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Bestemmiare in pubblico: è reato?

Fino al 1999 la bestemmia veniva punita con un'ammenda da 100 e 300.000 lire, che aumentava da 20.000 a 600.000 lire nel caso di reiterazione. Come stanno le cose oggi? Ecco cosa si potrebbe rischiare.

bestemmiare quali sono i rischi

La questione se bestemmiare sia un reato o un illecito ha sollevato dibattiti per decenni. La risposta a questa domanda risiede nella storia legislativa italiana.

Fino al 1999, bestemmiare era considerato un reato in Italia. Questa disposizione era stata introdotta con i Patti Lateranensi del 1929, che stabilivano una stretta collaborazione tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica. In base a questi accordi, la bestemmia era considerata un’offesa alla religione e, quindi, un reato penale, disciplinato dall’art. 724 del codice penale.

Da quando bestemmiare non è più un reato

La bestemmia veniva considerata un reato quando fatto contro:

  • Dio;
  • i simboli religiosi;
  • i defunti;
  • le persone di fede.

Tuttavia, con l’entrata in vigore del Governo D’Alema nel 1999, la bestemmia è stata declassata da reato a illecito amministrativo. Questo significa che, sebbene non sia più considerata un’offesa penale, bestemmiare può comunque comportare delle sanzioni.

Le sanzioni per la bestemmia variano a seconda del contesto in cui viene pronunciata. In generale, la legge prevede multe che possono variare da 51 a 309 euro, fermo restando che la bestemmia deve essere pronunciata in un luogo pubblico o aperto al pubblico, e in presenza di almeno 2 persone.

Tuttavia, in alcuni casi, la sanzione può essere più severa. Per esempio, se la bestemmia viene pronunciata in un luogo pubblico o in presenza di minori, la multa può essere raddoppiata.

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bestemmiare è un reato?
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Quando la bestemmia può essere reato

Nonostante la sua declassificazione a illecito, la bestemmia rimane un’espressione poco elegante e offensiva per molti. In particolare, è vista come un segno di mancanza di rispetto verso la religione e le credenze altrui.

Il dibattito sulla bestemmia è ancora vivo in Italia. Mentre alcuni ritengono che la libertà di espressione dovrebbe includere anche la possibilità di bestemmiare, altri sostengono che tale pratica dovrebbe essere limitata per rispetto delle convinzioni religiose.

Ricordiamo, comunque, che esiste ancora una fattispecie in cui la bestemmia può essere punita come reato, ovvero quello in cui si manifesta nella forma del vilipendio. In questa ipotesi la multa prevista va da un minimo di 1.000 fino a un massimo di 5.000 euro.

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Maria Vittoria Simoni
Esperta di diritto penale
Neo laureata in legge, sogna di diventare un giorno magistrato. Nel frattempo, scrive per la redazione di deQuo, condividendo le sue conoscenze giuridiche online.
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