20 set 2022
Diritto Penale

Cosa sono i reati di vilipendio?

Cosa si intende con il termine vilipendio, quando si configura in un reato, quali sono i casi disciplinati dal Codice penale e come vengono puniti.

Il termine vilipendio viene utilizzato per indicare disprezzo e disistima espressi con parole, scritti o atti gravemente offensivi. La parola deriva da vilis, che ha il significato di “poco valore”. Vilipendere significa proprio manifestare disprezzo. 

Si parla di reato di vilipendio nei casi in cui l’offesa venga rivolta pubblicamente nei confronti di quei soggetti che hanno una particolare dignità sociale, ai quali si rivolgono parole volgari o denigratorie. 

Tali soggetti appartengono, in pratica, a istituzioni che rappresentano dei valori, tutelati dalla legge. Il reato di vilipendio può essere per esempio:


Ecco quali sono gli articoli del Codice penale che disciplinano il reato di vilipendio e cosa si rischia


Reato di vilipendio: quando si configura


In un primo momento, ovvero nel 1889, il reato di vilipendio era stato introdotto per tutelare la libertà religiosa e fare in modo che persone appartenenti a culti differenti non offendessero i valori degli altri. 

Il reato era perseguibile su querela della persona offesa. Affinché si potesse configurare, era sufficiente l’evidente volontà di offendere il credo religioso di qualcun altro. Inizialmente, nonostante vi fossero delle forme di vilipendio politico, venivano considerate di minore gravità. 

A partire dal 1930 e dall’introduzione del Codice Rocco, sono aumentati sia i reati contro la personalità dello Stato, sia quelli contro la religione.

Il dibattito sulla legittimità del reato di vilipendio torna di tanto in tanto ad accendersi in quanto, secondo parte della Giurisprudenza, va in opposizione all’articolo 21 della Costituzione sulla libera manifestazione del pensiero. 

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reato di vilipendio

Reato di vilipendio: cosa si rischia


Tipologie di vilipendioArticolo c.p. e pena prevista
Offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica Art. 278 c.p.
Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni.
Vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze ArmateArt. 290 c.p.
Chiunque pubblicamente vilipende la Repubblica, le Assemblee legislative o una di queste, ovvero il Governo o la Corte costituzionale o l’ordine giudiziario, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
La stessa pena si applica a chi pubblicamente vilipende le Forze Armate dello Stato o quelle della liberazione.
Vilipendio alla nazione italianaArt. 291 c.p.
Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello StatoArt. 292 c.p. 
Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale.
Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni.
Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali.
Offesa alla bandiera o emblema di Stato estero Art. 299 c.p.
Chiunque nel territorio dello Stato vilipende, con espressioni ingiuriose, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, la bandiera ufficiale o un altro emblema di uno Stato estero, usati in conformità del diritto interno dello Stato italiano, è punito con l’ammenda da euro 100 a euro 1.000.
Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di personeArt. 403 c.p. 
Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.
Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose Art. 404 c.p. 
Chiunque, in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all’esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in luogo privato da un ministro del culto, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all’esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni.
Vilipendio di tombe e di cadaveri Art. 408 
Chiunque, in cimiteri o in altri luoghi di sepoltura, commette vilipendio di tombe, sepolcri o urne, o di cose destinate al culto dei defunti, ovvero a difesa o ad ornamento dei cimiteri è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni
Vilipendio di cadavereArt. 410 c.p. 
Chiunque commette atti di vilipendio sopra un cadavere o sulle sue ceneri è punito con la reclusione da uno a tre anni.
Se il colpevole deturpa o mutila il cadavere, o commette, comunque, su questo atti di brutalità o di oscenità, è punito con la reclusione da tre a sei anni.

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Quando è vilipendio?


Il reato di vilipendio prevede il dolo generico, ovvero che chi offende abbia l’intenzione di farlo, a prescindere dai motivi che ci sono alla base dell’offesa. 

L’offesa deve essere pubblica, quindi commessa per esempio sul web, a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo di propaganda. 

Il vilipendio rischia davvero di essere in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione, che tutela la libera manifestazione di pensiero? Il dibattito sulla questione si è concluso con la conferma, da parte della dottrina, della tutela sulla libertà di pensiero. 

Quello che si deve cercare di fare è di evitare offese gratuite, che possano sfociare in oltraggio e mancato rispetto nei confronti delle istituzioni, politiche o religiose che siano. 

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Reato di vilipendio – Domande frequenti


Come viene punito chi commette vilipendio di cadavere?

Il vilipendio su un cadavere o sulle sue ceneri prevede la reclusione da uno a tre anni.

Cos’è il vilipendio alla bandiera?

Consiste in espressioni ingiuriose che vengono rivolte alla bandiera e che sono punite con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.


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