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Aumento ticket sanitario 2026: quanto costano ora visite ed esami

Le nuove tariffe del Servizio sanitario nazionale sono in vigore dal 21 settembre 2026. Ecco quali prestazioni costano di più, di quanto, e quali restano invariate.

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Redazione deQuo
24 Settembre 2026
ticket sanitario aumento
  • Dal 21 settembre 2026 sono in vigore le nuove tariffe SSN su circa 450 prestazioni di specialistica ambulatoriale e protesica.
  • I rincari più consistenti riguardano le prime visite specialistiche e alcuni esami, mentre oltre otto prestazioni su dieci restano invariate.
  • L’aggiornamento nasce da una sentenza del Tar del Lazio che ha annullato il precedente tariffario del 2024, imponendo al ministero della Salute una nuova istruttoria.

L’aumento del ticket sanitario è realtà dal 21 settembre 2026, il giorno in cui sono entrate in vigore le nuove tariffe del Servizio sanitario nazionale. Potrai notarli se vai a fare un prelievo di sangue, una visita cardiologica, un esame audiologico, che costeranno qualche euro in più rispetto a prima. Il rincaro nasce da una vicenda giudiziaria durata due anni, che ha conodotto il ministero della Salute a rivedere un tariffario introdotto meno di due anni fa. Vediamo meglio cosa è successo e quali sono i ticket che costeranno effettivamente di più.

Perché cambiano di nuovo le tariffe di visite ed esami

Fino alla fine del 2024, ogni Regione applicava tariffe proprie per le visite e gli esami specialistici, con differenze anche consistenti da una parte all’altra d’Italia. Il ministero della Salute ha introdotto per decreto un tariffario unico nazionale, con l’obiettivo di aggiornare cifre ferme in alcuni casi da vent’anni.

Contro quel decreto hanno fatto ricorso le strutture private accreditate – laboratori di analisi, poliambulatori, cliniche convenzionate – sostenendo che gli importi fossero troppo bassi per coprire i costi reali delle prestazioni.

Il Tar del Lazio, con la sentenza n. 16399/2025, ha annullato il decreto ministeriale per grave difetto di istruttoria. Il giudice amministrativo non ha contestato l’idea di un tariffario nazionale, ma il modo in cui il ministero aveva calcolato gli importi, basati su dati di costo non aggiornati e su un campione di rilevazione troppo ristretto.

Per evitare che il Paese restasse senza un tariffario di riferimento, il Tar ha differito gli effetti dell’annullamento di 365 giorni, a partire dal 22 settembre 2025. Il ministero ha quindi condotto una nuova rilevazione nazionale dei costi, confluita nel decreto approvato con l’intesa Stato-Regioni del 23 luglio 2026 ed entrato in vigore il 21 settembre 2026.

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aumento ticket sanitario
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Di quanto aumentano i ticket per visite ed esami?

L’elenco ufficiale delle prestazioni sanitarie e dei relativi prezzi si chiama nomenclatore, ed è diviso in due parti. Nella parte dedicata alle visite e agli esami (specialistica ambulatoriale), le prestazioni totali sono circa 2.108, e di queste 448 hanno un prezzo nuovo. Nella parte dedicata a protesi e ausili le voci totali sono 1.063, e di queste 222 sono state aggiornate. Sommando le due parti, il rincaro tocca circa 670 prestazioni su un totale di 3.171: il rincaro medio è del 5,8%, ma oltre otto prestazioni su dieci restano allo stesso prezzo.

L’aumento della tariffa non coincide sempre con quanto paghi allo sportello. Il ticket, cioè la quota a tuo carico, non può comunque superare il tetto massimo previsto nella tua Regione: se la ricetta lo raggiunge già con le vecchie tariffe, il rincaro non cambia nulla nel tuo conto. Il ministero della Salute stima che, nel complesso, si pagheranno circa 27 milioni di euro in più all’anno di ticket, a fronte di una spesa aggiuntiva per lo Stato di 210,7 milioni di euro l’anno.

Aumento visite specialistiche: importi 2026

Le prime visite specialistiche aumentano quasi tutte, in genere di almeno un euro,

PrestazioneTariffa precedenteNuova tariffaAumento
prima visita specialistica generica25,00 €26,00 €+1,00 €
prima visita cardiologica con ECG33,60 €38,00 €+4,40 €
prima visita audiologica o foniatrica22,00 €26,00 €+4,00 €
prima visita oculistica25,80 €26,80 €+1,00 €
prima visita otorinolaringoiatrica26,20 €27,20 €+1,00 €
agoaspirato della mammella31,25 €36,50 €+5,25 €

Per la visita cardiologica il rincaro della tariffa è di 4,40 euro, ma nella maggior parte delle Regioni il ticket non può superare 36,15 euro. Il cittadino non esente paga quindi al massimo 2,55 euro in più.

La visita specialistica di controllo – quella che segue una prima visita, prescritta per verificare i risultati di una terapia o l’andamento di una patologia – resta ferma a 17,90 euro. Su questo fronte non ci sono rincari.

Esami strumentali

Per molti esami strumentali comuni il cambiamento più rilevante era già avvenuto nel 2025, con l’introduzione del tariffario unico.

Il 2026 lascia ferme diverse prestazioni:

  • la radiografia del torace resta a 15,45 euro;
  • l’ecografia dell’addome inferiore resta a 37,80 euro, con ticket comunque limitato a 36,15 euro nella maggior parte delle Regioni;
  • l‘elettrocardiogramma sale da 11,60 a 12,05 euro, un aumento di circa 45 centesimi.

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Esami del sangue

Buone notizie per gli esami del sangue più comuni. Restano invariati emocromo, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi, creatinina, TSH e VES. A cambiare è il prelievo di sangue venoso, che passa da 3,80 a 4,30 euro, con un aumento di 50 centesimi.

Qual è il tetto massimo del ticket sanitario?

Le nuove tariffe non toccano il tetto massimo del ticket per ricetta, fissato dalla legge 537/1993. Nella maggior parte delle Regioni resta di 36,15 euro. Alcune applicano cifre diverse: 38 euro in Toscana, 45 euro in Calabria, 46,15 euro in Sardegna. Se la somma delle prestazioni in ricetta supera questo limite, paghi comunque al massimo il tetto regionale: la differenza resta a carico del Servizio sanitario nazionale.

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aumenti del ticket

Chi è esente dal pagamento del ticket sanitario?

Non tutti i cittadini pagano il ticket sulle prestazioni specialistiche. Le principali categorie di esenzione riguardano:

  • i minori di 6 anni e gli over 65 con reddito familiare entro i 36mila euro;
  • i disoccupati con reddito fino a 8mila euro, elevabile a 11mila euro in presenza di figli a carico;
  • i titolari di pensione sociale o di pensione al minimo, entro una soglia di reddito di 11mila euro;
  • le persone con invalidità riconosciuta, patologie croniche o rare individuate dal Servizio sanitario nazionale, e le donne in gravidanza per le prestazioni collegate.

Se ritieni di avere diritto a un’esenzione non applicata, o ricevi una richiesta di ticket superiore al tetto della tua Regione, puoi chiedere una verifica alla tua ASL e, se necessario, presentare reclamo formale.

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Aumento ticket sanitario – Domande frequenti

Da quando sono in vigore le nuove tariffe sanitarie?

Dal 21 settembre 2026, dopo la pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale.

Tutte le prestazioni sanitarie costano di più?

No, l’aumento riguarda 448 prestazioni su circa 2.108 di specialistica e 222 codici su 1.063 di protesica: in totale, oltre otto prestazioni su dieci restano invariate.

Perché è aumentato il ticket sanitario?

Per effetto della sentenza del Tar del Lazio n. 16399/2025, che ha annullato il precedente decreto tariffario del 2024.

Riferimenti normativi

  • articolo 81 della Costituzione italiana;
  • legge 31 dicembre 2009, n. 196, articolo 17;
  • legge 23 dicembre 1993, n. 537 (tetto massimo del ticket per la specialistica ambulatoriale);
  • decreto del ministero della Salute del 25 novembre 2024 (annullato);
  • Tar Lazio, sentenza n. 16399/2025;
  • decreto ministeriale tariffe 2026, in attuazione dell’intesa Stato-Regioni del 23 luglio 2026.
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