico con notaio se di valore rilevante). Quest’ultima è un efficace strumento di pianificazione successoria purché non leda la quota di legittima, sia formalizzata correttamente e sia registrata al PRA. Un aspetto cui prestare attenzione è che la donazione può essere soggetta a collazione o riduzione se lede la quota di legittima.
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Testamento
Altra opzione da prendere in considerazione è la disposizione dei propri beni tramite testamento. Il testatore può lasciare l’auto a un erede specifico, ma occorre sempre considerare che i legittimari possono impugnare il testamento se la disposizione viola le loro quote. L’erede beneficiario dovrà comunque accettare l’intera eredità, salvo che sia nominato legatario.
Il testatore può attribuire l’auto come legato, non come quota ereditaria. In tal caso i l legatario riceve solo il bene indicato, non risponde dei debiti ereditari e non entra a far parte della comunione ereditaria. Questa è indubbiamente la soluzione più efficace per “ereditare solo l’auto”.
Eredità auto – Domande frequenti
Il bollo di una macchina ereditata deve essere pagato dagli eredi che accettano l’eredità.
No, se rinunci all’eredità l’auto non diventa tua, quindi non sei tenuto a fare la voltura.
No, l’auto deve essere prima volturata agli eredi, poi venduta.
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