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Bollo auto e rottamazione quinquies: in quali Regioni si può fare domanda?

Come funziona la definizione agevolata del bollo auto e in quali regioni è possibile aderire.

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  • La rottamazione quinques del bollo auto consente di non versare sanzione e oneri accessori, ma solo la quota capitale.
  • L’accesso alla rottamazione quinques del bollo auto è subordinata alla presentazione di apposita domanda.
  • Il bollo auto, con la definizione agevolata, può essere versato in una unica soluzione o suddiviso in rate di pari importo. 

Buone notizie per (alcuni) automobilisti. Dal prossimo 16 ottobre è possibile presentare la domanda per rottamare anche il bollo auto non pagato. Si tratta di una misura accolta con particolare entusiasmo, perché consente di estinguere il debito del bollo auto con la rottamazione quinques, in presenza di specifiche condizioni.

Il vantaggio della definizione agevolata è essenzialmente regolarizzare la propria posizione debitoria, con riguardo al bollo auto, usufruendo di una serie di vantaggi, come, per esempio (ma non solo), l’esenzione dal pagamento degli interessi e delle sanzioni dovuti per il mancato versamento dell’importo dovuto.

Cos’è la rottamazione quinquies

La definizione agevolata dei ruoli – comunemente nota come rottamazione – è un istituto introdotto ormai da qualche anno e, di volta in volta, prorogato dall’Esecutivo di turno, che consente di estinguere i debiti con il Fisco, pagando solo il tributo (imposte e tasse), senza dover corrispondere gli interessi e le sanzioni. Si tratta di una procedura che consente di rottamare solo i debiti ormai definitivi e affidati all’Agente della riscossione. 

Con il termine rottamazione quinques si intende, nella sostanza, la nuova versione della medesima procedura di definizione agevolata, introdotta con precedenti interventi normativi e nuovamente prevista dall’ultima Legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199).

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Quali sono i bolli auto rottamabili?

Non tutti i bolli auto possono essere rottamati. Il primo limite per fruire della definizione agevolata dei bolli auto è di ordine temporale: è, infatti, possibile estinguere solo i bolli auto affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso dal tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Il secondo limite riguarda la Regione di appartenenza. Il bollo auto è, infatti, un tipico tributo regionale e non erariale. Ciò significa che la possibilità di concedere tale rimedio è demandata a discrezione di ogni Regione, nei limiti fissati dalla normativa nazionale.

La Legge di bilancio consentiva l’accesso alla procedura agevolativa in tutto il territorio nazionale, ma l’effettiva fruibilità dipendeva dalla scelta discrezionale di ogni ente territoriale di aderire. Le Regioni, infatti, per aderire alla misura erano tenute approvare e successivamente inviare un apposito provvedimento all’Agenzia delle Entrate e della riscossione entro lo scorso 31 luglio.

Quali Regioni hanno aderito alla rottamazione quinquies?

Le Regioni che hanno aderito alla rottamazione quinquies sono 5 e sono: Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria. Ne consegue che, per tutti gli altri contribuenti, residenti in altre Regioni, non è possibile accedere alla rottamazione quinques per il bollo auto.

Tuttavia, in alcune Regioni, in particolare a statuto speciale, come la Sicilia, sono state introdotte misure diverse, ma che essenzialmente assolvono alla medesima funzione.

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Quali sono i benefici della rottamazione quinques per i bolli?

Come già anticipato, il beneficio specifico previsto in caso di adesione alla rottamazione quinques per i bolli riguarda essenzialmente il non pagamento di tutti quegli oneri – che potrebbero definirsi come accessori – e delle sanzioni previste.

In particolare, l’accesso alla definizione consente di versare esclusivamente la somma dovuta a titolo di capitale e le spese di notifica, mentre non sono dovuti: 

  • la sanzione per l’omesso o il ritardato versamento del bollo;
  • ogni tipo di interesse compreso nel carico compresi gli interessi di mora, dovuti ex art. 30 del D.P.R. n. 602/73, e gli interessi applicati dall’Agente della Riscossione se il debitore non onora il debito a seguito di avviso di addebito o cartella di pagamento;
  • compensi di riscossione di cui all’art. 17 del D.Lgs. n. 112/99.

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Come accedere alla rottamazione 

Per definire il bollo auto non pagato, occorre presentare apposita domanda a partire dal prossimo 16 ottobre fino al 15 dicembre. In tale finestra di tempo, dovrai accedere alla tua area riservata dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, utilizzando le credenziali disponibili, tra cui SPID, CIE o CNS.

L’accesso alla posizione personale consente di controllare l’estratto della tua posizione debitoria e, con specifico riguardo al bollo auto, è possibile verificare la sussistenza di tutti i presupposti per il pagamento agevolato del debito.

In particolare, se sei interessato a rottamare il debito derivante dal bollo auto, devi controllare:

  • l’affidamento del carico pendente alla riscossione;
  • il rispetto della finestra temporale dal 2000 al 2023;
  • l’adesione della propria Regione di appartenenza alla definizione agevolata, nei termini di legge.

Una volta presentata la domanda, l’Agenzia delle entrate, entro il prossimo 28 febbraio, comunicherà l’esito della istruttoria. In caso di accettazione della domanda di definizione agevolata, l’Ufficio competente emetterà un provvedimento con l’indicazione degli importi effettivamente dovuti e le relative scadenze. Nelle ipotesi di rigetto della domanda di definizione agevolata, invece, l’Agenzia comunicherà anche le motivazioni.

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Come e quanto si paga per rottamare i bolli

Il pagamento dell’importo del bollo dovuto, unitamente alle spese di notifica, può essere versato, scegliendo fra due modalità distinte:

  1. in una unica soluzione;
  2. a rate fino a un massimo di 54, con importi mensili uguali, nel rispetto dell’importo minimo pari a 100 euro.

In caso di pagamento rateizzato, alla quota capitale, ovvero all’importo di bollo dovuto, si applica l’interesse pari al 3% annuo, da calcolare a partire dal 1° aprile 2027. La prima o l’unica rata dovrà essere versata il 31 marzo 2027.

Ulteriori e più specifiche informazioni per l’espletamento della procedura saranno fornite, entro il 15 ottobre, dall’Amministrazione finanziaria, la quale renderà disponibili i dettagli dei carichi interessati dalla definizione agevolata.

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Bollo auto e rottamazione quinquies – Domande frequenti

Cosa si paga se si accede alla rottamazione-quinquies del bollo auto?

La definizione consente di versare unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda di rottamazione?

Dopo la domanda occorre attendere la notifica del provvedimento dell’Agenzia, che comunica l’accoglimento o il rigetto della domanda.

L’Agenzia può rigettare la richiesta di pagamento rateale del bollo auto?

No, l’Agenzia non può negare la richiesta di rateizzazione del pagamento del bollo, se la rate è superiore a cento euro.

Fonti normative:

  • D.P.R. n. 602/73
  • D.Lgs. n. 112/99
  • L., n. 199/2025
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Avv. Debora Mirarchi
Esperta in diritto tributario
Laureata all’Università di Bologna, sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano dal 2012. Negli anni, ho collaborato con studi operanti nel settore tributario, acquisendo una significativa esperienza nella consulenza nazionale e internazionale, con focus in materia di fiscalità. Unitamente all’esercizio della professione, ho coltivato la passione per la scrittura, collaborando, in qualità di autrice, con le principali riviste specialistiche di settore.
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